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IL ROTELLATO

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 ARTICOLO IN PRIMO PIANO.

 

 

14/10/2026

 

La fotografia e la sua evoluzione

 

Scrivo questo articolo per una volta partendo dalla fine, come sappiamo oggi sono molto evoluti i cellulari anche nel reparto fotografico e fanno delle bellissime foto, però ogni strumento è nato per fare il suo lavoro. Il cellulare è nato per essere un mezzo di comunicazione e con la fotografia si comunicano un altro tipo di emozioni, diverse da quelle che si possono comunicare con un cellulare. Quindi quest’ultimo è e sarà sempre, per quanto riguarda il reparto fotografico, un’aggiunta, non la caratteristica principale, qualunque tecnologia verrà fuori. Questo perché benché vi sia una miniaturizzazione sempre più evoluta, non si potrà mettere mai all’interno di un cellulare la stessa tecnologia che vi è in una fotocamera professionale. Inoltre, l’emozione che si prova quando si scattano foto con machine fotografiche professionali, ma anche soprattutto con le polaroid nuove o antiche, è un tipo di emozione totalmente diversa rispetto a una foto scattata con lo smartphone che scatti e poi ti dimentichi.

Il possesso di una fotocamera o una macchina fotografica analogica presume la volontà di stampare le foto e quindi la loro presenza vitale all’interno dell’esistenza di ognuno di noi. Questo aspetto è molto importante e io ritengo che le macchine fotografiche digitali come quelle analogiche e le polaroid non perderanno mai il loro valore e la loro valenza, perché resteranno sempre all’interno della vita di ognuno di noi, quindi il cellulare nell’ambito fotografico resterà sempre solo un modo per velocizzare o catturare un istante al volo, ma il fascino della fotografia rimarrà sempre tramite le varie fotocamere.

In definitiva, basta solo far girare le rotelle più fotograficamente e romanticamente per essere persone al top del top.

 

12/10/2026

 

L’importanza della cura della casa

 

La casa è il luogo dove si nasce, nella maggior parte dei casi si cresce e si diventa grandi e quindi è il luogo dove i propri affetti nascono e crescono. Comunque, in ogni caso, ognuno di noi deve prendersene cura fin da piccolo per quello che può, perché è un luogo che funge da tana, come un guscio protettivo, dove sappiamo che all’interno non ci può succedere niente. Inoltre, è il luogo dove condividiamo, con la nostra famiglia e i nostri amici ospiti, i momenti più belli della nostra vita. Quando si cresce si può decidere di rimanere nella casa nativa, ampliandola, dividendola oppure si può decidere di cambiare casa. L’importante è non perdere mai, anche eventualmente nella casa nuova, l’abitudine di prendersene cura e coccolarla, perché l’ambiente in cui viviamo rappresenta la nostra personalità e il nostro modo di vivere. Insomma, la nostra dimora è ciò che più dobbiamo tutelare e valorizzare. Le nuove tecnologie al giorno d’oggi consentono anche in piccoli appartamenti di svolgere attività che prima non si potevano svolgere, come la coltivazione in serre idroponiche in cui far nascere e crescere in appartamento quello che si vuole. Questo era un passatempo che prima negli appartamenti non si poteva fare così facilmente, adesso si hanno molte più possibilità, si possono sfruttare molto di più i balconi e in tantissimi palazzi si sta prendendo l’abitudine di avere delle aree comuni in cui poter condividere momenti di svago, allenamento e così via. Quindi ritengo che soluzioni abitative ce ne siano per tuti i gusti, l’importante è capire che cosa ci piace e dove vogliamo mettere radici per creare il nostro nido, al fine di creare una nuova famiglia o di continuare quella esistente.

In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più coscienziosamente e famigliarmente per essere persone migliori.

 

 

11/10/2026

 

Il limite tra spettacolo e sicurezza nel mondo dello sport

 

Come sappiamo nel mondo dello sport l’attenzione alla sicurezza è sempre più marcata in quanto in Italia per fare attività sportiva le visite mediche sono molto più severe rispetto a tutti gli altri stati del mondo. Infatti, alcuni giocatori del mondo del calcio non possono giocare in Serie A ma possono giocare in altri campionati europei e mondiali. Io la vedo una cosa giusta ma dovrebbero esserci regole valide allo stesso modo in tutta Europa e in tutto il mondo.

Parlando invece della sicurezza mentre si pratica l’attività sportiva, ritengo che in tanti sport si possa fare ancora maggiore attenzione alla sicurezza. Analizziamo il mondo del nuoto in acque libere, anche se le gare non si svolgono più in acque libere vere e proprie come  un tempo, ma la maggior delle gare sono svolte in un circuito , farei mettere a tutti i partecipanti un palloncino di segnalazione che non pesa niente, ma che fornisce molta più sicurezza anche nel caso in cui un concorrente dovesse sentirsi male all’improvviso.

Nel mondo del ciclismo, ad esempio, renderei obbligatorio l’utilizzo dell’airbag che è stato studiato e brevettato e che preverrebbe molti infortuni e darebbe molta più sicurezza. Lo spettacolo dello sport non risentirebbe di un dispositivo di sicurezza in più, ma ne gioverebbe molto, in quanto migliorerebbe la psicologia degli atleti che si sentirebbero molto più sicuri e sereni, in questo modo sarebbero più liberi di mente per migliorare anche la loro prestazione. Mi colpisce il fatto che in alcuni sport di velocità, come lo sci, si stia molto molto attenti alla sicurezza e invece in altri sport, come il ciclismo, non si stia del tutto attenti a questo aspetto.

Ritengo altresì che nel mondo della disabilità bisognerebbe rendere obbligatorio l’uso del casco, dove non è previsto, come nel basket e nel rugby, perché in caso di ribaltamento si sarebbe molto più protetti.

Insomma, basterebbe poco per far si che lo sport diventasse ancora più sicuro e fosse ancora più spettacolare. In fin dei conti, basta solo far girare più intelligentemente e sportivamente le rotelle per essere persone migliori.

 

10/10/2026

 

La divisa come forma di rispetto e di equità

 

Come si sa in Italia si ha diritto ad essere istruiti con la scuola e dall’asilo fino alla fine delle elementari, per andarci è obbligatorio l’uso del grembiule, così i bambini indossano una divisa e sono abituati sin da subito a essere tutti uguali e a non distinguersi per modo di vestire o altro. Ritengo che questo sia molto educativo e che dovrebbe essere mantenuto fino all’università e anche in ambito lavorativo, nel caso di industrie o uffici pubblici, penso che ci debba essere una sorta di divisa. Per esempio, negli uffici pubblici un completo gonna/pantalone, camicia e giacca per le donne e pantalone, camicia e giacca per gli uomini. Questo perché non si deve assolutamente, anche all’interno del posto di lavoro, fare differenza tra dirigenti e operai, in quanto devono essere tutti rispettati e portare rispetto in ugual modo indipendentemente dal grado.

Ma tornando a parlare delle scuole, questo tipo di educazione e portamento aiuterebbe gli stessi ragazzi ad avere meno occasioni di discriminazione tra di loro e anche tra professori e alunni, perché anche i professori, secondo me, dovrebbero portare una sorta di divisa. Questo non perché uno non è libero di vestirsi come vuole nel rispetto del decoro, ma perché penso che, in ambito scolastico e lavorativo, si debba per prima cosa tutelare la propria salute, attraverso una divisa adeguata anche con delle protezioni a seconda del rischio del lavoro, e soprattutto il portare una divisa aiuta proprio il portamento e aumenta la consapevolezza del sé.

Certamente le divise non devono essere classiche ma devono essere belle, comode e aiutare la performance, in modo tale che aiutino anche l’occhio e facciano sentire bene i vari dipendenti.

Comunque io ritengo che in una società che non è più pronta a questo tipo di approccio, la libertà di vestirsi come si vuole nel rispetto del decoro sia alla base della democrazia, però ritengo oltremodo che, in uno stato liberale e democratico la divisa sia uno strumento di riconoscimento ma anche di appartenenza a un’azienda, a una scuola o a un determinato ufficio pubblico.

È fondamentale che le divise siano fornite dal datore di lavoro, dallo stato o dalle scuole e che lo studente o il lavoratore non se la debba pagare perché questa sarebbe una forma di uguaglianza per tutti.

Insomma, in uno stato democratico, il rispetto e il portamento devono essere sempre valori da tenere in alto, per far questo basterebbe solamente far girare più coscienziosamente le rotelle.

 

 

 

09/10/2026

 

L’importanza del trasporto su rotaie

 

Come si sa in Italia e in Europa i trasporti su rotaie sono molto diffusi, sia per i passaggeri che per le merci, anche se per queste ultime dovrebbero essere, soprattutto in Italia, molto più diffusi, in modo tale da non sovraccaricare il trasporto su gomma, soprattutto in un periodo come questo dove il caro carburante la fa da padrone.

Io ritengo che il viaggio in treno sia uno dei più confortevoli che si possano fare, soprattutto dai primi anni Dieci del duemila, dove ha iniziato a diffondersi l’alta velocità. Infatti, dal 2008 si è diffuso il Frecciarossa che in tre ore collega Milano a Roma.

La bellezza delle stazioni ferroviarie è che ti trovi direttamente in città a differenza dell’aeroporto situato più lontano, ma più veloce apparentemente, perché devi depositare e poi aspettare i bagagli, è tutto più laborioso e quindi alla fine ci metti lo stesso tanto.

In Italia da sempre siamo i migliori produttori di locomotive e vagoni legati alle alte velocità e ancora oggi lo siamo per quanto riguarda quelli futuristici a levitazione magnetica, che sono molto diffusi in Giappone, sono prodotti da noi in Italia, il problema è che le infrastrutture qui sono molto indietro per questa tipologia di treno,  che collegherebbe in un’ora e mezza Milano a Roma.

Quindi sta alle infrastrutture adattarsi e alla politica cercare di rendere più veloce il trasporto per i nostri concittadini e per i cittadini di tutto il mondo.

Ritengo quello su rotaia il trasporto più completo e apparentemente più sicuro, anche se quello più sicuro in assoluto è quello aereo. Teniamo anche conto che i treni inquinano molto meno rispetto a un aereo in quanto oggi vanno a energia elettrica. Ritengo altresì che le tecnologie e il know-how italiano, a livello costruttivo, debba essere tutelato e implementato. Questo è infatti uno dei nostri punti di forza a livello industriale e non solo.

Gli altri paesi come Giappone e Corea, per fare solo un esempio, sono molto più avanti perché loro hanno molta distanza da coprire rispetto all’Italia; quindi, loro cercano sempre di ottimizzare e di velocizzare le tratte e di rendere sempre più confortevole il viaggio.

C’è da dire anche che in treno è molto più facile poter camminare rispetto all’aereo perché ci si può alzare e ci si può sgranchire le gambe quando si vuole, non ci sono mai cinture di sicurezza o obblighi di stare seduti.

Rimane ancora un mistero per me la poca diffusione del trasporto ferroviario a livello passeggeri negli Stati Uniti; infatti, è molto diffuso quello delle merci ma molto poco quello di persone. Ritengo che questo possa essere dovuto al fatto che gli americani sono sempre stati abituati ad usare la macchina o i Bus per i lunghi spostamenti, però non vedo perché le metropolitane siano uno dei mezzi più utilizzati in tutto il paese e invece le ferrovie no.

Insomma, il trasporto su rotaia è uno dei più sicuri in assoluto e anche a livello di ricerca scientifica è di quelli in cui si ha avuto il livello di sviluppo maggiore.

In definitiva, basta solo far girare le rotelle più rotativamente per essere persone migliori e più viaggiatrici.

 

 

06/10/2026

 

Gli aromi: il profumo della vita

 

Come sappiamo i profumi sono originati da delle reazioni chimiche provocate dall’interazione dei vari componenti con l’aria. Possiamo dire che i diversi aromi si dividono in profumi da indossare e aromi da cucina, questi ultimi sono emanati da delle spezie che contengono anche sostanze nutritive molto importanti per il nostro corpo.

È bellissimo pensare che i profumi possano essere graditissimi al nostro naso e al nostro spirito per renderci più felici e più contenti, ma anche più consapevoli di noi stessi, perché ogni profumo ha una personalità ed esprime concetti e fragranze diversi, che si adattano al meglio ad ognuno di noi. Infatti, ogni profumo è personale, ma è clamoroso come certi altri tipi di profumi siano anche nutrimento per noi e ci facciano stare fisicamente bene e anzi, alcuni aromi sono curativi, ad esempio per alcune infiammazioni. Quindi è incredibile pensare come lo studio delle combinazioni dei profumi naturali, che nascono dall’arte e dal genio di chi li crea, sia di fondamentale importanza per la vita di tanti.

È impossibile pensare a una vita senza fragranze e profumi, storicamente, a partire dai romani, lo studio dei profumi è stato alla base della vita sociale di ognuno di noi; infatti, loro li usavano moltissimo e l’uso di alcune fragranze voleva dire appartenere a un ceto sociale elevato.

In definitiva, il profumo e le fragranze sono alla base di ogni nostra giornata, ci rendono felici e in fin dei conti basta solo far girare le rotelle più felicemente e profumatamente per essere persone al top del top.

 

 

04/10/2026

 

L’evoluzione dei libri nel digitale

 

Come sappiamo da tempo, i libri intesi come romanzi, gialli e così via si sono evoluti nel formato digitale; infatti, è molto diffuso l’Amazon kindle oppure altre forme di lettura digitale, che hanno portato a una facilitazione di alcune categorie di persone nella lettura, come gli ipovedenti. Infatti, con il formato digitale è molto più facile usare programmi di ascolto dei libri oppure si ha la possibilità di ingrandire il carattere per facilitare la lettura. Si sta diffondendo negli ultimi anni anche nell’ambito scolastico, finalmente, il loro uso digitale, questo porta innumerevoli vantaggi ma anche qualche svantaggio.

Tra i vantaggi la possibilità di alleggerire finalmente il peso negli zaini dei ragazzi, in quanto per studiare basta un tablet o computer, la tecnologia fa risparmiare sforzo agli studenti e preserva molte schiene. Oltre ad essere un aiuto per la sanità dei ragazzi lo è anche per la facilitazione dello studio; infatti, il formato digitale è più veloce, diretto e immediato. D’altro canto, si perde però molto nella capacità di lettura e concentrazione, in quanto il cartaceo ti dà la possibilità di toccare con mano quello che stai leggendo, quindi anche la possibilità di concentrarti molto di più non avendo distrazioni come notifiche e cose del genere. Ritengo che sta alla responsabilità di ogni studente decidere con quale dispositivo studiare, se con quello digitale o cartaceo e ritengo anche che le scuole debbano fornire i tablet ai ragazzi, ma che questi debbano essere scollegati da internet, se non per uso scolastico, e debbano essere controllati sia a casa sia a scuola. Così si potrebbe studiare veramente bene e si potrebbe utilizzare la tecnologia in questo senso. Già esiste la possibilità di farlo, sta alle varie scuole prendere atto di questo e poter far sì che questo metodo si possa attuare. Potrebbe essere un aiuto anche per le famiglie meno abbienti perché la scuola potrebbe fornire il tablet unitamente ai libri e dare la possibilità di pagarlo a rate durante l’anno, risorsa che una famiglia in questo momento non ha.

Quindi come abbiamo potuto ben vedere, la tecnologia ha i suoi vantaggi in vari ambiti, l’importante è saperla usare in modo corretto senza perdere la magia del libro stampato, che rimarrà sempre l’antico baluardo senza il quale non potrebbe esistere il digitale. In fin dei conti, basta solo far girare letteralmente le rotelle per essere persone migliori.

 

 

03/10/2026

 

Acqua, aria, terra e fuoco: i quattro elementi

 

Se ci pensiamo bene senza questi quattro elementi primordiali l’umanità non potrebbe esistere infatti, sono i quattro elementi che indipendentemente dalla tecnologia, dal progresso, ci accompagnano e ci accompagneranno sempre allo stesso modo, cioè essendo fondamentali per la nostra sopravvivenza. Questo fatto ci deve far riflettere per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente che ci circonda e dei fenomeni che possono succedere al suo interno. Mi riferisco agli spettacoli che ogni giorno ci regala la natura con alba e tramonti, oppure con le cascate, gli arcobaleni e così via.

Senza i quattro elementi non esisterebbe nulla ed è molto importante capire come la fisica, la chimica e la biologia siano interconnesse per comprendere quanto è importante vivere all’interno di un pianeta incredibile, dove i quattro elementi siano strettamente interconnessi e interdipendenti l’uno dall’altro.

Se ci pensiamo bene infatti, senza l’aria non potrebbe esistere il fuoco e altresì l’acqua, perché l’aria è composta da ossigeno, quindi dobbiamo sempre ringraziare il mondo in cui viviamo e soprattutto la natura. L’unico modo in cui lo possiamo fare a pieno è rispettandola, facendole fare il suo normale ciclo, senza interferenze.

L’uomo deve comprendere che prima di rispettare sé stesso deve rispettare ciò che lo circonda e deve ritenersi fortunato ogni giorno che si sveglia, non solo perché bisogna sempre riconoscere l’immensa fortuna che abbiamo potendo vivere in questo pianeta, ma anche perché goderci gli spettacoli che ci regala ogni giorno è la cosa più bella che possiamo fare, senza nessun indugio.

