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IL ROTELLATO

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 ARTICOLO IN PRIMO PIANO.

 

15/04/2026

 

Il vero ruolo della politica

 

La politica nasce fin dall’antica Grecia perché alcune persone possano governare la polis (città). Fin dall’antichità, infatti, i governatori delle polis erano quelli che sapevano parlare molto bene in pubblico, ma soprattutto governare le varie città in base alle esigenze dei cittadini.

I governanti venivano eletti dal popolo stesso: chi prendeva la maggioranza dei voti vinceva e, se non avesse rappresentato bene il popolo, sarebbe stato anche destituito in malo modo.

I valori della politica antica potrebbero essere rispettati anche nella politica attuale, ma quello che sta succedendo sempre più è entrare in politica per interesse personale e non per rappresentare la collettività. Fino a quando l’interesse personale prevaricherà quello collettivo, sarà sempre sbagliato l’approccio e quindi i cittadini non saranno rappresentati al meglio, indipendentemente dallo schieramento politico.

Per essere persone migliori e politici degni di questo nome, si deve comprendere che il benessere della collettività si deve mettere al primo posto, indipendentemente dallo schieramento politico e dagli ideali. In fin dei conti, per essere persone migliori basterebbe far girare le rotelle più collettivamente e meno egoisticamente.

 

 

14/04/2026

 

Il ruolo fondamentale della gentilezza

 

Essere gentili è una dote che si sta sempre più perdendo nella società di oggi, perché si è portati all’egoismo dalla competizione lavorativa, dal non dialogare più tanto interpersonalmente a causa del troppo uso dei social e anche dalla mancanza di pazienza.

Infatti, si vuole tutto subito; questo non dà la possibilità alle persone di godersi le cose e di poter dire: cavolo, con il tempo ce l’ho fatta. Il sacrificio è un valore che si sta sempre più perdendo, perché la rapidità sta prendendo il sopravvento sull’apprendimento. L’uso della gentilezza, invece, porterebbe a doversi fermare, vedere quello che succede e magari aiutare un anziano ad attraversare la strada o cose simili.

Questo ci permetterebbe di socializzare di più, conoscere le persone e avere più possibilità di fare nuove amicizie. In definitiva, la gentilezza ha il ruolo di far girare più coerentemente le rotelle.

 

14/04/2026

 

Gli ultimi sviluppi sociopolitici

 

Dopo neanche 24 ore sono svaniti i tentativi di accordo per la fine della guerra in Iran, perché Trump non ha permesso principalmente agli iraniani di continuare ad avere energia atomica a livello civile e per altri motivi minori, non bellici. Comunque io penso che questa sia solo una scusa per portare il conflitto a uno stato di non ritorno, o a uno scoppio di una guerra ancora più sanguinosa o a uno scenario dove una delle due parti si deve arrendere.

Lo ha dimostrato anche il fatto che Trump ha attaccato il Papa senza nessun motivo e anche dal fatto che lui a volte dice di essere Dio sceso in terra. Questo non è un atteggiamento di un leader politico ma di un leader quanto meno sui generis. Ritengo che per una pace duratura bisognerebbe rispettare e trovare un accordo, mediando tra le esigenze delle due parti, che può condizionare tutto il mondo.

Infatti, l’Iran, chiudendo lo stretto di Hormuz, potrebbe portare alla fame tutto il mondo, mentre gli Stati Uniti non hanno questa arma così potente; quindi, anche se provassero a sterminarli del tutto non ce la farebbero mai; perciò, un accordo bisogna trovarlo per forza. Alla fine, basta solo far girare più coscienziosamente le rotelle per essere più concordevoli.

 

 

 

 

 

 

14/04/2026

 

Il nuovo mega centro commerciale a Cagliari

 

Ritengo che la creazione del nuovo polo commerciale in provincia di Cagliari sia una risorsa per la creazione di nuovi posti di lavoro, ma, se non sarà sfruttata al meglio, ho paura che sia un buco nell’acqua, perché porterà alla chiusura di altri centri commerciali storici.