Dobbiamo sempre essere grati a noi stessi per le nostre conoscenze e il nostro imparare ad essere in correlazione con la natura.

Solo essendo più interconnessi tra di noi e con la natura possiamo essere persone migliori e degne di vivere in questo meraviglioso pianeta. Dobbiamo studiarlo sempre di più per rispettarlo sempre meglio, solo così possiamo far girare le rotelle più naturalmente e più sapientemente.

 

 

02/10/2026

 

Il salone nautico un’opportunità di bellezza infinita

 

Il Salone Nautico di Genova è una delle più belle opportunità per gli occhi per rendersi conto di cosa riusciamo a fare in Italia a livello nautico e industriale.

Al Salone Nautico sono esposti i più grandi modelli di ogni tipo di barca e natante che esistano al mondo; infatti, il 56% dell’industria navale proviene dall’Italia che spazia dai natanti più piccoli alle barche di lusso estremo. Il nostro paese è il più importante al mondo nel settore nautico e navale ed è importante sottolineare come negli ultimi 15 anni si sia evoluto molto il concetto di sostenibilità all’interno della nautica. Basti pensare alla ricerca dei materiali che si sta sempre più evolvendo; infatti, si è arrivati ad avere una vetroresina naturale, cosa impensabile fino a pochi anni fa e ancora, le banche in legno, per esempio, riservano un’attenzione particolare all’ambiente perché vengono fatte con legno di recupero o legno tagliato a regola e anche questo è rispetto dell’ambiente.

Il salone nautico è bello in sé perché si ha la possibilità di vedere persone di ogni tipo e proveniente da ogni parte del mondo, tutte incantate a guardare le bellezze, italiane e non, riguardanti la nautica. È bello però vedere anche come il salone nautico sia la cartina di tornasole di un mondo che fino a 7 anni fa era in crisi e adesso negli ultimi anni sta avendo un’evoluzione importante, essendo un mercato in espansione per il nostro bel paese. Questo significa che l’ingegnerizzazione italiana unita alla cantierizzazione fornisce sempre ispirazioni stupende per l’evoluzione della nautica, di qualunque tipo si tratti.

Al Solone Nautico puoi trovare dalle barche a vela più piccole senza motore fino al più grande panfilo del mondo o anche i catamarani.

Sono stati esposti anche i primi catamarani totalmente sostenibili e totalmente elettrici, che sono usati anche in Abruzzo in un particolare lago appartenente a un parco nazionale.

Sono molto felice di parlare di Salone Nautico perché per i due anni che ci sono stato penso che sia stata l’esperienza più inclusiva e più bella che io abbia mai fatto, è stata unica e spero di poterla ripetere al più presto. Ritengo inoltre che il salone nautico sia veramente il posto più inclusivo che io abbia mai trovato perché vi è un servizio per disabili molto importante; infatti, viene fornito un mezzo elettrico per far si che il disabile sia autonomo per tutta la feria. Ce ne sono di diversi modelli e può essere scelto quello più congeniale alla propria disabilità andando dagli scooter elettrici alla carrozzina elettrica. Si hanno tre ore per visitare il salone e se il veicolo è ancora disponibile (se non serve a nessun altro) si può continuare ad usare gratuitamente fino a quando si ha bisogno e nel frattempo la carrozzina del disabile viene custodita nell’ufficio.

Inoltre, il salone nautico spazia dai servizi igienici accessibili in tutti i padiglioni ai luoghi di ristoro, anch’essi accessibili per ogni tipo di carrozzina e ogni tipo di disabilità. È veramente un’emozione andarlo a visitare e credo, anzi sono sicuro che sia il posto più accessibile che io abbia mai visto. In fin dei conti, basta avere un po’ di inventiva e rispettare le regole per rendere gli eventi accessibili a tutti e veramente inclusivi, basterebbe infatti far girare al meglio le rotelle seguendo l’esempio del Salone Nautico.

 

 

28/09/2026

 

L’alternarsi delle Stagioni

 

Come si sa, all’interno dell’anno solare ci sono quattro stagioni che si alternano con date astronomiche precise.

Negli ultimi anni si sta assistendo ad una modificazione del clima all’interno di queste ultime, anche se proprio oggi mia mamma mi ha detto che in passato per alcuni anni quando era piccola, ha fatto il bagno fino a dicembre al mare e che alcuni natali li ha passati facendo il bagno e il pranzo di Natale al mare.

Tutto quello che si dice sul cambiamento climatico è vero ma bisogna dargli il giusto peso e bisogna capire che il rispetto della natura è la prima cosa per far sì che il nostro pianeta viva il più a lungo possibile e che noi possiamo viverne al suo interno, perché ci dobbiamo sempre ricordare che noi siamo ospiti di questo pianeta e che può sempre decidere lui quando “mandarci via”.

La forza della natura, infatti, non è mai stata governabile e non lo sarà mai, la natura è imprevedibile, in quanto ci regala emozioni bellissime e alcune rarissime volte emozioni bruttissime.

Le stagioni sono coloro che ci permettono di vivere perché in alcune stagioni si semina e in altre si raccoglie e la raccolta è possibile grazie all’alternanza di queste ultime. Sono sempre più convinto che l’uomo non sia pienamente in grado di capire quanto sia importante il rispetto della natura e quanto sia allo stesso tempo fondamentale il rispetto del ciclo delle stagioni.

Ritengo anche che il genere umano debba rifarsi al passato per ricordarsi quanto è importante e bello vivere nella natura, perché è solo così che si può veramente migliorare e far girare le rotelle al meglio.

 

 

27/09/2026

 

Lo sport e il valore dei giovani

 

In questo fine settimana si sono disputate le regate preliminari dell’America’s Cup a Napoli dove Luna Rossa, ancora una volta dopo Cagliari, si è confermata la migliore di tutti, cambiando però ¾ dell’equipaggio rispetto alle regate precedenti. Ha tenuto il timoniere principale Peter Burling e ha fatto salire di grado tre componenti dell’equipaggio dei giovani, tra cui il timoniere Marco Gradoni e i due trimmer Maria Giubilei e Gianluigi Ugolini. Questi si sono distinti per estrema competenza professionalità e sangue freddo, dimostrando che nello sport conta tenacia determinazione e professionalità e che l’età è relativa. Ci terrei a sottolineare che Luna Rossa è stato l’unico team che ha fatto dei cambi nell’equipaggio ed è stato anche l’unico ad avere una donna a bordo, preparandosi già alle nuove regole che vigeranno in Coppa America l’anno prossimo, cioè ogni team dovrà avere almeno una donna nei quattro componenti dell’equipaggio. Io credo che in questi tre giorni, ma soprattutto oggi, ho assistito a tre regate magistrali da parte di Luna Rossa che si è adattata benissimo ad ogni condizione di vento in questi tre giorni e anche quando ieri ha sbagliato, poi è riuscita a rimontare posizioni su posizioni. L’equipaggio è totalmente intercambiabile e soprattutto ognuno sa che cosa deve fare e il momento in cui lo deve fare.

È stato commuovente vedere tutti i componenti del team esultare assieme, abbracciarsi e gioire per una vittoria. Non è facile trovare una squadra così compatta e così vogliosa di fare bene, ma soprattutto sono contento per Gradoni, Ugolini e Giubilei tre giovani veramente competenti che dimostrano che se si ha la testa si può arrivare veramente ovunque, indipendentemente dall’età. Anche la stessa Maria a volte si prendeva delle responsabilità e il timoniere, di gran lunga più esperto rispetto a lei, la seguiva senza battere ciglio, come Marco consigliava al timoniere più esperto e altresì Peter consigliava agli altri.

Insomma, una squadra dove se si sbaglia lo si fa assieme e se si fa bene lo si fa assieme, quello che dovrebbe essere il vero spirito sportivo. La vela italiana, come sempre, dimostra di essere tra le migliori al mondo e soprattutto lo spirito di gruppo è il migliore che esiste. Sono sempre più convinto che Luna Rossa attraverso la giusta combin tra giovani e più esperti riuscirà a portare a casa finalmente la Coppa America, perché la competenza e la sfrontatezza di Gradoni e Giubilei riusciranno a vincere su tutto.

In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più sportivamente e razionalmente per essere persone al top del top.

 

 

26/09/2026

 

Il vero valore dello sport agonistico e professionistico nella vita

 

In questi ultimi giorni penso di aver provato emozioni contrastanti: di felicità, di gioia ma anche molta tristezza dovuta al fatto che ogni volta che si parla di sport in Italia e lo fa una giornalista, è sempre meno importante rispetto a se fosse compiuto da un uomo.

Questa riflessione l’ho potuta elaborare dopo la prematura morte della giornalista Elena Pero di Sky che mi ha da sempre fatto amare il tennis con le sue memorabili telecronache. Queste ultime erano sempre descrittive al massimo e potevi, solo ascoltando la telecronaca, capire quello che stava succedendo davvero in campo anche senza guardarla. Sono veramente colpito da quanto la sua morte sia stata ricordata da molte poche testate televisive, almeno a mio sapere. Infatti, la sua morte l’ho appresa dai social scrollando e poi quando sono andato su Sky ho saputo solo lì che era vera la notizia. Questo mi colpisce perché di solito quando muore un giornalista o una figura che ha portato nelle case degli italiani lo sport, quasi ogni testata la ricorda. Ammetto che potrebbe essere una mia mancanza, ma da quello che ho appreso io l’evento è stato molto poco considerato dalle altre testate, se non da quella per cui lavorava.

Ritornando allo sport professionistico e riprendendo le parole di Elena: è importante fare le cose e fare il proprio lavoro con professionalità estrema e con amore, perché è solo così che puoi portare allo spettatore il vero messaggio e quello che veramente provi guardando una partita di tennis o di qualunque altro sport.

Un esempio tangibile di queste virtù è quello che ha fatto oggi Kimi Antonelli, che dopo l’errore che ha compiuto ieri nella qualifica 1 è dovuto partire sedicesimo, ma ha fatto una gara magistrale ed è stato attento ad ogni sorpasso. Oggi si correva a Baku in un circuito cittadino molto stretto e pieno di insidie e muretti, nonostante questo, lui è riuscito a non sbagliare nulla e ad arrivare quinto, con la sua guida magistrale, nonostante l’errore di ieri che ci può stare sempre e comunque, perché anche un uomo, che tende alla perfezione come lui, può sbagliare in quanto è un essere umano.

Kimi è riuscito a non demoralizzarsi, a affrontare la situazione nel migliore dei modi, a condurre dei sorpassi al limite della perfezione che lo hanno portato a ridurre quasi al minimo la perdita di punti e tutto ciò dimostra l’immenso campione che è.

In fin dei conti, nella vita basta solo far girare le rotelle più analiticamente, più sportivamente e più felicemente per essere persone migliori.

 

 

25/09/2026

 

La libertà di pensiero ha un limite?

 

Esprimere il proprio pensiero è ciò per cui i nostri avi hanno combattuto e lo hanno fatto veramente sul campo, attraverso due guerre mondiali e non solo.

La libertà di opinione è infatti alla base di ogni stato democratico e ognuno può dire quello che pensa. Quello che oggi sta succedendo è che la libertà di opinione, secondo me, è messa rischio, perché attraverso il politicamente corretto, nessuno può esprimere un’opinione apparentemente negativa su qualcosa o qualcuno. Questo porta a tante conseguenze negative, cioè quando non si sa come potersi esprimere si viene oppressi e quindi viene tolta la libertà. Bisognerebbe essere educati ad esprimersi sempre e in ogni caso su tutto, ma bisognerebbe essere educati all’educazione, cioè esprimere tutto quello che si vuole, anche quelle opinioni più negative su qualcuno, così altamente con educazione che quello che riceve la critica non la riceve in maniera negativa ma positiva. Questa è l’unica forma di libertà che non ci potrà mai essere tolta perché se ci esprimiamo in maniera estremamente educata nessuno potrà dirci nulla e non ci saranno più episodi di violenza. Quindi l’educazione alla non prevaricazione del pensiero dell’altro sta alla base del modus operandi per poter essere al top del top sempre nei rapporti con tutti. Così la libertà di espressione non sarà mai messa in discussione. In definitiva, basta solo far girare le rotelle meno velocemente e più educatamente per essere persone sempre più disponibili.

 

 

23/09/2026

 

Il senso di libertà

 

Nuotare per me è l’espressione massima della libertà, perché se ci pensiamo bene noi per 9 mesi siamo nel liquido amniotico che si può definire come una piccola piscina e il feto fin da quando si forma si muove in questo liquido. Impariamo subito a muoverci all’interno di questo fluido ed è per questo che negli ultimi 20 anni sono aumentati i parti all’interno di piscine dedicate, dove il neonato una volta che finisce il parto viene lasciato emergere da solo dall’acqua stessa e ovviamente se non riesce a farlo viene aiutato, ma la stragrande maggioranza dei neonati riesce a nuotare subito e a respirare in autonomia. Sono convinto che questo sia uno dei metodi più efficaci per partorire, sia per il benessere della mamma che per il benessere del nascituro. Nuotare fin dalla tenera età influisce nel corretto sviluppo di tutte le fasce muscolari e anche se si dovesse incominciare in tarda età a 20, 30 o 40 anni aiuta in tutto e anche a correggere molte patologie come la scoliosi, la cifosi e la lordosi, se fatto nel modo corretto ovviamente.

Tornando a una visione soggettiva del nuoto, io penso che il senso di libertà che provo quando lo pratico sia infinito perché, sia che sia in piscina che in mare, il sostegno dell’acqua e l’assenza di gravità aiutano a far si che io mi senta libero. Poi quando nuoto in mare è ancora meglio perché in quel tipo di fluido mi sento ancora più libero, data la sua immensità e il suo totale rispetto se gli si da rispetto. Ritengo il nuoto in mare uno degli sport che dovrebbero praticare tutti, ovviamente se non è possibile anche in piscina, tanto il principio è sempre lo stesso.

In definitiva, se si vuol praticare uno sport completo che aiuti a sviluppare tutte le fasce muscolari l‘unico sport possibile è il nuoto che se praticato nel giusto modo aiuta a prevenire anche gli infortuni e a curarne altri.

Il nuoto è lo sport più libero e più completo che io conosca, basta solo far girare le rotelle più sognatamente e liberamente per essere persone migliori.

 

22/09/2026

 

Il vero valore della vita

 

Nella vita non bisogna mai arrendersi, bisogna affrontare tutte le difficoltà e tutte le avversità in modo grintoso, perché è solo così che si può capire quali sono quelle vere. Se a tutti venisse tutto facile sarebbe troppo noioso, ma è bellissimo che ci siano delle difficoltà anche grosse, perché ogni volta che vengono superate la gioia è immensa e il percorso della vita può andare avanti. L’importante è porsi degli obbiettivi sempre più difficili, non eccessivamente perché poi magari ci si mette troppo a raggiungerli, però con la giusta dose di difficoltà in più, si può diventare persone sempre più resilienti e forti, in maniera che la gioia di quando li si supera faccia sempre parte della nostra vita.

È solo con l’allegria e la determinazione che si possono affrontare al meglio le sfide di ogni giorno. Questo è quello che io ho imparato della vita ed è quello che cercherò di fare per arrivare a camminare, che è il mio sogno vitale. So che è molto, molto complicato, però non mi arrenderò mai perché nella vita bisogna sempre affrontare tutto a testa alta, mai abbassarla per niente e nessuno. Quando si sbaglia bisogna avere l’umiltà di chiedere scusa e bisogna farlo sempre a testa alta.

In definitiva, se ci pensiamo bene la nostra vita è il dono più bello che abbiamo, sta a noi esplorarla al meglio, facendo girare sempre felicemente e costantemente le rotelle.

 

 

20/09/2026

 

 

Lo sport un toccasana per tutta la vita

 

Praticare sport è indicato a tutte le età, perché porta un sacco di benefici e non è giusto pensare che si debba iniziare a fare sport solo da piccoli, si può iniziare a praticarlo a tutte le età, anche a 60 anni. È dimostrato che non bisogna essere giovani per iniziare a fare sport, ma si può beneficiare di tutti gli effetti positivi di quest’ultimo a qualsiasi età. Io sono sempre più convinto che per chi pratica già sport, iniziare un nuovo sport a qualsiasi età è sempre possibile ed è sempre stimolante, perché con sport diversi alleni fasce muscolari diverse e così si è anche più completi. È molto comodo pensare “si fa fatica a fare sport” ed è vero da una parte, ma se ci si allena nel modo giusto lo sport diventa un toccasana del quale non si può più fare a meno perché aiuta a produrre endorfine e ad essere sempre più felici. Io sono convinto che lo sport possa accompagnarci per tutta la vita ed è solo così che possiamo essere veramente persone serene, perché lo sport è anche un antistress se praticato nel modo corretto. Ricordiamoci sempre che unito a una corretta alimentazione è l’unico modo per stare sani ed essere contenti.

Assumere uno stile di vita corretto ci allunga la vita perché in un mondo in cui siamo sempre più portati ad essere sedentari è l’unica alternativa per rimanere sani e far girare sempre al meglio le rotelle.

 

 

20/09/2026

 

 

I benefici dell’attività fisica legati all’alimentazione

 

C’è tanta gente che dice che bisogna mangiare in maniera corretta, che i carboidrati semplici e complessi fanno male, che i cibi processati fanno male e così via, ma nessuno tiene conto del fatto che bisognerebbe praticare attività fisica ogni giorno per almeno un’ora e mezza, qualunque essa sia, in modo tale da allenare i muscoli. Più si allenano i muscoli in maniera diversificata, più consumano carboidrati e proteine e più loro si sviluppano. Quindi tutto sta nel calibrare l’alimentazione in base alle calorie che si consumano, non è affatto vero che mangiare per esempio 500 grammi di pasta la sera faccia male. Infatti, per quegli atleti che si allenano tre/quattro ore al girono seriamente è il minimo che possono fare, perché mangiare una quantità simile di sostanza, li aiuta durante il sonno a sviluppare anche i muscoli. Il sonno è la nostra unica fonte di rigenerazione, in quanto ci aiuta a pulire il cervello dalle scorie e a renderci anche fisicamente migliori.

Quindi questo articolo vuole essere un inno al praticare sport, sempre e comunque, ad alimentarci sempre nella maniera corretta e anche a godersi una buona e sana mangiata che non fa mai male.

In fin dei conti, per essere persone migliori basta solo far girare sognatamente ed equilibratamente le rotelle. 

 

 

 

19/09/2026

 

Lo scorrere del fiume e lo scorrere della vita

 

La nascita di un fiume equivale alla nascita di una vita e il fiume ha un ruolo, inteso come scientifico-fisico, molto importante per lo sviluppo della natura e del pianeta stesso, cioè portare l’acqua dai monti al mare. Durante questo percorso, nel suo alveo vi sono processi floro-faunistici e anche umani molto importanti per la vita del pianeta. Infatti, se ci pensiamo bene sono presenti molti pesci di fiume e molta vegetazione che sfamano anche l’uomo, ma hanno la principale funzione di mantenere l’ecosistema del fiume in equilibrio. I cambiamenti climatici però, stanno mettendo a dura prova anche gli ecosistemi dei fiumi perché l’acqua troppo calda porta a un’evaporazione della stessa e un abbassamento idrometrico molto importante. Ricordiamoci poi che in alcuni fiumi sono presenti le chiuse, perché vi sono le centrali elettriche che servono per produrre energia rinnovabile. Le chiuse non sono altro che delle paratie che dove è presente la centrale idroelettrica evitano alle imbarcazioni di dover affrontare una cascata. Infatti, in mezzo a queste paratie che vengono aperte e chiuse si abbassa il livello del fiume portando le imbarcazioni, con il loro equipaggio, nella giusta direzione e al giusto livello per proseguire la navigazione senza rischi.

Quello che più mi colpisce è il fatto che la natura si adatta ai ritmi dell’uomo, ma purtroppo l’uomo non si adatta ai ritmi della natura, perché non la rispetta e non è di nessun aiuto per il suo futuro se continua ad ignorare gli accordi che fintamente prende.

Ritengo alcuni uomini politici veramente irrispettosi della natura e di conseguenza di loro stessi, perché bisogna sempre ricordarsi che quando ci sono le precipitazioni abbondanti, il fiume si prende il suo alveo naturale trascurando totalmente quelle che sono le deviazioni fatte dall’uomo.  Dobbiamo ricordarci sempre che facciamo parte anche noi di un ecosistema e siamo ospiti di questo pianeta, dobbiamo sempre rispettarlo il più che possiamo, perché è solo così che possiamo essere persone migliori e degne di vivere in questo pianeta.

In fin dei conti, per vivere la vita sempre al top del top basta viverla come fanno la maggior parte dei fiumi, che con il loro scorrere impetuoso riescono sempre a modificare al meglio i paesaggi; quindi, anche noi facendo girare sempre le rotelle possiamo vivere al meglio.

 

18/09/2026

 

Gli imprevisti nella vita

 

Come sappiamo gli imprevisti nella vita sono all’ordine del giorno e abbiamo il dovere di avere il coraggio di affrontarli per crescere e acquisire più consapevolezza in noi stessi. Io ritengo che la vita sia una continua fucina di novità, di sfide da affrontare e di paure da superare, soprattutto quando ti succedono degli imprevisti come la rottura di un attrezzo ginnico improvvisa, mentre stai facendo l’esercizio, oppure una caduta accidentale facendo sport. Bisogna sempre avere il coraggio di ascoltare il proprio corpo e il proprio mezzo, per capire se ci sono problematiche, così da prevenirle e superarle al meglio. Uno degli sport per me più affascinanti e imprevedibili è andare a cavallo. Parlo per esperienza perché io l’ho fatto per diversi anni, però dopo l’ultima caduta nel 2003 non ho più cavalcato. Spero di poter riprendere molto velocemente perché lo sport e soprattutto l’equitazione è uno dei più belli che abbia mai praticato. In fin dei conti, per affrontare le avversità basta solo far girare ancor meglio le rotelle.

 

 

14/09/2026

 

Il periodo dell’anno scolastico visto come un’opportunità di cambiamento

 

Siamo tutti consapevoli che dopo l’estate, al rientro dalle ferie, sia gli studenti che i lavoratori, ma possiamo prendere in considerazione tutte le persone in generale, siano vogliose di voler cambiare qualcosa della propria vita in positivo, sia per quanto riguarda la vita privata che quella lavorativa e così via. Partiamo ad analizzare quella degli studenti: io non credo che la qualità degli studenti italiani si sia abbassata, penso che si stia abbassando la qualità, purtroppo, dei docenti, perché non si fanno più le selezioni del nuovo corpo docente come un tempo e questo rischia di far perdere qualità. Di questo ne risentono i ragazzi e soprattutto quelli con qualche difficoltà in più che ogni anno si battono per un loro diritto e cioè la qualità e la continuità dell’insegnante di sostegno.

La scuola prima e l’università poi devono essere un ricettacolo di nuovi stimoli ogni nuovo anno, per rendere la vita degli studenti e dei lavoratori del domani ancora più piena di cose belle da studiare e approfondire. Ritengo che nella vita come nel lavoro, avere sempre nuovi stimoli portati da novità in qualsiasi campo, sia lo strumento mediante il quale la nostra vita possa essere sempre piena e ricca di bellezza. Sta a noi far girare le rotelle sempre al meglio per cogliere ogni aspetto della nostra vita e far girare anche quelli negativi in positivo. Perché è solo con la positività e la bellezza che si può rendere questo mondo ancora più bello. Riflettendoci su, basterebbe solamente far girare più approfonditamente e riflessivamente le rotelle per essere persone sempre più stupende.

 

 

13/09/2026

 

Differenze tra l’anno solare e l’anno scolastico

 

Come noto l’anno solare comincia a gennaio e finisce a dicembre e l’anno scolastico comincia a settembre e finisce a giugno. Storicamente il ciclo degli anni intesi come attività lavorativa e tutte le attività ad esso connesse, segue l’andamento dell’anno scolastico. Perché tra giugno e metà settembre la maggior parte della gente va in ferie, e le ferie sono il simbolo proprio della fine di un anno e l’inizio di un altro. Dagli anni 60 a metà anni 80, anche inizio anni 90, c’era la tradizione di andare in vacanza addirittura tre mesi con la famiglia. Se avessero lavorato entrambi i genitori sarebbero stati soliti mandare i figli in colonia estiva per tutta l’estate, perché erano anche i datori di lavoro a pagarle o a fornire il servizio.

Quando i genitori avevano il mese di ferie raggiungevano i figli e questo era molto bello, perché anche all’interno di un posto di lavoro si potevano creare veramente delle amicizie durature nel tempo e il rispetto dei vari ruoli perché tutti erano felici.

Infatti, le varie industrie italiane hanno prosperato mentre dai primi anni Dieci del duemila abbiamo assistito a varie crisi che hanno portato a restrizioni sempre più grandi. Conseguentemente hanno portato alla trascuratezza da parte delle aziende dei dipendenti e delle loro ferie, in quanto si tendono a fare molto più spezzate e sono anche molto meno rigenerative.

Io ritengo che il lavoro con il passare degli anni debba subire un’evoluzione sempre più volta verso il miglioramento dello stile di vita, non il peggioramento. Secondo me, al giorno d’oggi, bisogna ragionare non per le ore di lavoro totale, ma dare uno stipendio equo a tutti in base agli obbiettivi raggiunti dai vari gruppi di lavoro e conseguentemente dalle aziende. Così diventerebbe anche più facile licenziare delle persone se non vengono raggiunti più volte determinati obbiettivi e sarebbe anche più facile mandare in ferie le persone, perché se le aziende vanno bene e raggiungono gli obbiettivi, ovviamente guadagnerebbero e quindi tornerebbero ad avere tutte le possibilità che avevano qualche anno fa. L’economia ricomincerebbe a girare nel modo giusto e tutti saremo più felici.

In definitiva, per essere persone migliori basta solo far girare più efficacemente, razionalmente e temporalmente le rotelle.

 

 

 

11/09/2026

 

L’etica nel mondo biologico al giorno d’oggi

 

Io personalmente ho un approccio cattolico per quanto riguarda la vita: la vita è un dono e, in quanto tale, dobbiamo godercela qualunque cosa ci capiti e in qualunque situazione siamo. Ritengo però che il progresso tecnologico e tutto quello che ne consegue possa aiutare, per esempio, nella cura di certe patologie quando il feto non è ancora del tutto formato ed è ancora nella pancia della mamma. Non sono contrario a quel tipo di cure, come la correzione di alcune patologie molto gravi, se manifeste in vita. Sono anche favorevole all’effettuazione dell’amniocentesi per tutte le gravidanze e sono anche favorevole a tutte quelle tecnologie che ci possono aiutare, a livello cellulare, nella cura e nella sperimentazione di trattamenti di patologie anche molto gravi.

Sono altresì contrario all’utilizzo di queste tecnologie di modificazione del DNA delle cellule per quanto riguarda, in futuro, la decisione del colore degli occhi o di altri tratti somatici dei futuri figli.

Quindi, come si può dedurre, io sono favorevole all’utilizzo di tutte le tecniche possibili per la cura di patologie, sia in gravidanza che non, in modo tale da poter far migliorare la qualità di vita delle persone. Io sono felice della vita che ho vissuto e, se non avessi avuto la disabilità, sicuramente mi sarei perso gran parte delle belle sfide e dell’adrenalina che ho provato nella mia vita nell’affrontarle. La mia patologia non è genetica e non è degenerativa, per fortuna.

In definitiva, per tutto quello che riguarda la ricerca e la cura sulle malattie, sono favorevole a tutti gli studi possibili e immaginabili sulla faccia della Terra, ma sono e resto contrario ad ogni altro utilizzo che non sia atto al miglioramento della vita delle persone.

In fin dei conti, in un mondo sempre più tecnologicamente avanzato, per vivere meglio basta solo far girare più riflessivamente e consapevolmente le rotelle.

 

 

 

 

10/09/2026

 

L’espressione nel concreto delle idee

 

Tutto ciò che ciò che accomuna quello che ci circonda, dagli oggetti più comuni a quelli meno comuni, è che sono nati tutti da un’idea che principalmente nasce per semplificare la vita alle persone. Infatti, sin dalla preistoria, l’uomo ha cercato di evolversi e di rendersi la vita sempre più facile: prima era un semplice raccoglitore, poi è diventato un cacciatore e ha iniziato ad usare degli utensili sempre più raffinati per semplificarsi la vita. Da quegli utensili sempre più raffinati siamo arrivati dapprima all’agricoltura con i macchinari, poi all’industria e poi alle tecnologie del giorno d’oggi. A livello della creazione dell’idea, del pensiero che ognuno di noi ha, non è cambiato nulla; sono cambiati solo i mezzi che l’uomo ha per avere nuove idee, basti pensare al progresso tecnologico e così via.

Insomma, la soddisfazione che si prova quando si riesce a trovare anche solo nell’idea una soluzione a un problema è estremamente importante. Pensiamo infatti a quanta fatica fanno alcuni disabili a mettersi i pantaloni: ad oggi esiste uno strumento che rende questa operazione molto semplice, ma purtroppo non è molto diffuso.

Quindi, nella vita, basterebbe che le persone diano più retta al loro ingegno e lo sviluppino per far sì che dalla soddisfazione di aver avuto un’idea, che può risolvere dei problemi, facciano sempre più seguito oggetti veri.

Un vantaggio che la tecnologia sta dando è la stampa 3D, perché ognuno di noi, imparando a usare bene questo tipo di stampante e i programmi ad essa collegati, può creare oggetti con molta più semplicità rispetto a prima. Quindi la soddisfazione può essere ancora più estrema.

In definitiva, voglio affermare che l’uomo è una fucina di idee perenne, sta solo a lui capire come renderle reali e usare tutte le tecnologie possibili per attuarle. In definitiva, per essere uomini più soddisfatti bisognerebbe soltanto avere più idee, facendo girare sempre più costantemente le rotelle.

 

 

09/09/2026

 

L’importanza dell’ecosistema

 

L’ecosistema è molto importante e soprattutto ne è fondamentale la sua tutela, perché è l’insieme bioclimatico, floristico e faunistico che consente al pianeta di stare in equilibrio. Esempio ne siano i mari, i fiumi, i laghi, gli stagni, i monti e così via. Pensando al territorio che mi circonda, cioè mare, collina e stagno, penso di essere uno degli uomini più fortunati su questo pianeta, perché ho tutto molto vicino e mi posso rendere conto di quanto la natura aiuti l’uomo ad essere più felice, non volendo nulla in cambio.

Noi invece la sfruttiamo senza porci un limite, ma negli ultimi anni ci stiamo accorgendo che dobbiamo porcelo, perché, se no, aumenteranno sempre di più i fenomeni del riscaldamento globale e tutto ciò che ad esso è legato. Io ho molta stima per chi lavora per la salvaguardia dell’ecosistema, per tutti quei ricercatori che ogni giorno, pur avendo uno stipendio molto basso e a volte neanche quello, si impegnano per trovare nuove soluzioni e nuovi criteri di valutazione.

Ritengo altresì che studiare la natura, studiare come siamo fatti e ciò che ci circonda sia l’aspetto, per me, più affascinante che esista, ma che purtroppo non ho potuto affrontare a livello universitario, perché ai tempi l’assistenza disabili nelle materie scientifiche era molto arretrata. Non è detto che, però, in futuro, non prenda una strada simile.

Io ritengo che la vita ci possa riservare sempre emozioni, anzi, ci riservi sempre emozioni: sta a noi coglierle e poterle tutelare sempre di più. Infatti, tutte le volte che penso alla bellezza dello stagno di Molentargius e Santa Gilla mi vengono i brividi, perché i fenicotteri riescono sempre ad essere uniti in comunità, sempre più belli, ma comunque devono affrontare anche loro gli effetti del cambiamento climatico.

In fin dei conti, per proteggere il nostro pianeta, basterebbe solo far girare più approfonditamente e meno egoisticamente le rotelle per essere persone più floro-faunistiche.

 

 

 

 

 

07/09/2026

 

Quando un argento vale più di un oro

 

Ieri la nazionale italiana di pallavolo femminile ha dato un’altra dimostrazione di cosa vuol dire essere sportivi e fare sport. Essere sportivi vuol dire saper accettare anche le sconfitte e quella di ieri brucia, sì, ma paradossalmente è una vittoria e mi spiego meglio: quando tu riesci, in casa delle tue avversarie, ad affrontare una finale contro di loro in un casino assordante, con tutta la gente in piedi che ti tifa contro, e porti la partita al terzo set, mettendo in aggancio più di una volta le avversarie, dimostri, anche se perdi, di essere al di sopra di ogni rosea aspettativa. È normale che loro, avendo una fuoriclasse come la Vargas, riescano a venirne fuori e, con il supporto del pubblico di casa, anche a vincere, perché a noi, da un certo punto in poi, soprattutto nel tie-break, non ne è andata bene una, solo che queste cose non le vede nessuno.

Una giocatrice come Antropova, che di solito non si fa scalfire da niente, ieri, da un certo punto in poi della partita, non è più riuscita a giocare e, quando tu, squadra, hai un interprete in meno, è come se giocassi monco, quindi ancora complimenti alla squadra. Ci tengo a sottolineare che quello che è successo ad Antropova è una cosa normale, che succede a tutti i veri campioni, che dimostrano di essere umani. Quindi, per me, la loro prestazione complessiva di tutto l’Europeo, ma soprattutto quella di ieri, vale molto più di una vittoria. Forza Italia e forza ragazze.

 

 

 

 

 

06/09/2026

 

Andrea Kimi Antonelli: il fenomeno vero nella storia della Formula 1

 

Oggi sono convinto di aver assistito a uno dei Gran Premi più belli della storia della Formula 1, grazie ad un solo atleta, Andrea Kimi Antonelli, che dopo innumerevoli anni ha portato l’Italia sul gradino più alto del podio nel Gran Premio di casa ed è diventato l’atleta più giovane ad averlo vinto. Sono convinto che lui stia dimostrando che la sua vera forza sia la sua umiltà, il suo spirito di sacrificio, ma allo stesso tempo la sua voglia di divertirsi e la voglia di fare divertire.

Oggi è partito diciannovesimo e ha vinto la gara effettuando 26 sorpassi veri, tutti guadagnati da lui e compiendo anche il giro veloce all’ultimo giro della gara, dimostrando a tutti che sarebbe potuto andare molto più forte. Ha dimostrato che, in un circuito difficile come quello di Monza, si può sfruttare la pista in maniera ottimale. Infatti, nella parte centrale del circuito e anche nella parte finale, faceva delle traiettorie totalmente diverse, in alcuni punti, rispetto agli altri, permettendogli così di essere molto più veloce.