Vi è il rischio che tutti vadano lì dove c’è IKEA e dove ci sono anche altri negozi che non sono mai esistiti da altre parti in Sardegna. Ritengo che IKEA abbia fatto bene a sbarcare nell’Isola, ma a parer mio doveva mettersi o singolarmente o integrarsi in un centro commerciale già esistente, come il centro commerciale i Fenicotteri di Santa Gilla o quello in viale Marconi.

Per me non ha alcun senso creare un nuovo polo mettendo a rischio quelli esistenti; se non si mette a rischio niente, l’innovazione è sempre gradita, ma stiamo assistendo purtroppo alla chiusura progressiva e inesorabile di negozi nel centro commerciale storico di Santa Gilla, fenomeno fortemente legato all’apertura del nuovo polo. È vero che c’è anche Leroy Merlin, che non è mai stato così grande in Sardegna, però è anche vero che un polo come quello di Santa Gilla non merita di perdere negozi così a macchia d’olio.

Insomma, bisognerebbe, quando si fa un nuovo piano urbanistico, valutare bene quello che esiste e, in caso, integrarlo, per capire se serva davvero creare qualcosa di nuovo. In fin dei conti, basterebbe soltanto far girare le rotelle più intelligentemente per essere persone più inclusive.

 

07/04/2026

 

Un contesto internazionale a dir poco tumultuoso

 

Dal 2022 stiamo assistendo a dei conflitti sempre più estesi e, in fin dei conti, a una terza guerra mondiale a pezzi, come affermava il compianto Papa Francesco. Infatti, il conflitto russo-ucraino ha dato origine a una voglia di combattere da parte degli Stati Uniti sempre più ingente, così che, dopo che a Trump non è stato assegnato il premio Nobel per la Pace, è totalmente impazzito e ha dato sfogo alla sua voglia bellica, favorendo il colpo di stato in Venezuela e poi attaccando l’Iran, facendo capire che il conflitto è sempre più frammentato, ma comprende un numero ingente di interlocutori.

Sono sempre più convinto che l’uomo non capisca che la guerra porta solo morte e distruzione e nient’altro, oltre alla fame e alla povertà. Ritengo che l’innalzarsi del prezzo della benzina e il prezzo dei beni di prima necessità sia, ad oggi, una speculazione bella e buona, dato che ad aumentare è prevalentemente solo il prezzo del gasolio, un po’ perché è il carburante più usato, ma soprattutto perché il suo maggiore utilizzo è volto ai mezzi di trasporto pesanti che, a loro volta, trasportano i beni di prima necessità; quindi, il suo aumento vertiginoso è solo un fatto speculativo e nient’altro.

Basti pensare che l’Italia, come l’Europa, ha ingenti risorse di petrolio da cui poter attingere, in modo tale da non dipendere né dalla Russia né dallo stretto di Hormuz, ma a questo nessuno ci pensa. Il problema vero si avrà solo e soltanto se la guerra in Iran andrà avanti oltre il mese di settembre, perché in quel caso ci sarà un’escalation mondiale del conflitto e tutti saremo coinvolti. Magari non belligeramente, ma per quanto riguarda la scarsità di cibo in cui ci troveremo e questo è dovuto al grande fenomeno della globalizzazione.

Se il conflitto si protrarrà oltre l’estate, l’Italia dovrà essere brava a far prevalere la sua agricoltura interna rispetto alle importazioni, in maniera tale da non avere problemi di cibo. In fin dei conti, per una risoluzione rapida del conflitto basterebbe solo far girare le rotelle più pacificamente e inclusivamente, in modo tale da essere tutti persone migliori.

 

 

02/04/2026

 

Quando la società passa per inclusiva

 

Il concetto di inclusione è un concetto molto importante perché, quando si parla in tal senso, non si intendono solo le persone disabili in carrozzina permanentemente, ma si intendono anche le mamme con un passeggino, gli anziani con un bastone e così via. Io sono stanco di dover tutte le volte che vado in giro chiamare per sapere se un hotel è accessibile o no, oppure trovare sempre i parcheggi per disabili occupati o posizionati in modo che la discesa dalla macchina è molto difficile.