La cosa clamorosa è che anche dopo la ripartenza, causata dall’incidente di Leclerc, che, come un dilettante, ha sbagliato in un punto dove non sbaglia nessuno, dimostrando di non saper gestire la tensione, Antonelli è riuscito a mantenere la calma e a superare tutti. Dopo aver fatto anche la sosta e aver dovuto rimontare ancora sei posizioni, è riuscito a non farsi influenzare e a fare giri da qualifica, recuperando tutto il gap dal compagno di squadra, che ha superato una prima volta andando però nello sporco e fuori pista.

A quel punto, quasi tutti si sarebbero accontentati del secondo posto, ma lui no e, a tre giri e mezzo dalla fine, ha recuperato 2 secondi dal compagno di squadra e lo ha passato, vincendo alla fine con quasi 2 secondi di vantaggio. Il pubblico italiano, nonostante non ci fosse la Ferrari davanti, lo ha inneggiato dall’inizio alla fine: ad ogni sorpasso le tribune si alzavano per sostenerlo e dopo, durante la premiazione sul podio, tutto il pubblico ha cantato canzoni dedicate al mitico Kimi.

Lui ha ricambiato e ha voluto portare sul podio anche alcune delle persone più importanti per lui, cosa inusuale, ma questo fa comprendere come per lui la famiglia di origine e la sua famiglia sportiva siano alla base di tutto e dimostra ancora una volta che l’umiltà, il sacrificio, uniti ad un pizzico di follia, rendono anche il più difficile dei miracoli possibile.

Insomma, quello che è per me il pilota più forte della storia della F1 ha dimostrato anche oggi che bisogna sempre credere nei sogni e non mollare mai.

In fin dei conti, come dice sempre Antonelli, bisogna sempre alzare l’asticella e non porsi mai limiti. Infatti, bisogna far girare le rotelle illimitatamente e sognare sempre.

 

 

06/09/2026

 

L’importanza della coerenza

 

Essere coerenti nella vita è un principio, a mio parere, sine qua non; questo sta a significare che, per vivere bene, bisogna esserlo.

Addentriamoci nell’esplicare il concetto: la coerenza ci aiuta a portare avanti un'idea, giusta o sbagliata che sia; sarà la vita a farcelo capire tramite l'esperienza. Quest'ultima, infatti, ci consente di sperimentare imparando dagli errori; è proprio in questo modo che possiamo essere persone migliori e far sì che la coerenza non ci abbandoni.

Essere coerenti, infatti, non vuol dire non sbagliare, ma vuol dire accorgersi che la propria idea magari era sbagliata e correggere il tiro, in modo tale da poter essere felici e imparare. In fin dei conti, la vita è la scuola per eccellenza, dove si impara da tutti e da tutto, in ogni secondo. La vita è il dono più bello che noi abbiamo e dobbiamo sfruttarne ogni secondo per essere persone sempre migliori. In definitiva, basta far girare le rotelle più coerentemente per essere più rispettosi e felici.

 

 

04/09/2026

 

Riflessione complessiva sugli eventi dell’ultimo mese

 

Come abbiamo potuto vedere, nell’ultimo mese abbiamo assistito a diversi eventi sportivi molto belli, ma anche, purtroppo, a diverse tragedie nel contesto sociale italiano, che hanno portato anche, negli ultimi giorni, a parlare di disabilità, in quanto due genitori hanno ammazzato la loro figlia disabile e si sono suicidati perché non riuscivano a sopportare il carico. Io penso che la vita sia la sfida da affrontare più bella del mondo e che non bisogna mai compiere gesti inconsulti, perché ogni giorno è diverso dall’altro e ci può regalare, anche nei momenti difficili, la speranza e farci vivere sempre meglio, scoprendo lati di noi che non conosciamo, come fa lo sport, perché quest’ultimo ti mette sempre alla prova, facendo superare ad ogni atleta i propri limiti.

Esempio ne sia Sara Curtis, che ha stabilito i suoi due record del mondo nei 50 dorso e, a detta degli esperti del settore, ha una nuotata che fino ad oggi era considerata la peggiore di tutte, ma non da me, in quanto la consideravo, per esperienza, la più efficace e infatti, quando l’ho vista nuotare, ho pensato che sarebbe stata il futuro del nuoto mondiale e non avevo torto.

Quindi mi colpisce come, in un paese evoluto come l’Italia, si possa assistere a una diversità e complessità di eventi così marcata. Ritengo il nostro paese anche molto evoluto per quanto riguarda i mezzi di trasporto, ma solo in certe città e in determinati posti. In altre, anche capoluoghi di regione, i cittadini sono dimenticati e non hanno trasporti veloci. Questo è l’ossimoro in cui in Italia si assiste da anni.

In fin dei conti, basterebbe solo che i governanti e le persone agiscano assieme per, da una parte, far capire a questi ultimi di cosa si ha veramente bisogno e, dall’altra, lasciar loro fare perché i progetti vengano compiuti nel clima più sereno possibile. Basti pensare solo a quanti anni sono stati sprecati perché i manifestanti anti-TAV bloccano sempre i lavori dell’alta velocità, e questo è solo uno dei tanti esempi.

Io ritengo che l’Italia è e possa essere uno dei paesi più importanti a livello globale, sia a livello economico, politico e sociale, ma bisogna che ci sia una sinergia sempre più importante tra politica e cittadinanza, dove una rappresenti l’altra, ed è solo così che si può ridiventare uno dei paesi più importanti al mondo e influenti sotto ogni aspetto.

In definitiva, basta solo far girare le rotelle più allegramente, coscienziosamente e integrativamente per evitare tragedie come quelle a cui abbiamo assistito in questo ultimo periodo e per far tornare il sorriso a tutte le persone, perché in fondo l’allegria è contagiosa ed è l’unico carburante che può portare ad altra felicità.

 

04/09/2026

 

Nella vita è bello fare miracoli o provare quantomeno a realizzarli

 

Questo articolo non vuole essere in alcun modo blasfemo, mi riferisco infatti solo ai miracoli che si possono fare in vita, cioè realizzare quello che si crede impossibile. Per riuscire a farlo dobbiamo affronatre la vita nel miglior modo possibile, cioè sempre prendendola di petto, affrontando tutte le difficoltà in maniera propositiva e proattiva, in maniera tale da poter superare sempre i nostri limiti; solo così possiamo essere persone piene di valore e capaci di migliorare. Certamente si faranno errori, però è importante farli con la consapevolezza di non ripeterli più e imparando da essi, certamente, si può essere persone sempre migliori. Questo è il metodo per superare tutte le difficoltà e per rendere i nostri sogni possibili. In fin dei conti per essere persone migliori basta far girare più sognatamente le rotelle.

 

 

23/08/2026

 

Cos’è l’amicizia

 

L’amicizia a mio parere è il sentimento più importante che si deve coltivare sin da piccoli per essere persone, veramente inclusive e socialmente valide. Tramite questo sentimento, infatti, si può un po’ combattere l’insorgere di patologie come la depressione e derivati e inoltre anche tantissime altre patologie che insorgono con l’età.

Infatti chi vive tranquillo lontano da amicizie sbagliate ma alimentato da amicizie vere che tendono a far crescere le varie personalità e non all’affossamento delle menti è portato a vivere più a lungo.

L’amicizia è l’alimento più importante della vita senza la quale non si può vivere in quanto si sarebbe da soli, come si sa da soli non si fa niente.

Sono sempre più convinto che in questa  società basata sull’avidità sull’egoismo bisogna far in modo che vinca l’amicizia.

Per raggiungere questo obiettivo bisogna che la maggior parte della gente abbia come esempio i veri valori dell’amicizia cioè, mettersi a disposizione degli altri, di se stessi per arrivare a rendere la nostra vita e quella degli altri migliore; perché è solo volendo il bene degli altri che vogliamo il nostro bene In fin dei conti basta solo far girare le rotelle in maniera più amichevole per essere persone migliori.

 

15/08/2026

 

Gli equini un mondo fatato da scoprire

 

I cavalli sono una delle mie più grandi passioni, perché io ho fatto ippoterapia dai tre fino ai 19 anni ed è un’attività che vorrei riprendere, ma devo trovare la situazione giusta. Penso che i cavalli siano degli animali molto intelligenti e anche molto perspicaci, dal senso della collettività molto spiccato e anche molto protettivi tra loro. Infatti, a differenza degli umani, sanno come fare gruppo. Poi magari c’è sempre qualche soggetto un po’ più esuberante che si ribella, ma questa è la normalità.

Dovremmo imparare da loro, noi umani, ad essere più aperti e condividere di più le emozioni tra di noi, per far sì che anche noi, come loro, tramite il senso di comunità, ci possiamo aiutare in momenti di difficoltà.

Se penso al senso di libertà che mi dava quando andavo a passeggiata con loro, immerso nella natura, non penso che ci sia altra emozione più forte per me, perché il vento in faccia che ti arriva quando trotti o galoppi non ha eguali ed è la sensazione più bella che un essere umano possa provare.

In fin dei conti, ci basterebbe imparare dai cavalli ad essere meno egoisti per essere persone migliori, e questo processo lo possiamo attuare solo facendo girare più collettivamente le rotelle.

 

 

13/08/2026

 

Le implicazioni dell’avanzamento tecnologico nella società di oggi

 

Sappiamo come la tecnologia si stia evolvendo sempre più rapidamente e, soprattutto come l’Intelligenza Artificiale stia prendendo il sopravvento su altre forme di tecnologia consentendoci di fare quasi tutte le cose in maniera molto rapida e istantanea. Questo porterà degli svantaggi, perché il mercato del lavoro si dovrà adeguare a tutte le nuove prospettive di quelli che sono i nuovi lavori, come i programmatori per quanto riguarda ChatGPT e tutte le altre forme di intelligenza artificiale.

Il problema è che, secondo me, si rischia di assistere ad un assopimento della mente umana e a una vera e propria tendenza verso una società orwelliana, dove tutti siamo visti come automi comandati da un’entità superiore che ci guarda in tutto quello che facciamo. Forse per questo è ancora presto, però, vista l’evoluzione rapida che stanno avendo le varie forme di IA nella vita di ognuno di noi, non stento a credere che possa essere così tra cinque/sei anni.

Dobbiamo educare le persone a sfruttarla per diventare ancora più intelligenti, non dobbiamo sfruttarla per appiattire le nostre menti e le nostre curiosità. Per esempio se dobbiamo uscire per un’occasione importante, non dobbiamo chiederle come ci dobbiamo vestire, quello lo dobbiamo sapere noi. Se mai in base alle nostre aspirazioni, se pensiamo che non esiste quello che vogliamo, possiamo consultarla per capire se invece esiste, per poi potercelo comprare, ma sempre con un’idea di base nostra. Solo così possiamo restare una società dall’intelletto attivo e sempre più curioso.

Se invece decidiamo di farci appiattire da queste forme di tecnologia, sarà la fine dell’umanità stessa. Sono e resto fiducioso che le persone possano continuare a far girare le rotelle sfruttando ogni forma di tecnologia, come si sta facendo in Giappone, dove 20 persone che hanno la SLA e sono immobili sul letto, tramite un avatar e un comunicatore, riescono a servire in un locale, comandando dei robot che servono del buonissimo cibo.

Così è un ottimo modo per sfruttare tutte le forme di tecnologia possibile, l’importante è che l’uomo sia e rimanga al centro di ogni progetto.

In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più intelligentemente e meno meccanicamente per essere persone migliori.

 

13/08/2026

 

La valorizzazione del se e delle proprie aspirazioni

 

Noi tutti abbiamo il dono più importante, che è quello della vita, e dobbiamo saperlo sfruttare al meglio e, per farlo, dobbiamo essere portati a scoprire quali sono le nostre aspirazioni e cercare di portarle a compimento, con l’aiuto della scuola e della nostra famiglia. Indipendentemente da ogni aspetto, possiamo ritenerci al giorno d’oggi fortunati se questa combin funziona.

La valorizzazione dei nostri talenti è il primo e l’unico passo che dobbiamo compiere, perché è solo valorizzandoci al massimo che possiamo essere felici e utili agli altri. Attuando questo stile di vita si preverebbero tante patologie, come la depressione e i suoi derivati.

In fondo, per essere persone migliori basta solo capire ciò che ci rende felici; una volta capito, bisogna trovare i mezzi e il metodo per attuare la realizzazione di ogni nostra aspirazione. A tal fine, basta solo far girare più serenamente e argutamente le rotelle.

 

13/08/2026

 

La valorizzazione o il decadimento dei talenti

 

Abbiamo appena assistito ad uno dei campionati europei di tuffi e nuoto in acque libere più belli della storia italiana, dove una nostra atleta è riuscita a vincere 5 ori nei tuffi nella stessa manifestazione e un’altra atleta portacolori è riuscita a vincere 2 ori e un bronzo nella stessa manifestazione.

Questo significa che lo sport italiano sta avendo sempre di più un management eccezionale, accompagnato da una vera e propria organizzazione maniacale e valorizzazione del talento, cosa che fino a pochi anni fa era riservata a pochi. Questo perché non si tendeva a valorizzare tanto i giovani.

Prendiamo in analisi due casi: Chiara Pellacani e Ginevra Taddeucci, una un talento puro, nata per fare i tuffi e tenace a tal punto da volersi trasferire da giovanissima negli Stati Uniti per poi avere questi risultati, la prima atleta a vincere 5 ori. Nel nuoto in acque libere, invece, abbiamo Ginevra Taddeucci, che ha dovuto aspettare molto per emergere, ma una volta che ha preso consapevolezza dei suoi mezzi non lascia più spazio a niente e nessuno. Lo ha dimostrato anche nella staffetta, dove ha superato veramente ogni aspettativa, dimostrando che puoi essere adatta a tutte le distanze, dai 10.000 ai 5.000 o ai 1.500 metri.

Fino a qualche anno fa, distanze così diverse non si allenavano, questa ecletticità era impossibile. Ciò sta a dimostrare che la valorizzazione del talento vero è sempre possibile, valore nel quale bisogna sempre credere in tutti gli atleti di talento.

Menzione speciale va al mio amico Marcello Guidi, che dimostra sempre di mettersi a disposizione della squadra, pur avendo davanti un grande talento come quello di Paltrinieri. Per lui non ci sono mai limiti e lo ha dimostrato arrivando sempre nelle prime posizioni e poi secondo nella staffetta, dimostrando che è sempre impegnandosi con costanza che gli ottimi risultati arrivano. Spero per lui che alle prossime Olimpiadi arrivi anche un podio.

In fin dei conti, è solo attraverso la valorizzazione dei talenti veri e propri che si può arrivare lontani nella vita, l’importante è che ognuno di noi scopra i propri. A tal fine, basta solo far girare più appassionatamente le rotelle.

 

 

 

 

19/07/2026

 

 

19 luglio una data indimenticabile

 

Come il 23 maggio rimane una data indelebile per l’attentato a Giovanni Falcone, il 19 luglio, sempre del ’92, rimane una data indelebile per l’attentato a Paolo Borsellino. Nel ’92 la mafia era riuscita a far fuori i due suoi più acerrimi nemici. C’è da dire, però, che lo Stato, in quei momenti, soprattutto nel periodo tra i due attentati, non ha dato seguito totalmente alle richieste di protezione di Paolo Borsellino, perché lui aveva esplicitamente chiesto di far rimuovere eventuali auto sospette lasciate parcheggiate da tempo nelle vie che lui frequentava e l’auto piena di tritolo usata per compiere l’attentato, sotto la casa della madre del giudice, era lì ferma da diversi giorni senza che nessuno se ne occupasse, nonostante le segnalazioni del giudice stesso. Quindi si vede come anche lo Stato è stato complice dell’attentato.

Allo stesso modo, analogie si possono trovare anche nell’attentato a Giovanni Falcone; comunque, con il senno di poi non si arriva a niente, l’importante è fare tesoro degli errori del passato per non ripeterli in futuro.

Spero che lo Stato, da oggi in poi, ascolti sempre di più i giudici che combattono le varie mafie, senza mettere loro i bastoni fra le ruote, perché è solo tramite la vigilanza che si possono combattere i fenomeni criminali.

In fin dei conti, basta solo far girare pienamente le rotelle per stare tutti tranquilli, nel pieno rispetto della memoria di Falcone e Borsellino, due eroi che rimarranno sempre indelebili nella mia memoria e, spero, anche in quella collettiva.

 

 

19/07/2026

 

L’autodifesa

 

È importante capire che lo Stato italiano non è ancora in grado di difendere tutti gli abitanti dalle rapine. Come si sta sentendo dagli ultimi casi di cronaca, a volte alcuni, dopo aver subito tante rapine, eccedono con la legittima difesa e passano dei guai giudiziari. Giustamente o no, non sta a me dirlo; a me, però, sta dire come la penso.