Io ammiro quelli che hanno il furgone con la pedana, che a volte, in base a dove mi fermo io, mi chiedo loro come farebbero, con il furgone così grande, a far scendere la carrozzina. Questi problemi sarebbero di facile risoluzione se alla base della società ci fosse il concetto di inclusione, cioè dare la possibilità a tutti di accedere dappertutto; quindi, sta a noi doverci incavolare tantissimo quando questo diritto ci viene tolto.

Quando manca una rampa dovremmo poter farla fare il giorno dopo; se non viene fatta dopo la segnalazione, il comune dovrebbe pagare una multa crescente ogni giorno di più, così sarebbero rispettate tutte le leggi per l’accessibilità e così vivremmo in un mondo migliore. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più inclusivamente per essere persone migliori.

 

 

26/03/2026

 

L’essere

 

Saper essere, inteso come saper esistere, è uno degli aspetti più difficili da mettere in atto, perché una volta che la vita ci è donata, tutti viviamo, ma pochi di noi sanno veramente essere in maniera piena ed evoluta, cioè facendo girare le rotelle sempre durante il giorno, sapendo sempre quello che accade o che si decide di fare.

Solo essendo in maniera piena si può vivere una vita degna di essere vissuta dal primo all’ultimo istante. Per saper essere non bisogna avere tanti soldi, bensì avere tanta magnanimità e voglia di imparare, diventando così ricchi nell’animo. Se uno riesce a diventare ricco anche in soldi, ma aiutando gli altri, allora quell’individuo o quell’insieme di individui che ci riescono vivono in maniera piena ed esaustiva, potendosi anche togliere qualche sfizio.

In definitiva, solo essendo in maniera piena si può essere persone migliori. A tal scopo bisogna far girare costantemente e pienamente le rotelle.

 

 

25/03/2026

 

La straordinarietà della vita

 

Dobbiamo renderci conto che la vita è il dono più prezioso che abbiamo e non dobbiamo sprecarne neanche un istante. Per mettere in pratica questo metodo dobbiamo ricordarci sempre che non è il ceto o la classe sociale da cui si proviene che ci determina come persona, ma ciò che lo fa ogni giorno è il nostro modo di agire e porci verso gli altri. Se si è sempre rivolti verso gli altri in maniera accogliente, se si è disponibili e ricettivi, sicuramente si vive in maniera migliore. L’essere egoisti non porta a niente, se non all’isolamento. Per vivere in comunità bisogna sempre essere aperti agli altri, valutare ogni giorno, chiunque si passi per strada se si vede qualcuno in difficoltà chiedergli se ha bisogno ed essere disponibili. Io ritengo che solo così si possa trasformare il mondo e renderlo migliore. Io ritengo che questa sia la soluzione ai maggiori problemi del mondo, perché l’approccio alla vita positivo è ciò che ci rende uomini accoglienti, indipendentemente dal nostro reddito e ceto sociale. Insomma, è meglio essere persone ricche di cuore, sia se si è ricchi di denaro, sia che non lo si sia. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più accoglientemente per essere persone migliori e rendere il nostro prezioso mondo un luogo accogliente ogni giorno.

 

25/03/2026

 

Il valore della società e dei giovani di oggi

 

La società odierna, dicono tutti, è una società in cui si stanno sempre più perdendo i valori, in cui si è sempre più egoisti e dove non si guarda più agli altri. Questa visione degli eventi mi coglie parzialmente d’accordo, ma in tempi recentissimi ne ho capito le cause. Le cause sono essenzialmente due: il fatto che la società sta sempre più evolvendo in maniera rapida, in maniera digitale, trascurando il reale, non dando alle persone la possibilità di conoscersi dal vivo e di darsi il giusto valore, e il fatto che la scuola non riesca ad adeguarsi ai tempi che corrono.