Io penso che nessuno debba politicizzare un evento e ritengo comunque che ci possano essere molti modi diversi per potersi difendere in maniera istantanea ed efficace, come lo spray al peperoncino per umani oppure tante altre soluzioni, come ad esempio l’installazione di sistemi di allarme preventivi, che nel momento in cui ti entra un ladro fanno fuoriuscire una sorta di fumo che gli impedisce di capire dove è. O ancora, una sorta di allarme preventivo che, appena si riceve una minaccia di entrare anche da fuori, un operatore da remoto chiama la polizia e gli intima di scappare con un sistema di telesorveglianza. Quindi, secondo me, tutte queste polemiche non hanno senso. Sta ai commercianti capire che la tecnologia sta andando avanti e che ti può aiutare anche offline, in quanto ci sono dei sensori di urto e di violazione di una finestra o di una porta che funzionano con un circuito interno, senza Internet e quindi, se anche i ladri tagliano la fibra o qualunque altro mezzo di comunicazione, vengono sempre messi in fuga.

Dal momento che i rimedi ci sono, non vedo perché uno debba rischiare di finire in carcere per eccesso di legittima difesa, posto che trovo sbagliatissimo subire delle rapine e che poi lo Stato non sia in grado di tutelare commercianti onesti che danno il loro contributo per portare avanti l’Italia.

Ritengo anche corretto che, dall’altra parte, gli onesti cittadini si tutelino al meglio delle loro possibilità, sapendo che i sistemi di allarme tradizionali ormai non servono più a nulla, perché sono stati superati dall’avanzamento tecnologico. Però l’avanzamento tecnologico bisogna conoscerlo e bisogna trovare la soluzione più adatta al proprio caso.

In fin dei conti, per avere un'Italia migliore, basterebbe solo far girare le rotelle più modernamente e più intelligentemente.

 

 

17/07/2026

 

La formazione e lo spirito di sacrificio

 

Sono usciti proprio oggi i dati INVALSI sulla crescita e sul corretto funzionamento dell’istruzione negli ultimi anni e, soprattutto, è uscito un dato molto importante, cioè quello che rileva la dispersione scolastica. Da tale risultato si evince che, negli ultimi anni, è diminuita moltissimo e quindi si sono recuperati molti studenti. Però, di contro, è scaturita la poca volontà all’apprendimento della matematica da parte dei bambini delle elementari. Questo perché si dice che l’avvento dei cellulari e dei social stia distraendo i ragazzi.

Io però, da curioso quale sono, sono andato a rivedere i dati INVALSI degli anni ’90 e li ho confrontati con quelli odierni. Le differenze sono esigue: si parla dello 0,5% per quanto riguarda l’avversione dei bambini delle elementari verso la matematica; quindi, lascio ad ognuno di noi le proprie riflessioni.

Ritengo che, per avere una carriera scolastica e universitaria al top del top, bisogna sapersi sacrificare e saper mettere i propri interessi e lo studio, prima di tutto, rimanendo consapevoli che anche il resto della vita va portato avanti; infatti, trovare il giusto equilibrio è lo scopo di quest’ultima.

Abituarsi ai sacrifici ci rende però più consapevoli dei nostri mezzi e ci permette di metterci sempre di più alla prova e di alzare l’asticella. Solo alzandola possiamo arricchire il nostro bagaglio culturale e personale.

In fin dei conti, per essere persone al top del top, basta far girare le rotelle sempre più consapevolmente e allegramente.

 

 

14/07/2026

 

La capacità di sapersi adeguare a tutte le situazioni

 

Come sappiamo, nella vita non è sempre tutto bello, ma ci sono anche e soprattutto situazioni difficili alle quali bisogna sapersi adeguare e tramite le quali si capiscono anche quali sono le cose belle. Infatti, se ci pensiamo bene, se fosse tutto bello ci abitueremmo a tale modalità, dandola per scontata e non riuscendo più a riconoscerla.

Dobbiamo capire che per vivere bene, dobbiamo adeguarci ad ogni situazione, soprattutto a quelle difficili, cercandone sempre la soluzione migliore per riportarci a uno stato di felicità, risolvendo i problemi. Tale spirito di adattamento, se lo facciamo nostro, ci consentirà di essere più flessibili quando le difficoltà aumentano e più gioiosi quando arrivano i momenti belli.

Insomma, la vita è una perenne montagna russa, tramite la quale dobbiamo trovare una linea di galleggiamento che ci possa consentire di affrontare tutte le difficoltà al meglio. Solo così possiamo essere persone equilibrate e pronte a far girare sempre al meglio le rotelle che ci portino verso la felicità perenne.

 

 

 

12/07/2026

 

Spunti di riflessione sul contest internazionale e sulle possibili evoluzioni positive.

 

Dal 2008 in poi abbiamo assistito a diverse crisi economiche che sono state causate anche dall’uomo stesso, in particolare dai giganti dell’economia, al fine di fare speculazione e poter guadagnare dai vari crolli della borsa. Infatti, se ci ricordiamo bene, era molto alto lo spread, il differenziale tra i vari titoli di Stato. Questo ha portato l’Italia e anche altri stati europei a dover indebitarsi molto, ma ciò che le persone non comprendono appieno, perché non sono messe in condizione di saperlo del tutto, è che la crisi è stata causata anche dagli Stati Uniti, che sono stati causa della crisi del 2008 volendo compiere delle speculazioni di borsa totalmente illegali che hanno portato alla prima default globale degli anni Duemila.

Poi, nel 2011, abbiamo assistito a un’altra crisi dello stesso tenore, dalla quale ci abbiamo messo otto anni ad uscire. Poi è arrivato, un paio di anni dopo, il Covid, altra crisi, stavolta non economica ma sanitaria, che ha portato a un ulteriore default economico più marcato. Tanti lavori si sono dovuti adeguare e/o convertire e, nel 2022, la Russia, dopo vari anni di escalation del conflitto tacito, ha deciso di attaccare l’Ucraina con una guerra che doveva essere lampo, ma che ancora oggi è in fase di svolgimento.

La mia impressione è che l’uomo, come sempre ha fatto nella storia in tutti i periodi, non voglia imparare dagli errori del passato, ma voglia ricadere nelle stesse dinamiche, dove è lui stesso a cercare di annientarsi. Infatti, è quello che è accaduto e che sta ancora accadendo in varie parti del mondo.

Io, comunque, credo che soprattutto con l’ultimo conflitto tra Stati Uniti e Iran, si stia assistendo alla sempre più maniacale escalation della sete di potere di Trump, che, con la scusa di volere esportare la democrazia, non fa vivere le popolazioni, nello specifico quella iraniana, e la sua naturale evoluzione verso la democrazia. Se gli Stati Uniti volessero fare una vera azione democratica, dovrebbero fare come è stato fatto nei primi anni Duemila in Iraq, accompagnandoli verso una democratizzazione sul territorio.

Dobbiamo sempre ricordarci che il rispetto per l’uomo nasce in primo luogo dal non farsi la guerra, perché porta solo distruzione, nonostante sia la prima potenza a livello economico, perché come fanno girare l’economia gli armamenti non la fa girare nessun altro settore. Ma questo arricchimento economico è solo di pochi, non è di tutti, in quanto i cittadini di ogni Stato si impoveriscono, e non solo di ogni Stato in guerra, ma nel mondo, perché tutti questi conflitti, come per esempio quello in Iran, portano altre conseguenze, come la chiusura dello stretto di Hormuz, che ha portato all’aumento del prezzo di benzina e gasolio ovunque. Allo stesso modo, i conflitti in Ucraina hanno portato allo stesso aumento e anche a quello del prezzo del grano e di altri derivati del petrolio.

A mio parere la guerra non è mai un investimento giusto; si dovrebbe investire sulla ricerca scientifica e sul miglioramento della vita dei cittadini di ogni Stato, in modo tale da poter prevenire le malattie del futuro e curare quelle esistenti. Se ci pensiamo bene, infatti, i ricercatori sono dei geni che decidono di mettere la loro intelligenza e la loro sapienza a servizio di un bene comune, che è il più grande di tutti, cioè la salute. Questo concetto va in totale contrapposizione con quello della guerra ed è quello in cui io credo più in assoluto. Infatti, per i ricercatori io ho tanta stima e tanta ammirazione.

Con la speranza che il mondo possa ricercare sempre al meglio e annientare le guerre, rimango fiducioso che si facciano girare le rotelle sempre più felicemente e non guerrescamente.

 

 

 

 

11/07/2026

 

L’arte di crederci sempre e non mollare mai

 

Nella vita è importante credere sempre nei propri obbiettivi, ma soprattutto nei propri sogni, perché questo sentimento è ciò che ci permette di vivere al meglio e positivamente ogni aspetto, anche quelli negativi. I sacrifici che dobbiamo compiere per vivere al meglio sono tanti, però, una volta che lo facciamo e troviamo la nostra strada, siamo sempre più contenti e quindi tutto ciò che verrà sarà in discesa. Questa è la mia teoria ed è sempre stata la mia convinzione. In fondo, per essere soddisfatti di sé bisogna fare tanti sacrifici, perché è solo attraverso questi che possiamo esserlo e di conseguenza essere contenti di noi. Tutto quello che noi facciamo deve essere finalizzato alla nostra gioia.

Per far capire meglio il concetto espresso, vorrei fare alcuni esempi tratti dalla mia esperienza. Quando ci si trova davanti a situazioni come esami di maturità o universitari, non bisogna mai avere timore, ma avere la tenacia e la determinazione di prepararsi al meglio. Poi non si sa mai come andrà; però, l’importante è aver dato tutto quello che è dentro di noi per svolgere il compito al meglio.

Esempio eclatante può essere il mio esame di maturità, dove durante la prima prova ho creato il tema migliore della mia vita, tratto da degli articoli di approfondimento che mi ha fornito il Ministero dell’Istruzione e unito poi alla mia esperienza personale su quel tema. Ho svolto un saggio breve sulla tragedia del maremoto in Indonesia. A me piace da sempre studiare i terremoti e i maremoti, insomma i fenomeni naturali; quindi ci ho messo anche un po’ del mio e di tutto quello che so rispetto ai temi della sismografia globale.

Ho usato questo esempio per spiegare come, a qualsiasi età, si possa avere una passione, un particolare talento verso qualcosa, che ti può aiutare in qualsiasi momento della vita, sia che tu stia facendo un esame o un’analisi per una questione lavorativa e così via.

Insomma, la passione è ciò che sta alla base di ogni cosa e di ogni giornata che viviamo; senza di essa saremmo degli automi che non si godono la vita. Le passioni sono alla base del crederci sempre e del non mollare mai, e la cosa bella è che, coltivandole, se ne scoprono di nuove e così si cresce umanamente, professionalmente e socialmente.

Per me è impossibile non avere passioni e non avere talenti; sta a noi solo scoprirli ed è uno dei doni più belli che la vita ci fornisce, se ci pensiamo bene, gratis.

In fin dei conti, per essere persone complete bisogna sempre coltivare i propri sogni, un passo dopo l’altro, senza fermarsi mai, in modo tale da poter arrivare sempre più lontano.

Per essere persone migliori basta solo far girare più razionalmente, ma anche più felicemente, le rotelle.

 

 

 

 

 

05/07/2026

 

I Giovani

 

Ritengo che siamo stati tutti giovani; tutti abbiamo fatto, chi più chi meno, esperienze sia positive che negative. Come sappiamo, sta all’educazione che ci viene fornita dalla famiglia e dalla scuola e, soprattutto, a noi e a come la riceviamo, essere educati a vivere la vita nel modo migliore possibile.

Io ritengo che la visione che si ha oggi dei giovani sia un po’ fuorviante, perché non è vero che sono tutti sui social o alienati in un altro mondo e non vivono più il reale. Sì, questo è appartenente a una parte dei giovani stessi, ma, se ci pensiamo bene, sotto altre forme, lo era anche anni fa, quando con la PlayStation o i primi computer, i giovani rimanevano anche 6-7 ore al giorno a giocare ed erano quasi del tutto alienati a questa vita.

La vera realtà è che la diffusione dei social ha ampliato la conoscenza di questo fenomeno, non l’incidenza sulla popolazione; quindi, sta a noi educatori, genitori e insegnanti far capire che l’eccesso è, in ogni ambito, sbagliato. Bisogna sempre utilizzare ogni mezzo al meglio e far trasparire ogni aspetto, sempre e comunque, per migliorarsi sempre.

In fin dei conti, per essere persone migliori basta far girare coscienziosamente e sempre le rotelle.

 

 

01/07/2026

 

L’arte del nuovo e dell’usato o del riparato

 

Purtroppo in Italia e in alcune parti del mondo, soprattutto quello occidentalizzato e avanzato, si sta perdendo l’abitudine di riparare gli oggetti usati. Infatti, sono sempre meno i ciabattini, coloro che cuciono e rammendano o, molto più semplicemente, coloro che riparano elettrodomestici e oggetti di uso comune.

Io ritengo che l’arte delle riparazioni e del riciclo debba essere alla base di ognuno di noi, perché tutti dovremmo imparare ad aggiustarci le cose che usiamo di più, perché solo così possiamo essere persone consapevoli di quello che usiamo e anche delle nostre capacità manuali. Sviluppando le capacità manuali, si sviluppa ancora di più l’uso di entrambe le parti del cervello e si migliora così la coordinazione. In questo modo siamo sempre più curiosi e stimolati verso le novità che a volte vengono da mestieri del passato.

È talmente bello riportare in funzione un oggetto rotto con il quale il proprietario ha vissuto magari la vita e con il quale magari ha vissuto emozioni incredibili. Rifacendolo funzionare, diamo la possibilità a lui di vivere nuove emozioni sempre con quell’oggetto e, dalle emozioni, si formano i ricordi che rimangono nella nostra mente per sempre.

Dobbiamo capire che il commercio e la globalizzazione hanno portato alla scomparsa di mestieri molto importanti, perché oramai l’uomo è portato a pensare che costa meno comprare un oggetto nuovo piuttosto che aggiustarlo, ma non è proprio così. Infatti chi è bravo nel suo lavoro sa anche come aggiustare con poco ciò che si rompe, perché, se una cosa è stata montata, può anche essere smontata, aggiustata, rimontata e funzionare come nuova. Basta solo far girare le rotelle al meglio per capire cosa c’è da fare e come farlo.

In fin dei conti, per essere persone migliori basta solo far girare più riflessivamente le rotelle.

 

 

 

29/06/2026

 

La valorizzazione del proprio talento

 

Il proprio talento lo si scopre vivendo, per farlo al meglio, però, bisogna vivere tutti i giorni con allegria e determinazione. Ciò ci permetterà di vivere anche i momenti difficili in maniera positiva e con il sorriso, non facendo entrare per nulla la negatività all’interno delle nostre giornate.

Questo è il trucco per far sì che noi coltiviamo il nostro talento o i nostri talenti al meglio, perché, essendo positivi ogni giorno, possiamo scoprire e migliorare nuovi lati di noi che si coltivano ogni giorno e ci rendono sempre più felici. Soprattutto, i nostri talenti e le nostre passioni portano nuove ispirazioni generando la realizzazione di nuovi progetti, i quali possono condurre a nuovi aspetti, magari mai pensati, della nostra vita.

Io da sempre penso questo: penso che la positività possa portare solo positività e che la negatività non debba mai far parte della nostra vita; deve essere una presenza, ma non deve mai entrare troppo all’interno delle nostre giornate.

In fin dei conti, per essere persone al top del top basta solo coltivare un po’ di più, usando le rotelle, i nostri talenti.

 

 

25/06/2026

 

L’Estate

 

Come tutti sappiamo, c’è una famosa canzone che si intitola “Un’estate al mare”, una delle mie preferite, che racchiude in sé tutto quello che io penso dell’estate. L’estate, per me, è la stagione più bella, perché, insieme alla primavera, rappresenta dapprima la rinascita e poi la vera espressione di quello che è il potenziale terrestre, cioè la prima fioritura delle piante e poi la progressiva nascita e crescita dei frutti, ma anche e soprattutto il poter usufruire del mare, dei laghi e così via, da parte di tutti coloro che vogliono rilassarsi.

Infatti, per me il ruolo dell’estate è quello di dare la possibilità alle persone di svagarsi in tutto e per tutto, andando al mare, in montagna o al lago durante il week-end o durante le ferie. In tutti questi casi, ci saranno ricordi bellissimi che rimarranno indelebili nella nostra memoria.

Io mi ricordo le estati da piccolo, i tuffi con mamma, le nuotate, ma anche le volte al lago in barca con mio zio e mio padre, oppure quando andavo in barca con papà e mamma; insomma, io non potrei essere la stessa persona senza il caldo e l’estate. Per me e per la mia patologia il caldo è solo un toccasana, perché riesco ad essere rilassato e a fare i movimenti meglio.

Se ci pensiamo bene, il caldo è importante perché ti dà la possibilità di vivere in maniera più libera le nostre città, ma soprattutto le nostre coste. Penso che una delle cose più belle che io abbia mai fatto in un’estate sia stata quella di mettere i piedi in un laghetto della Val d’Aosta a luglio, dove d’inverno c’è sempre neve. Vi devo dire che il delta di temperatura tra quella esterna e quella interna del laghetto è stata una delle sensazioni più belle della mia vita, che ricorderò per sempre. In fin dei conti, per essere persone migliori basterebbe, ogni tanto, quando si può, farsi un periodo al lago o al mare per far girare le rotelle al meglio tutto l’anno.

 

 

24/06/2026

 

Il coraggio di alzare sempre il livello

 

Bisogna vivere la vita come un lungo percorso che è caratterizzato dalla coltivazione delle nostre passioni, partendo dalla loro scoperta e fino alla loro realizzazione. Per far sì che questo accada nel migliore dei modi dobbiamo avere una cultura che possiamo formare attraverso la scuola, l’università i dottorati e così via. Dobbiamo anche capire che tutto quello che ci circonda deve essere funzionale alla nostra felicità, mettendoci in condizione di poter dare il meglio, perché la vita è una ed è la cosa più preziosa che abbiamo; quindi, dobbiamo sfruttarne ogni secondo per diventare persone migliori. Bisogna sempre sacrificarsi in tutti i modi per alzare il livello e per avere sempre più soddisfazione. Dobbiamo però ricordarci di godere dei nostri successi sempre e comunque perché ogni successo contribuisce alla realizzazione di un sogno più grande che magari oggi non pensiamo neanche ma che magari con il tempo prende forma e ci sorprende sempre. Questo è il bello della vita, che non è mai totalmente prevedibili e ci riserva sorprese, sta a noi far si che la maggior parte siano belle, poi sull’imprevedibile non si può mai avere il controllo ma vivendo così lo si può affrontare al meglio. In fin dei conti, per vivere sempre al meglio basta solo far girare più analiticamente e sognatamente le rotelle.

 

 

22/06/2026

 

La paura è un sentimento giusto

 

Avere paura è ciò che ci rende consapevoli del rischio di fare qualcosa e ci fa valutare bene tutte le situazioni per prevenire il più possibile ogni aspetto di rischio. Avere troppa paura però non ha senso perché ti blocca, averne invece il giusto quantitativo è ciò che ti fa superare gli ostacoli e diventare una persona ancora più forte.

Chi pensa di non aver paura sbaglia, perché tutti ne abbiamo, anche i più coraggiosi, e il vero coraggio è proprio affrontare le proprie paure, vincerle e diventare così persone migliori. Noi dobbiamo essere consapevoli che ogni paura vinta è un superamento di un ostacolo e un raggiungimento di un obbiettivo.

Dobbiamo tutti andare verso il superamento delle nostre paure per arrivare a raggiungere la nostra felicità. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle con più consapevolezza e meno paura per essere persone migliori.

 

22/06/2026

 

Il concetto dei Fast Food

 

Se pensiamo a perché sono nati i Fast Food noi dobbiamo capire che sono nati per un motivo nobile e cioè quello di rendere più economico e più veloce la fruizione del cibo, mantenendo anche il gusto a livelli top. Questo era lo scopo del primo Mc Donald e così via, poi da lì ne sono nati tanti altri come Old Wild West, Burger King e così via. Ognuno ha lo stesso scopo, quello di velocizzare la fruizione del cibo, cercando di rendere allo stesso tempo l’esperienza bella. Dobbiamo ricordarci però che i Fast Food hanno aumentato la percentuale di obesi, basti vedere cosa sta succedendo nelle varie età giovanili negli stati uniti, oppure in Italia che è il primo stato al mondo ad aver riconosciuto l’obesità come una malattia. Non bisogna dare tutta la colpa ai Fast Food perché ne esistono anche di buoni come, per esempio, la piadineria o quei punti vendita che fanno le pizze al taglio, anche quelli sono Fast Food ma sono sani perché se uno si prende la piadina con gli ingredienti giusti può essere anche dietetica, cosa che non può essere un panino del Mc Donald. Quindi come in tutte le cose bisogna usare la testa, andare nei Fast Food tradizionali il meno possibile, perché la salute è una e la vita è una e dobbiamo cercare di tutelarci, tenendo conto però che ogni tanto lo sgarro ci sta. In fin dei conti, basta solo far girare più coerentemente e in modo sano le rotelle per essere persone al top del top.  

 

21/06/2026

 

Marco Bezzecchi uscito di testa

 

Il pilota per il quale tifo e per il quale stravedo ieri è uscito di testa e il suo comportamento dopo la caduta non ha nessuna giustificazione ed è giustissima la squalifica. Io ritengo che tutti gli episodi di violenza debbano essere sempre condannati e quindi ogni comportamento violento non ha nessun tipo di giustificazione, a meno che non sia una reazione a un altro comportamento violento e solo per difesa, ma nel caso di Bezzecchi non è stato così: è lui che ha attaccato senza motivo un addetto alla sicurezza che stava cercando di aiutarlo dopo la caduta, per ben due volte.

Io ritengo che ognuno si debba fare un esame di coscienza e capire che, se ti trovi in quelle circostanze e guadagni quello che guadagni, devi prima di tutto dare il buon esempio ai giovani; quindi, in questo caso, io avrei squalificato Bezzecchi per tutto il campionato, perché non ha nessun senso comportarsi violentemente con chi ti vuole aiutare, anche se magari fa qualcosa di diverso da quella che avresti fatto tu.

Io ritengo che i comportamenti debbano essere sempre consoni e giusti, rispettando ogni ruolo. Con la speranza che Bezzecchi ricominci a far girare, come ha sempre fatto, nella maniera migliore le rotelle e che questo sia e rimanga per sempre un caso isolato, sempre forza Aprilia e forza Bezzecchi.

 

 

 

 

 

Una donna con i veri attributi

 

Giorgia Meloni una premier davvero consistente, dal pugno duro ma allo stesso tempo gentile

 

Nelle ultime ore stiamo assistendo a uno scontro tra Italia e Stati Uniti davvero duro, dovuto alle parole indegne di Trump. Credo che quest’ultimo, qualche mese fa, non avendo ricevuto il Nobel per la Pace, sia uscito fuori dalle righe e si creda onnipotente. Infatti, ha incominciato ad essere un guerrafondaio in diverse parti del mondo e tutto questo protagonismo lo sta portando ad essere un po’ fuori dal contesto internazionale, come dimostrato dai rapporti con Meloni, dove, con le ultime dichiarazioni, l’ha sminuita facendola sembrare una donna dalla poca rilevanza. Però lei, con il suo coraggio e la sua determinazione, è subito riuscita a rispondere e a far capire che quest’uomo oramai è fuori di senno.

Speriamo che rientri presto in sé e che non dica più cose che vanno al di fuori di ogni logica, ma non solo per le dichiarazioni su Giorgia Meloni, che sono senza senso, come dimostrano i video girati dalla Casa Bianca stessa, ma anche per tutte le altre dichiarazioni che Trump sta facendo da un paio di giorni a questa parte, che sono del tutto fuori luogo, quanto meno.

Per me, per essere presidente di qualsiasi Stato, bisogna porre un limite di età a 75 anni perché dopo una certa età varie patologie mentali possono insorgere in ogni momento; quindi, bisognerebbe prevenirle e questo potrebbe essere un modo, posto che Trump non è mai stato un personaggio prettamente equilibrato, ma adesso non c’è fine al suo squilibrio. Quindi ritengo, da persona esperta, che in politica bisogna essere quantomeno, indipendentemente dalla propria visione, equilibrati e coerenti, perché si rappresenta uno Stato e un’istituzione importante per il proseguo dell’umanità.

In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più coscienziosamente per essere persone migliori.

 

 

 

19/06/2026

 

Lo scopo vitale

 

La Bellezza della vita sta nel godersene ogni momento e per farlo bisogna vivere ogni istante al massimo possibile mediante la persecuzione di obbiettivi, siano essi esami di maturità, esami universitari o obbiettivi lavorativi. In ognuno di questi casi bisogna lavorare su sé stessi, alzando il proprio livello in base alle esigenze nostre e di chi ci sta attorno, perché è solo così che possiamo essere persone pronte ad ogni evenienza e ad ogni imprevisto, ma anche soddisfatte di noi stessi.

Perché non è importante raggiungere il prima possibile l’obbiettivo, ma anche, quando si cade, sapere che ci si può rialzare in ogni caso e, facendo tesoro dei propri errori, alzare l’asticella fino a quando non si arriva al proprio obbiettivo e, da lì, se ne fissa un altro fino ad arrivare alla completa soddisfazione del sé.

Quindi, come abbiamo visto, basta solo far girare le rotelle più collettivamente per essere persone migliori.

 

 

 

14/06/2026

 

Il lavoro nello sport e nella vita paga sempre

 

Oggi, dopo veramente tanto tempo, la Ferrari è tornata alla vittoria e Hamilton ha vinto la sua prima gara lunga in rosso, nel circuito dove sino a pochi mesi fa la Mercedes dava quasi mezza pista a tutti. In questo Gran Premio la Ferrari ha portato tantissimi aggiornamenti che hanno dato i loro frutti; infatti, Hamilton ha condotto una gara magistrale e ha messo in difficoltà nel passo le Mercedes che, non dando libera strada ad Antonelli ad un certo punto della gara, praticamente hanno perso il Gran Premio con due auto. Nell’ultimo stint Hamilton è riuscito a passarli tramite le soste ai box, la diversa strategia e anche un po’ di fortuna, grazie alla virtual safety car. Comunque, da quando li ha scavalcati, ha dimostrato un passo insostenibile per Russell e non si può sapere se lo sarebbe stato anche per Antonelli, perché quest’ultimo, dopo aver passato Russell, ha avuto problemi al motore e si è dovuto ritirare.

Antonelli è e rimane un pilota solidissimo che dimostra di avere tanto fegato e tanto cuore; ho tantissima stima per lui, ma da tifoso ferrarista sono in ecstasy per la prima vittoria di Lewis in Ferrari. Quest’ultima ha dimostrato che, con il duro lavoro e con i giusti aggiornamenti, si può colmare anche il più grande dei gap. Ora dobbiamo vedere se nei prossimi Gran Premi si confermerà questa tendenza o no; però, in ogni caso, si è vinto in uno dei circuiti più importanti del mondo, quello che si dice essere il più completo. Quindi questo fa molto ben sperare, in un campionato sempre più avvincente e sempre più italiano; infatti, anche Toto Wolff, team principal della Mercedes, ha detto che è bello battagliare e che l’Italia sia protagonista sia con Kimi che con la Ferrari.

Insomma, un mondiale che riserverà ancora tantissime emozioni. In definitiva, per essere persone migliori basta lavorare ogni giorno e migliorare sempre, facendo girare sempre più analiticamente le rotelle.

 

 

13/06/2026

 

La Critica Costruttiva

 

Fin dall’infanzia noi dobbiamo essere educati dai nostri genitori, per essere persone al top del top, a non avere la pappa sempre pronta ma anche ad essere criticati. A ogni nostro successo dobbiamo essere sostenuti ma anche quando veniamo ripresi per qualche nostra mancanza o qualche nostro comportamento scorretto, questa fase di critica deve essere molto costruttiva, spiegando a chi sbaglia perché ha sbagliato e come può correggere il proprio errore, in modo tale da crescere sempre e cercare di non sbagliare più. Le critiche costruttive nella crescita delle persone devono essere sempre accompagnate da spunti di riflessione molto importanti, per permettere a tutti di crescere da entrambe le parti.

Però in questo mondo la maggior parte delle volte si tende purtroppo a criticare non costruttivamente, criticando l’altro e denigrandolo. Questo è l’atteggiamento più sbagliato che si possa tenere, perché porta al disgregamento del gruppo e a malumore, che può sfociare in situazioni molto gravi. Sono sempre più convinto che le critiche costruttive siano il fondamento per la crescita di ognuno di noi e debbano far parte della nostra vita quotidianamente, perché se non ci sono vuol dire che le persone che ci stanno a fianco non tengono così tanto a noi, o le persone che ci stanno formando non tengono tanto alla nostra crescita.

È molto importante anche l’autocritica perché è quella che ci fa crescere e che ci rende migliori, ma non bisogna eccedere perché bisogna imparare anche a godersi i propri successi. È solo con il giusto equilibrio che si diventa persone migliori ogni giorno. Insomma, la critica costruttiva serve sempre ma deve essere accompagnata da momenti di estrema gratitudine e bellezza, perché l’unione di queste due fasi ci rende persone migliori con gli altri. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più autocriticamente, ma allo stesso tempo felicemente, per essere persone migliori.

 

12/06/2026

 

La Chiesa Cattolica un punto di riferimento imprescindibile

 

Io sono stato battezzato la notte di Pasqua, quindi sono stato da subito instradato verso la religione cattolica nel miglior modo possibile. Da piccolo ho sempre frequentato l’oratorio fino alla Cresima e ho fatto anche tutti i passi che fanno anche gli altri ragazzi. Ho cantato nel coro, ho fatto il chierichetto; insomma, ho fatto anche le recite teatrali dell’oratorio e così via. Ho potuto così vivere il mondo ecclesiastico in tutti i suoi aspetti e lo ritengo uno dei momenti più formativi della mia vita e anche uno dei più belli. Perché, quando si capisce il vero senso del Cattolicesimo, è troppo bello, perché capisci veramente cosa significa essere fratelli e cosa vuol dire donarsi l’uno all’altro senza nessun interesse.

Il problema è che, unitamente a questo, all’interno del mondo cattolico ho vissuto anche altre esperienze che mi hanno portato, a fasi alterne, ad allontanarmi dal praticarlo. Perché frequentando gruppi cattolici, ho visto come tante volte si tenda dopo aver parlato tanto di fratellanza e così via, a chiudersi e far prevalere l’interesse di pochi sull’interesse collettivo. Io trovo questa una cosa ingiusta e trovo che sia però il modus operandi di tante persone, ed è per questo che tendo a non frequentare più tanto la Chiesa.

Penso che l’egoismo non serva a niente se non a rendere arido il cuore; invece, il cuore deve essere fecondo e sempre aperto all’accoglienza e all’altro, perché il bene deve sempre prevalere sul male.

Ritengo che credere in qualcosa che sia imprescindibile da noi e più grande di noi sia alla base della vita di ognuno, sia esso cattolico, buddista o di qualsiasi altra religione, perché secondo me qualcosa esiste oltre la vita. Per me, che sono cattolico, Dio, ma anche le altre religioni, devono essere rispettate e deve essere data la possibilità, a chi vuole, di coltivarle. Io penso che il benessere della collettività passi anche dal credere in qualcosa di superiore a noi. In fin dei conti, basta soltanto far girare più collettivamente ma anche più astrattamente le rotelle per essere persone migliori.

 

 

 

 

 

 

11/06/2026

 

La Bellezza della Settimana

 

La divisione del tempo è sempre stata importante nella storia dell’umanità, perché, scandendo il tempo, possiamo organizzarci. La settimana è composta da un inizio, una metà e una fine. Il week-end è quello che amano tutti perché, di solito, nella maggior parte dei casi, si sta a casa, almeno un giorno, se non due, e quindi ci si può rilassare e fare veramente ciò che si desidera.

Però, è molto importante, per essere persone coscienti di sé stesse e soprattutto per trovare una propria strada nella vita, impegnarsi per la propria realizzazione lavorativa e soprattutto per la realizzazione del sé anche negli altri giorni della settimana. Perché, come dice un antico proverbio, prima il dovere e poi il piacere.

Insomma, per essere persone al top del top bisogna sempre avere un obbiettivo e darsi da fare per raggiungerlo, essendo coscienti, però, che bisogna avere anche momenti di relax dove stare con la famiglia o con le persone che riteniamo più opportune e creare legami sempre più solidi e duraturi, perché è solo così che si può essere veramente soddisfatti di sé stessi. In fin dei conti, per essere persone migliori basta solo far girare più collettivamente le rotelle.

 

 

10/06/2026

 

Come adattarsi alle varie situazioni

 

La vita è il dono più bello che abbiamo, quindi dobbiamo sfruttarne ogni aspetto al meglio e possiamo farlo soltanto se tutta la nostra vita è una crescita tendente al positivo. E come possiamo attuare questa tattica? Lo si può fare cercando di trasformare anche gli eventi negativi che ci accadono in eventi positivi.

Questo lo si realizza prendendo ciò che di buono c’è nel negativo e, cioè, se ciò che ci accade è dovuto a un nostro errore, noi dobbiamo farne tesoro per non ripeterlo più. Solo e soltanto così possiamo essere persone che imparano dall’esperienza. Ricordiamoci sempre che positività porta positività, quindi il pensiero positivo deve essere alla base di ogni nostra giornata e deve essere il fondamento di ogni nostro pensiero. Solo così possiamo diventare persone migliori nel nostro campo e, tutti insieme, riuscire a cambiare le sorti del nostro bel paese. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più riflessivamente e positivamente per essere ancora più felici.

 

 

 

09/06/2026

 

Ciò che non si può mai controllare

 

Il meteo, soprattutto in condizioni marinare o montane, è la prima cosa da consultare quando si vuol fare una gita o uscire in barca per lavoro e così via.

Le condizioni meteo possono mutare da un momento all’altro; in cinque minuti si può passare dal sereno alla tempesta, e lo dico per esperienza personale.

Il Mediterraneo non era solito a questi fenomeni, ma negli ultimi 15 anni le situazioni meteo stanno cambiando e si assiste a forti temporali anche in questo bacino, a causa del surriscaldamento dell’oceano Atlantico, che porta di conseguenza acqua sempre più calda e questo, in climi come quello mediterraneo, dove non sono consuete temperature alte, provoca instabilità repentine che, durano pochissimo, però, rispetto a quelle oceaniche.