Penso che la scuola di oggi sia una scuola dove i giovani siano molto più ricettivi di un tempo, ma che non siano più stimolati alla conoscenza quanto lo eravamo noi, data la scarsità di fiducia dei professori in queste giovani generazioni. Ritengo invece che, per esperienza personale, le mele marce ci sono sempre state, come ci sono sempre stati i geni; però, ad oggi, a differenza di allora, le persone intellettualmente vogliose di sapere sono molto più numerose di alcuni anni fa. Questo anche perché le nuove tecnologie hanno semplificato l’accesso al sapere.

Quindi, come si può vedere, la società di oggi ha solo un grande difetto, cioè quello di non sapersi ascoltare e fermare a riflettere quando c’è bisogno di farlo. Se tutti fossimo più riflessivi, la società sarebbe più inclusiva e più accogliente per tutti. In fin dei conti, basta solo far girare più riflessivamente e accoglientemente le rotelle per essere persone degne di questa terra e rendere il mondo ogni giorno migliore.

 

 

 

22/03/2026

 

La capacità di sentirsi utili ed essere utili

 

Con il termine sentirsi utili intendo l’esigenza, che è innata in ognuno di noi, di essere utile per qualcuno, perché tutti ci dobbiamo sentire utili nella vita, se no saremmo sempre iper-mega depressi. Però per sentirsi utili bisogna essere utili e, per imparare ad esserlo, bisogna capire quando gli altri hanno bisogno di noi e quando invece dobbiamo stare al nostro posto per non invadere la privacy e lo spazio altrui.

Per farlo dobbiamo immedesimarci nell’altro, capendo il periodo in cui si trova e, in base al carattere, intuire quando poter interloquire con la persona o agire in una determinata situazione. Ci sono persone che hanno questa capacità innata, ci sono persone che proprio non ci lavorano e sono sempre inopportune perché pensano di essere i salvatori perenni della patria, ma non è proprio così: quelle persone sono coloro che rendono il processo di consapevolezza del disagio dei loro conoscenti/amici un po’ più lento, perché invece che aiutarli li fanno sentire il problema.

Dobbiamo imparare a stare a fianco a chi vogliamo bene nel giusto modo e, per impararlo al meglio, non c’è esperienza migliore che quella di saper osservare, capendo così quando poter intervenire. In fin dei conti, basterebbe essere solo un po’ più osservatori per rendere la vita degli altri migliore, facendo girare sincronicamente le rotelle.

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                                         21/03/2026  

 

Le nuove forme di amicizia

 

L’amicizia è da sempre uno dei valori più importanti, se non il più importante, della vita, perché senza amici non si può vivere una vita degna di essere vissuta. Gli amici veri si contano sulle dita di una mano, quelli su cui sai di poter contare sempre; di solito sono rapporti che si creano in età infantile, per poi portarseli per tutta la vita, ma grazie alle nuove tecnologie possono essere anche rapporti nati dopo, che magari dal virtuale diventano reali e anche molto profondi.

Purtroppo, questo è un caso molto remoto, anche se è possibile, anzi molto frequente, che si conoscano persone con i social o su internet che poi diventano i nostri compagni di vita o le nostre compagne di vita. L’importante è che non si perda mai di vista il valore intrinseco e fondamentale che sta nella parola amicizia, cioè quello di esserci l’uno per l’altro o l’una per l’altra sempre e per sempre. Perché, se si è veri amici, questo è il valore che non deve mai venir meno.

In fin dei conti, basta solo far girare più amichevolmente le rotelle per essere persone migliori e degne di questa preziosa vita.

 

21/03/2026

 

Le idee sono il futuro del mondo

 

Da sempre, penso che la mente sia il nostro motore che, insieme al cuore, ci permette di essere umani. Dico questo perché, senza le idee che sono prodotte dalla nostra mente, che crea un insieme di nostre esperienze dalle quali poi nascono le nostre idee innovative e i nostri sogni, aspetti che sono il carburante per la nostra vita e che dobbiamo sempre cercare di alimentare, non stando sedentari ma semplicemente cercando di muoverci creando cose nuove, non saremmo vivi.