Piuttosto che usare la parola “cambiamenti climatici” per clamore mediatico, senza esprimerla nel corretto contesto e affiancata a una spiegazione scientifica e a dati sperimentali, si dovrebbe dare più attenzione al monitoraggio di questi cambiamenti, perché è importantissimo per la salvaguardia delle coste. Più si riscalderanno le acque più assisteremo a cicloni nel Mediterraneo, come abbiamo assistito questo inverno con il Ciclone Harry, i danni possono essere ingenti sia per le persone che per le cose che per tutto il litorale costiero.

Se vogliamo prevenire questi fenomeni e non trovarci in difficoltà, dobbiamo rispettare l’ambiente, diminuire veramente i vari impatti ambientali e soprattutto rispettare le varie condizioni meteo, perché è vero che le previsioni si possono sbagliare, ma se ci azzeccano e ci si trova in difficoltà la colpa è solo nostra.

In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più sapientemente per essere persone più rispettose dell’ambiente e della natura.

 

 

08/06/2026

 

Un Vero Fenomeno

 

Andrea Kimi Antonelli ieri ha vinto: 22 anni dopo Jarno Trulli e 44 anni dopo Riccardo Patrese, è il terzo italiano nella storia a vincere il Gran Premio di Monaco ed è altresì il più giovane vincitore della storia.

Il nostro pilota, ieri, ha condotto una gara magistrale fin dalla partenza, imponendo un ritmo infernale alla corsa, mediante il quale è riuscito anche a doppiare il suo compagno di squadra.

Se non ci fossero state le due safety car, la sospensione della gara dopo la seconda per motivi di sicurezza, e la conseguente ripartenza da fermo, dove Antonelli ha ancora una volta dimostrato una totale freddezza e una tale perfezione nel partire che, in 10 giri, ha distaccato la Ferrari di Hamilton come se non ci fosse un domani, avremmo assistito al Gran Premio di Monaco più veloce della storia.

Prendendo spunto dalla seconda partenza, ci tengo a sottolineare come lui sia maestro, nonostante la giovane età, a gestire la tensione, a fare suoi gli errori commessi in passato e a non commetterli più. È un re ad ascoltare la macchina e i suoi segnali per capire se c’è qualche problema o se va tutto bene. Penso che lui stia dimostrando di essere un pilota solido, completo e anche molto forte di testa. Sono convinta che possa continuare così e migliorare passo dopo passo, come dice lui, alzando sempre l’asticella.

In fin dei conti, il suo equilibrio tra essere un professionista maniacale ma, allo stesso tempo, un ragazzo di 19 anni che si sa divertire e sa far divertire, penso che sia uno dei suoi aspetti caratteriali più belli e che lo renda, agli occhi di tutti, il ragazzo fenomenale che è.

Insomma, basterebbe vivere un po’ tutti con un po’ di leggerezza in più ma, allo stesso tempo, serietà per essere persone migliori, come insegna benissimo il nostro portacolori.

 

 

07/06/2026

 

Le classifiche di gradimento come orientamento per gli stakeholder

 

Con le nuove tecnologie e la diffusione di Internet si sta consolidando sempre di più nei cittadini la voglia di consultare le recensioni e le classifiche dei motori di ricerca o anche di siti specializzati per poter scegliere dove fare un’esperienza culinaria o un’esperienza tematica o anche, molto semplicemente, dove poter acquistare al meglio un determinato prodotto. Oramai si trovano recensioni sull’assistenza clienti, sui blog e così via; quindi, una persona è molto più avvantaggiata nel poter scegliere rispetto a prima. Prima c’era solo il passaparola a livello locale, mentre oggi c’è quello a livello globale. Quindi io penso che il lavoro fatto dall’associazione tutela dei consumatori, ma anche da quella dei commercianti, sulla veridicità delle recensioni, sia veramente fondamentale per una tutela seria da entrambe le parti. Io ritengo che l’abilità nel fare il proprio lavoro, unitamente a quella nel reclamizzarlo, oggi come oggi sia fondamentale per la riuscita di qualsiasi attività si tratti. In fin dei conti, basta solo essere smart e più aperti verso il cliente per essere attività e persone migliori. Possiamo quindi dedurre che le recensioni, se fatte nel giusto modo, possano e debbano essere un utilissimo strumento per poter scegliere a chi affidarsi.

 

 

 

 

 

 

 

 

06/06/2026

 

Differenza tra opinione e fatto

 

Queste due parole sono strettamente collegate perché hanno entrambe un significato intrinseco, cioè una è la conseguenza dell’altra; infatti, ognuno di noi si può fare un’opinione su un fatto e il bello della vita è che ognuno di noi la può avere diversa da qualcun altro, e sta proprio in questo il concetto di democrazia. I giovani d’oggi dovrebbero insegnare agli adulti che farsi un’opinione anche sulle nuove tecnologie sarebbe molto importante per avere la possibilità di educarsi insieme, partendo da un fatto per poi farsi un’opinione. Sta sempre a noi capire qual è il fatto sul quale vogliamo concentrarci, studiarlo per poi crearci un’opinione. In fin dei conti, questo è il concetto del sapere, perché l’unione tra opinione e fatto crea il sapere, sta ad ognuno di noi capire che la cultura è alla base della vita e che fatti ed opinioni sono alla base dell’esperienza. Ciò che ci rende uomini veri è il saper comprendere il maggior numero di fatti per farci una cultura il più su larga scala possibile, così da poter educare meglio i nostri figli. In definitiva, è solo così che possiamo far girare al meglio le rotelle, diventando ogni giorno persone migliori.

 

06/06/2026

 

Il bel Paese senza senso

 

Ritengo il nostro paese uno dei più belli del mondo, dove però esistono ancora oggi dei paradossi assurdi, come il non rispetto reciproco; mi spiego meglio. Quando uno parcheggia dove non può parcheggiare, non manca di rispetto solo a chi magari è danneggiato dal suo parcheggio selvaggio, ma anche a tutte quelle persone che sono ligie alle regole. È inutile, nella vita, pensare al proprio tornaconto senza pensare alla collettività, perché l’egoismo non porta da nessuna parte; porta solo ad essere persone poco sensibili e poco aperte agli altri, essendo così sempre più chiusi ed egoisti. Ma l’Italia non è un paese tradizionalmente chiuso ed egoista, è assolutamente il contrario e, quando le persone stanno veramente male, ci si dà una grande mano per farle stare meglio; però nella quotidianità questo non viene fatto da tutti, viene solo fatto in casi eccezionali, vedi alluvioni, terremoti e così via. Io ritengo che l’altruismo sia alla base della vita, perché è solo essendo altruisti che si può comprendere veramente cosa vuol dire vivere. La solitudine non serve a niente, serve essere in comunità, così da essere più consapevoli anche di noi stessi. In fin dei conti, basta solo essere più in relazione con gli altri e far girare ancor meglio le rotelle.

 

02/06/2026

 

2 giugno Festa della Repubblica

 

Questa data è stata, nella storia, per un periodo molto lungo di tempo, snobbata e, secondo me, non gli è stata data la giusta importanza, ma negli ultimi anni, per fortuna, sta avendo il rilievo che merita. Perché, secondo me, la Festa della Repubblica è quella che ci rappresenta di più in quanto Italia.

Per ovvi motivi anagrafici, non ho conosciuto la monarchia, ma ritengo che la democrazia sia alla base di ogni stato liberare; quindi, penso che i nostri avi meritino di essere ricordati e portati sempre nel cuore, in quanto hanno combattuto per il nostro benessere e il nostro futuro. Dobbiamo sempre ricordarci che ogni regime che non consente la libera espressione deve essere combattuto, perché essere liberi di esprimersi è ciò che ci rende uomini.

Ritengo che i giovani di oggi debbano ricordarsi sempre che, in questa data e in quella del 25 aprile, è stata data loro la libertà, intesa come democratica, e ad ogni chiamata al voto bisogna presentarsi, esprimendo liberamente la propria opinione, senza avere mai timori. I giovani d’oggi devono investire sul proprio futuro ogni risorsa che hanno e quelli che lo fanno già di loro devono avere incentivi come borse di studio maggiorate o iniziative simili, per consentire veramente la loro formazione e portare avanti il concetto di democrazia e libertà sempre nella vita, che è ciò che più sento nella mia anima e nel mio cuore.

Ringrazio immensamente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ogni giorno ci ricorda quanto è importante il rispetto delle istituzioni ma anche la libertà di espressione, nel costante rispetto degli altri. Insomma, per essere persone migliori basta solo far girare le rotelle più riflessivamente, insieme anche agli altri.

 

 

 

31/05/2026

 

La preziosità delle pensioni

 

Le pensioni sono state una conquista da parte dei nostri nonni e genitori, che però hanno visto vari periodi diversi dove queste ultime sono state considerate ed elargite in maniera molto differente, in quanto, trenta, quaranta anni fa, si andava in pensione molto giovani; infatti, per prendere la pensione minima bastavano venti anni di contributi, e questa ti consentiva però di vivere dignitosamente all’epoca. Per non parlare di tutti quei lavori che ci consentivano di andare in pensione con venti anni di contributi e una pensione massima, come i militari o i servitori dello Stato.

Se analizziamo anche un altro aspetto, che nel dopoguerra si incominciava a lavorare molto giovani, anche dai quattordici anni in su, per raggiungere i trentacinque/quaranta anni di lavoro non ci si impiegava molto e si arriva alla pensione ancora molto giovani. Spostando questo ad oggi, quando le età per trovare un lavoro stabile stanno sempre più aumentando e si sta arrivando oltre i trent’anni, e se consideriamo anche che il lavoro nero sia sempre più diffuso, soprattutto in certe categorie, possiamo capire come il rapporto previdenziale sia molto, molto a rischio, perché il paese invecchia sempre di più e quindi le pensioni saranno sempre più gravose sullo Stato.

I giovani devono comprendere che bisogna cercare di lavorare sempre con i contributi pagati, qualsiasi lavoro si faccia, possibilmente, anche se è molto difficile anche quando si studia, ma soprattutto dopo che si finisce di studiare. Se si inizia subito a lavorare con i contributi versati, poi è più facile andare in pensione. Oggi esistono anche modi per versarsi i contributi previdenziali da soli, anche in autonomia, come aggiunta a quelli statali. Bisogna essere bravi a fare un buon piano pensionistico.

Insomma, bisogna pensare al proprio futuro sin da giovani per essere persone migliori e perfettamente integrati in questa società sempre più egoista e difficile. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più riflessivamente per essere persone al top del top sempre.

 

 

30/05/2026

 

L’intelligenza

 

Avere intelletto è una dote che va coltivata e lo si fa attraverso la curiosità, la voglia di sapere e la cultura. Quest’ultima si apprende a scuola e poi bisogna coltivarla molto anche da soli, riconoscendo quali sono i propri interessi e le proprie peculiarità, in modo tale poi da farne un percorso di vita, al fine di realizzare i propri sogni. Chi ha veramente intelletto prova a fare questo percorso nella vita; poi non è importante se si riesce a compiere tutti i passi che si vogliono fare, ma altresì dare il massimo in ogni aspetto, perché poi le vere soddisfazioni arrivano da sole, quando magari meno ce lo aspettiamo, perché ogni sacrificio è importante per la nostra realizzazione e la nostra vita. Noi dobbiamo essere ogni giorno soddisfatti di quello che abbiamo fatto e fare ogni giorno qualche passo in più verso la propria realizzazione. Solo così possiamo essere persone piene e soddisfatte. In fin dei conti, per essere persone migliori basta solo far girare più pienamene le rotelle.

 

29/05/2026

 

La resilienza e la costanza

 

Avere degli obbiettivi nella vita e raggiungerli è la base per avere una vita piena e soddisfacente. Posto che nella vita si fa fatica solo e soltanto anche a vivere semplicemente, per raggiungere i propri obbiettivi bisogna fare quaranta, cinquanta o sessanta volte più fatica, poi, se si alza anche il livello, ancora di più. Dobbiamo essere consapevoli che la fatica aumenta proporzionalmente, però aumenterà sempre più proporzionalmente anche la soddisfazione una volta raggiunti gli obbiettivi. Per essere persone coerenti con sé stesse, al raggiungimento di ogni obbiettivo bisogna essere soddisfatti e “festeggiarlo”. Per quelli più grandi bisogna non solo festeggiarlo ma godersi il momento, prendendosi il giusto riposo. Io sono sempre più convinto che nella mia vita io sia stato fortunato perché i miei genitori mi hanno insegnato questo e tutti i sacrifici che ho fatto sono stati ripagati con grande soddisfazione e anche adesso continuano a riservare sorprese. Io sono l’uomo più fortunato del mondo perché ho la consapevolezza che, attraverso il sacrificio, si può arrivare ovunque e ogni obbiettivo raggiunto sarà di stimolo per l’obbiettivo del giorno dopo. Insomma, nella vita basta solo far girare le rotelle più sapientemente per essere persone al top del top.

 

23/05/2026

 

23 maggio 1992, una data che ha lasciato il segno

 

 

Il 23 maggio 1992 è stata una data epocale, perché ha segnato una svolta storica: la reazione della mafia al maxiprocesso organizzato da Falcone e Borsellino alla mafia, la prima vera e propria reazione dello Stato verso questo fenomeno, fino a quegli anni totalmente sconosciuto e che, grazie a questi due giudici e non solo, è stato conosciuto molto più approfonditamente. Lo sdegno dell’attentato a Falcone e, successivamente, a Borsellino, ha portato la collettività ad avere una consapevolezza sempre più forte relativamente al concetto di legalità, perché mettere 500 kg di tritolo nel cavalcavia di un’autostrada e farlo saltare proprio in un momento in cui passava l’auto del Giudice con la sua scorta è una delle cose più vili ma, allo stesso tempo, scenografiche che l’uomo abbia mai potuto fare. Penso che lo Stato abbia l’obbligo di combattere tutte le forme di ingiustizia e violenza, attraverso i concetti di legalità e giustizia, che devono sempre prevalere su ogni altra cosa, per far sì che il concetto di collettività prenda sempre il sopravvento. In fin dei conti, per essere più solidali basta solo far girare più legalmente le rotelle.

 

23/05/2026

 

Quanto è importante la prevenzione

 

La prevenzione, sia in ambito medico che in ambito sociale, è molto importante perché ci consente di prevenire malattie oppure eventi che ci renderebbero la vita molto difficile, come furti e avvenimenti del genere. Per fare prevenzione bisogna avere l’esperienza e non pensare che “a me non può succedere”; può succedere a tutti, nessuno è immune, anche a chi ha quattro guardie del corpo. Per avere un buon modo di far prevenzione bisogna conoscersi e cercare di proteggere tutte le cose che per noi sono importanti, per esempio mettendo magari dei piccoli GPS vicino agli oggetti che contano di più oppure proteggendo anche la nostra casa in questo modo. Ad oggi esistono sistemi di videosorveglianza quasi a costo zero che ci permettono di mettere in fuga il ladro anche se non ci troviamo in loco. Insomma, basta solo far girare più tecnologicamente e coscienziosamente le rotelle per essere persone migliori.

 

 

 

 

 

19/05/2026

 

La magia che compiono i rapporti speciali

 

In questa società sempre più tendente all’egoismo io credo che i rapporti che si possono definire speciali siano pochi nella vita di ognuno di noi ma che possano, se si ha la fortuna di averli, rendere la vita sempre più bella, perché coltivandoli possono accadere degli eventi speciali, inaspettati e soprattutto bellissimi, che riempiono la vita e le giornate degli interessati. Questo dovrebbe essere la base di ogni rapporto duraturo e ogni rapporto vero di amicizia, che poi nella vita può trasformarsi anche in qualsiasi altro modo, ma l’importante è che la base sia solida e che si crei qualcosa di speciale insieme alle altre persone. Solo così si può tendere sempre alla felicità facendo girare all’unisono le rotelle.

 

18/05/2026

 

Un episodio impressionante per la tragedia sfiorata ma anche per il senso civico e l’altruismo

 

Sabato 16 maggio abbiamo assistito ad una delle tragedie sfiorate più grandi del nostro paese; infatti, un Italiano figlio di immigrati nordafricani ha deciso, in un momento di follia, di compiere una strage. Infatti, ha travolto nel pieno centro di Modena, con la sua macchina, una serie di persone volontariamente e di proposito, le vittime erano ignare di tutto e inconsapevoli di quello che stava succedendo, ma la cosa più bratta è che tante persone che stavano per essere travolte si sono accorte ma non sono riuscite a scappare. Dopo aver falciato una quantità innumerevole di persone, senza causare vittime miracolosamente, ma due persone sono state amputate entrambe le gambe per salvare loro la vita; la macchina ha terminato la sua corsa contro la vetrina di un negozio. L’autore della strage, dopo diversi secondi che è rimasto immobile, è fuggito, però uno spettatore della strage è riuscito, insieme anche ad altri, a fermarlo, dopo una corsa per le vie della città. Lui ha sferrato alla prima persona che lo ha fermato un fendente che gli ha quasi colpito il cuore ma, per fortuna, lo ha sfiorato soltanto di striscio, non subendo nessun danno grave. Le persone sono riuscite subito a reagire, bloccando l’attentatore, il quale era sembrato in stato confusionale, ma dalle prime indagini sembra non fosse sotto l’effetto di droga. Mi fa ribrezzo come la politica, ogni volta che succede qualcosa di grave legato agli stranieri presenti in Italia, faccia subito riferimento agli immigrati, ma non si tiene conto che questa persona è nata in Italia, è figlio di immigrati che sono venuti per cercare fortuna, ma è un laureato italiano, con problemi psichici dichiarati, quindi non è da giudicare la loro provenienza ma la questione è quella che bisogna prevenire le stragi, delimitando il più possibile le persone con problemi psichici gravi che possono recare danno alle persone in un momento di follia. Questo lo si può fare solo curandole e controllandole costantemente. In fin dei conti, basta solo far girare più riflessivamente le rotelle per essere persone migliori.