Per non smettere mai di avere nuove idee non dobbiamo interrompere il flusso dei nostri pensieri, che sono coloro che ci permettono di essere noi stessi e la loro realizzazione è l’aspetto che ci rende più felici e per il quale combattiamo. Dobbiamo però ricordarci che il rispetto per noi e per gli altri sta alla base di ogni rapporto umano ed è conditio sine qua non per la realizzazione di qualsiasi tipo di sogno.

Dobbiamo sempre credere in noi stessi per essere persone sempre più sognatrici e migliori, dobbiamo però affidarci anche alle persone che ci vogliono bene e ci stanno più vicino, se ne hanno le competenze, che ci aiutino a realizzare i nostri sogni.

In fin dei conti, nella vita non bisogna mai pensare di essere soli, ma bisogna pensarsi sempre all’interno di una comunità, dove però cercare di realizzare le proprie aspirazioni e le proprie idee, non per prevaricare gli altri ma al fine di rendere tutti più felici e più contenti, perché è solo realizzando un sogno dopo l’altro che si può essere persone migliori, degne di vivere su questo pianeta.

 

 

Sono Davide Tagliacarne, ragazzo disabile dalla nascita, affetto da tetra paresi spastica che, nonostante tutte le difficoltà, insieme alla mia famiglia, non mi sono mai arreso ed ho sempre cercato di affrontarle al meglio.

Ho deciso di aprire questo blog dove scriverò articoli di attualità e, in un secondo momento, farò anche dei video dedicati riguardanti temi di politica e così via, con lo scopo di creare nuove proposte atte alla risoluzione di alcuni problemi che affliggono disabili e non.

18/05/2025

 

Jasmine Paolini entra nella storia

 

Jasmine Paolini entra nella storia e nell'Olimpo del tennis, è sinonimo di grinta e determinazione, la cui combinazione danno origine a dinamite pura che poi vedremo trasformarsi in altro. Gioca un tennis stupendo, caratterizzato da geometrie quasi perfette. Tante volte, mi ricorda un'altra giocatrice del recente passato, ma lei è ancora più completa, perché riesce a tenere sempre il baricentro basso e a variare quando serve. Questo, grazie alla combinazione tra le sue gambe extra-potenti, ma agili allo stesso tempo, e i suoi colpi, che partendo dal basso, riescono ad essere potentissimi, precisi e quando serve, anche delicati come mousse al cioccolato. Una tennista, che in un'epoca dove non vi è una vera regina, può dire la sua per anni. Se rimane così costante e eleva il livello dei suoi colpi, sono sicuro che rimarrà ai vertici per lungo tempo. Ieri ha vinto il torneo Internazionale di Roma conducendo una partita perfetta, cominciata subito alla grande e finita ancor meglio, contro una fortissima tennista americana, che però, di fronte allo strapotere della Paolini, sembrava non capire da dove arrivasse la pallina. In definitiva, per me, Jasmine Paolini è l'espressione migliore del tennis contemporaneo femminile, perché rappresenta l'unione tra la gentilezza, la forza, la logica e la precisione. Spero che Paolini, un giorno, possa vincere anche l'oro Olimpico nel singolare, oltre a tutti gli Slam che esistono, se lo meriterebbe proprio. Inoltre, spero continui ad essere un'ottima doppista insieme alla sua grande maestra Sara Errani, unica e inimitabile. Coppia che oggi, grazie alla sua straordinaria intesa, ha vinto anche nel doppio il torneo di Roma, dopo una partita incredibile, vinta due set a zero, ma in entrambi i set si è trovata sotto di 4-0, riuscendo poi, grazie a delle modifiche nel gioco e ad una tenuta mentale straordinaria, a trasformare la suddetta dinamite in criptonite. Sembravano quasi provenienti da un altro pianeta: la loro unione, che è la loro forza, ha consentito loro di conseguire anche questa importantissima vittoria, dimostrando che nello sport, come nella vita non bisogna mollare mai, e che si può uscire da ogni situazione, anche la più complicata. Insomma, Errani e Paolini non sono solo due sportive eccellenti, ma sono anche due donne con la D maiuscola, e ogni giorno dimostrano tutta la stima che hanno l’una verso l’altra e l’amore verso il tennis. Io spero che Errani continui a diffondere saggezza nel mondo del tennis, ancora per tanto tempo e ad essere protagonista di tante altre vittorie, perchè se lo merita proprio, essendo il perfetto equilibrio tra dinamicità e intelligenza all’interno del campo e anche fuori.

 

In fin dei conti, oggi Paolini ha dimostrato che per vincere bisogna far girare le rotelle coscienziosamente, ma con quel pizzico di follia in più che permette di superare anche l'ostacolo che sembra impossibile: cioè vincere dopo 40 anni a Roma, sia il doppio che il singolare

ARTICOLO DI COPERTINA

COME SOGNARE AD OCCHI APERTI

 

 

Nella vita mi sono trovato davanti a mille difficoltà, a causa dell’ostilità delle persone e dell’arretratezza culturale e, sappiamo bene che, le barriere architettoniche, sono molto più abbattibili di quelle mentali. Tutto ciò, però, non mi ha fermato, infatti, grazie al sostegno della mia famiglia e alla mia tenacia, sono riuscito a migliorare con la vista, infatti, da una situazione di partenza di un deficit visivo di sette decimi all’occhio sinistro e nove decimi all’occhio destro, dovuta a un trauma da parto prematuro; oltre a causarmi problemi nel cammino e nella motricità, sono riuscito a migliorare fino a un visus di otto e cinque decimi che mi consente anche di guidare. Questo grazie a una cura annuale che svolgo a L’Aquila, la quale mi ha consentito di migliorare attraverso un apparecchio speciale che ha la mia Dottoressa. Questo per dire che, nella vita, non bisogna mai fermarsi, ma bisogna sempre cercare di mettersi in gioco e migliorarsi. So che è complicato, soprattutto in questo periodo, ma dobbiamo pensare che ogni giorno è diverso e ci può portare cose sempre nuove, belle o brutte che siano, sicuramente ci fanno crescere.

 

Per me poter vedere meglio il mondo è, e speriamo sarà, il regalo più bello dell’Universo, che mi consente di poter alimentare i miei sogni e, così, immaginare cose sempre più belle. Credo che anche questo periodo, letto sotto quest’ottica, possa essere utile a far capire, come anche il leggersi dentro e capire cosa si vuole, sia la cosa più importante perché tutti abbiamo la possibilità di sognare anche ad occhi aperti e poter cambiare il punto di vista sulle cose, o come le facciamo, in modo tale da essere più felici. Comunque credo che la cosa più importante sia, dopo l’analisi di quello che vogliamo, capire come raggiungerlo e, anche se ci sembra impossibile, combattere per riuscirci ogni istante, in modo tale da non essere insoddisfatti perché, nella vita, come nello sport, non è importante arrivare primi, ma partecipare: essere consapevoli di aver dato tutto in quello che si fa. Se riuscissimo ad applicare questo ragionamento a tutto quello che facciamo, sono sicuro che riusciremo ad essere felici, indipendentemente da quello che succede intorno a noi.

 

Una cosa di cui dobbiamo tener conto è che la testa degli altri non la cambiamo, possiamo solo cercare di adattare la nostra per poter essere felici. Non dobbiamo mai, però, modificarci in base agli altri perché questo ci porterebbe all’infelicità assoluta, quindi, come abbiamo potuto notare, sognare ad occhi aperti è possibile perché lo si può fare con le piccole cose e con le grandi cose, piccoli o grandi progetti che siano. Credo che vivere così possa essere una bella soluzione a quasi tutti i problemi perché il sogno è quello che ci rende vivi.