 

 

 

15/05/2026

 

Gli imprevisti della vita

 

Gli imprevisti si chiamano così appunto perché non si possono prevedere e sono, purtroppo o per fortuna, parte della nostra vita; sta a noi avere la prontezza di gestirli in base a quello che capita a noi o capita agli altri. Possiamo cercare di prevenirne il maggior numero. Per esempio, quando compriamo un veicolo, fare tutte le assicurazioni possibili perché questo sia protetto, in modo tale che, in caso di eventi, calamità naturali e cose del genere, siamo tutelati, ma anche poter installare sistemi per poter agire subito o addirittura prevenire gli eventi. Questa prevenzione la possiamo attivare grazie a dispositivi come Dash Cam che resistono ad alte temperature o dispositivi del genere. Insomma, dobbiamo imparare a tutelarci dagli imprevisti, perché questi sono sempre in agguato con lo scopo di rovinarci la vita. Di questo sono estremamente convinto: tutti noi possiamo prevenirne il maggior numero, ma almeno una volta nella vita ci capiterà qualcosa che turberà la nostra quotidianità, ci farà spaventare e ci farà arrabbiare allo stesso tempo; però la vita è caratterizzata da questi eventi e, sotto certi aspetti, ne è anche il bello. In fin dei conti, basta solo far girare al meglio le rotelle per essere persone preventivamente intelligenti.

 

 

 

 

14/05/2026

 

Cosa è la vita per me

 

La vita è la cosa più preziosa che abbiamo, dobbiamo viverne appieno ogni aspetto, ogni sfumatura e ogni secondo, perché abbiamo avuto il dono di averla e nostra madre e nostro padre ci hanno fatto questo dono che poi Dio ha reso ancor più reale. Io sono molto credente, sia per quello che mi è successo sia per varie esperienze di vita, e credo che tutto quello che si deve fare sia quello di provare a vivere in armonia con gli altri. Per farlo basterebbe solo ascoltarsi di più e vivere più in comunità, senza la prevaricazione dell’uno sull’altro. Solo così si può diventare persone comprensive e umili. Tutto sta nell’educazione primaria ma anche secondaria. Insomma, dobbiamo realizzare ogni sogno della nostra vita vivendola centesimo di secondo dopo centesimo di secondo, sempre nel rispetto dell’altro e di noi stessi. Per far sì che questo accada basta solo far girare più intelligentemente e altruisticamente le rotelle.

 

 

13/05/2026

 

Il fenomeno della frutta realistica

 

Ho scoperto da poco il fenomeno della frutta realistica, che sta spopolando in questi ultimi tempi sui social. Ritengo che l’arte dolciaria e pasticcera nel nostro paese sia una delle più antiche e più belle perché, oltre a creare un dolce buono, lo si può anche trasformare in una forma d’arte, unendo l’arte visiva all’arte dolciaria. Io ritengo che tutte le forme di arte debbano essere valorizzate, ma che la ristorazione, oggi come oggi, intesa anche come arte di pasticceria, stia avendo dei rincari assurdi, perché è vero che gli affitti sono aumentati, i costi delle materie prime sono aumentati, ma quello che noi paghiamo alla fine è molto maggiore rispetto ai rincari. Io sono sempre più convinto che l’uomo debba capire che non si può chiedere un mutuo per uscire fuori a mangiare o per far colazione al bar, ma si dovrebbero tenere dei prezzi consoni, come lo è in Sicilia o anche a Napoli. Passando al fenomeno della frutta realistica, io penso che questo sia un modo molto bello per creare dei nuovi dolci, delle nuove forme artistiche, per dare la possibilità agli artisti pasticceri di esprimersi al meglio. Noi, in Italia, possiamo vantare dei nomi importanti e, attraverso queste arti, portare sempre più in alto il nome del nostro paese nel mondo, però, per essere persone migliori, dovremmo far girare più omnicomprensivamente le rotelle per far diminuire i prezzi insostenibili.

 

12/05/2026

 

Impara l’arte e mettila da parte

 

Da sempre sono appassionato di arte, in tutte le sue sfaccettature, sia essa pittura, scultura, architettura; mi piace capire come sono costruite le cose e soprattutto come nasce un’opera d’arte nella testa di un artista o di un pittore. Prendiamo ad esempio l’arte di Monet e Manet, loro sono tra i principali esponenti dell’impressionismo, corrente pittorica che a me piace molto e che mi ha segnato nell’anima, perché comunque riesce sempre a rappresentare il reale pur non essendo una corrente realista. Quindi ciò sta a dimostrare che gli artisti, se li si impara a conoscere, possono soltanto essere una cartina di tornasole anche per la nostra vita e rendercela migliore in tutto e per tutto. Infatti, per essere persone migliori basta solo far girare le rotelle più artisticamente e intelligentemente, con l’obbiettivo di migliorarsi sempre ed essere utili alla collettività.

 

 

11/05/2026

 

L’importanza della consapevolezza in tutto quello che si fa e la creazione del sé

 

Scrivo questo articolo come manifesto del mio pensiero: acquisire consapevolezza in sé è la missione vitale che ognuno dovrebbe svolgere ogni giorno, perché è solo così che si può vivere al meglio, indipendentemente da ceto sociale e dalle varie situazioni di provenienza. Per prendere consapevolezza di sé bisogna capire quali sono i propri obbiettivi e dove si vuole arrivare. Tutti dobbiamo avere degli obbiettivi perché, se siamo nati, è con lo scopo di realizzare un fantastico progetto, un progetto di vita. Per ognuno di noi è diverso e ognuno deve scoprire il suo. Questo lo si scopre coltivando le proprie passioni che stanno alla base dei propri sogni, per la realizzazione dei quali bisogna combattere tutta la vita.

Alla base di ogni progetto ci deve essere un sogno, è solo così che si può vivere tutti i giorni al 100% delle proprie possibilità senza sentire la fatica e, anche quando ci sembra irrealizzabile quello che pensiamo, dobbiamo essere forti e continuare a credere in noi, perché è solo credendo in noi che possiamo rendere la vita anche a chi ci sta intorno migliore. In definitiva, sta sempre nel modo in cui vediamo e affrontiamo le cose il trucco per vivere meglio. Infatti, portare tutti i giorni positività ci consentirà di realizzare, un passo alla volta, il grande progetto chiamato vita, la quale ci sorprende ogni girono in positivo e in negativo ma, anche quando lo fa in negativo, se noi prendiamo le cose dal lato giusto, alla fine, saranno anche loro positive. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle per capire qual è il lato giusto con cui prendere le cose e la vita, ed essere sempre persone felici e positive.

 

 

 

10/05/2026

 

Pregi e difetti dell’IA

 

Prendendo spunto dall’articolo di qualche giorno fa dedicato all’evoluzione del PC, si può comprendere come l’Intelligenza Artificiale (IA) sia l’evoluzione massima attualmente possibile dello strumento stesso e sono implicite nella sua evoluzione diverse criticità, come quelle dell’impatto ambientale, dell’inquinamento e dello spreco del momento delle nuove energie. Momento inteso proprio come concetto fisico, perché, come nel concetto di rotazione c’è il momento angolare, anche in questa nuova modalità tecnologica ci sono diversi momenti energetici che consumano e inquinano, siano essi intesi come ciò che bisogna utilizzare per raffreddare le varie memorie, i vari CIP e soprattutto i vari datacenter, che noi non vediamo ma che sono assolutamente molto grandi; possono essere immaginate come immense distese di palazzi interi. Io ritengo che, però, i benefici che può portare l’IA siano maggiori rispetto ad ogni forma di inquinamento possibile, perché se usata bene, può essere di grande importanza per diminuire gli sprechi; ad esempio, può essere usata per efficientare l’energia messa per riscaldare una casa o per renderla efficiente al massimo a livello energetico. Se ci pensiamo bene, infatti, l’inquinamento che noi abbiamo profuso nell’evoluzione umana, passando per le varie rivoluzioni industriali, è sicuramente molto maggiore rispetto a quello che ci richiede l’IA.

In definitiva, se l’intelligenza artificiale verrà usata e soprattutto sfruttata in ogni suo aspetto, potremmo vivere in un mondo migliore, sempre più a misura d’uomo. In fin dei conti, basta solo far girare al meglio le rotelle per essere persone al top del top.

 

10/05/2026

 

Uno degli elementi che ci permette di vivere

 

La visione fotonica

 

È chiaro come l’elemento principale della luce siano i fotoni che vengono percepiti dal nostro occhio e poi quest’ultimo, tramite il cervello, riesce a dar forma a ciò che vede. Però, se non ci fosse la luce, tutto il nostro bel pianeta sarebbe morto, perché non ci sarebbe la fotosintesi clorofilliana e così via. È molto importante capire come il sole, che è la fonte principale di luce, sia fondamentale per la vita nel nostro pianeta, ma anche come noi abbiamo bisogno di luce naturale per vivere. Dimostrazione ne sia come si abbia un miglioramento della nostra visione durante la giornata sia delle cose, ma soprattutto del nostro umore, se noi prendiamo l’abitudine di esporci alla luce del sole mattutino, prima di iniziare la giornata, per almeno dieci minuti. Questo ci permetterebbe di non assumere caffeina, in quanto dieci minuti di esposizione alla luce solare ci potrebbero dare lo stesso effetto di un caffè. Però se ci pensiamo bene, oltre ai benefici del caffè, ci darebbe anche altre risorse importanti come la vitamina D, che è fondamentale per lo sviluppo osseo e per tanti altri aspetti vitali. La luce è altresì importante per spiegare tanti fenomeni di reazione a questo tipo di elemento; infatti, basta vedere come uno specchio in cui viene riflessa la luce solare possa dare origine al fuoco, se ben sfruttata.

Quindi possiamo vedere come la luce ci può essere molto utile in diversi ambiti e dobbiamo sempre tener conto che è uno degli elementi senza i quali non potremmo vivere. Altro aspetto molto importante della luce è come l’esposizione a questa, intesa come la luce naturale, ci possa aiutare a prevenire malattie molto importanti come la depressione, oltre a tanti altri benefici uniti all’attività fisica all’aria aperta. Insomma, la luce, oltre ad essere vista come un fenomeno fisico, inteso come tale, è anche fondamentale per lo sviluppo del nostro fisico, inteso come corpo. In definitiva, è palese come far girare le rotelle più lucentemente sia fondamentale per una vita migliore.

 

09/05/2026

 

Gli alpini: una risorsa per il paese di incommensurabile importanza

 

Mi colpiscono le polemiche venute fuori in queste ultime ore per l’adunata degli Alpini, che sono sempre stati, fin dalla loro fondazione, una risorsa di incommensurabile importanza per il nostro Paese.

Infatti, le Penne Nere, non dobbiamo dimenticare, hanno combattuto insieme ai partigiani per liberarci dal nazifascismo e tutto nasce da lì, dalla loro vitale importanza per la storia d’Italia e dal loro spiccatissimo senso democratico.

Hanno sempre fatto un po’ di festa durante le varie adunate, perché è nel loro DNA festeggiare per stare assieme, ma soprattutto è nel loro DNA aiutare la popolazione e sicuramente sono totalmente contro ogni forma di violenza.

Io ho assistito per ben quattro volte al raduno degli Alpini all’Aquila e da piccolo ho partecipato anche a tre raduni. Mi piaceva anche a me far parte della sfilata degli Alpini, infatti per un breve tratto, tenuto sottobraccio da papà e mamma, davo anche io il mio contributo, perché conoscevo uno degli alpini più anziani che era del paese dove abitavo.

Come abbiamo potuto notare, bisogna solo stimare gli Alpini per il lavoro e l’aiuto che hanno dato alla città di Genova quando è crollato il ponte Morandi o quando ci sono state le ultime alluvioni e lo straripamento dei fiumi.

Quindi i cittadini e le forze politiche, prima di fare polemiche, dovrebbero aspettare che si verifichi qualche evento negativo, perché tutte le volte in cui ho assistito o partecipato non vi è mai stato. Quindi non c’è bisogno di fare polemica, queste andrebbero smorzate, in modo tale che anche i cittadini più accesi possano calmare gli animi.

In definitiva, basta solo far girare le rotelle più pacificamente e razionalmente per essere persone al top del top e veramente inclusive.

 

 

09/05/2026

 

Il valore e l’importanza delle cure mediche

 

Posto che in Italia abbiamo il sistema di cure pubblico più famoso al mondo e anche, con tutte le sue lacune, uno dei più efficienti, in questo articolo voglio soffermarmi sulle cure private-convenzionate o totalmente private che consentono di velocizzare la sanità.

Prendendo spunto dalle riflessioni fatte da una ragazza americana che ha vissuto anche in Canada e che ha dichiarato di essere stupita della differenza di prezzo per un esame nel privato in Italia rispetto agli Stati Uniti, elogiando quindi il nostro Paese.

Analizzando i fatti, si può dire che l’Italia, essendo uno dei maggiori produttori di macchine diagnostiche, ha la possibilità di sfruttarle al meglio nei centri di diagnostica e non solo e ha anche il vantaggio, in alcune città del nord, di poter usare le macchine diagnostiche anche la notte per poter rispondere ai cittadini in maniera molto più rapida e usare le macchine sempre di più, in maniera tale da non farle rimanere ferme e diminuire i costi per tutti, anche nel privato.

Quindi possiamo osservare come l’Italia sia uno dei Paesi più all’avanguardia sia tecnologicamente sia economicamente nell’ambito sanitario.

In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più umanamente e comprensivamente per essere persone al top del top.

 

 

 

 

06/05/2026

 

Gli imprevisti della vita

 

Imparare a gestire gli imprevisti è un aspetto di cui nella vita bisogna sempre tener conto e per farlo bisogna capire che il tempo non è infinito, ma è la risorsa più preziosa che abbiamo e, per mettere in pratica questa consapevolezza, dobbiamo sfruttarlo in maniera scientifica e razionale, tenendo sempre conto dell’importanza di quello che dobbiamo fare e degli eventi correlati.

Se abbiamo stabilito che in una giornata ci sono delle priorità, ma emergono degli imprevisti legati a queste, dobbiamo affrontare prima quelli e dopo gli imprevisti legati alle cose meno importanti, in modo tale da finire la giornata sempre al top del top. È solo così che si può essere persone quadrate e rispettose di sé.

È anche vero che, se a volte non si finisce qualcosa che si doveva fare quel giorno, la si può fare senza problemi il giorno dopo. Perché ogni giorno dobbiamo dare anche spazio alle nostre passioni, in quanto queste sono le uniche che ci aiutano a scaricare le tensioni della giornata e ci rendono persone migliori e più rilassate.

In definitiva, è chiaro come nella vita bisogna sempre fare girare le rotelle al meglio per essere persone migliori.

 

 

 

 

 

05/05/2026

 

Il personal computer: i suoi antenati, le sue origini e le sue varie evoluzioni

 

Mi prenderete per matto, ma io considero la prima forma di personal computer le prime macchine da scrivere portatili, perché hanno consentito di velocizzare la scrittura e renderla comprensibile a tutti. E se ci pensiamo bene, con la macchina da scrivere portatile tipo la Lettera 22 della Olivetti, tutti potevano e potrebbero ancora oggi essere all’avanguardia sotto l’aspetto della scrittura digitale, in quanto si poteva già allora scrivere in diversi colori, cancellare quello che si scriveva e così via. Certamente non c’erano le funzioni che ha un PC, ma comunque quelle legate alla scrittura digitale c’erano.

Poi si è passati dalle macchine da scrivere alle schede di calcolo, in grado di leggere queste schede che avevano dei buchi nei quali erano contenuti i dati da calcolare, quello che oggi si potrebbe considerare Excel e così via. Quindi le aziende le usavano per fare analisi dei dati, calcoli della produttività e tutto quello che oggi si fa con il computer, né più né meno.

Se tutti capissero quanto l’avvento del computer, tramite la Olivetti che è stata la prima ad inventare l’Enea, il primo computer al mondo, cioè colui che faceva funzionare in serie un circuito elettronico, in sostanza faceva muovere diversi oggetti in diverse sequenze, poi da lì si è creato il personal computer come lo vediamo oggi. Si è partiti con le Amiga per poi passare ai Commodore e poi ai Windows che abbiamo ancora oggi, prima il 386, poi il 486, poi i vari Pentium che hanno portato ai sistemi che si hanno oggi.

Quindi possiamo vedere come il computer faccia sempre più parte della nostra vita e come si sia evoluto insieme anche agli smartphone e con le diverse tipologie di wearable che noi possiamo avere, intesi come smartwatch, cuffie wireless e così via. Senza il PC tutto questo non sarebbe stato possibile, perché non è altro che la miniaturizzazione dei chip sempre più evoluta.

Insomma, il PC ci ha cambiato la vita e continuerà a farlo per sempre e dobbiamo capire che l’intelligenza artificiale non è altro che un’altra evoluzione del PC, niente di più e niente di meno di quello che avrebbe già potuto fare negli anni ’80 ma che fa solo oggi, perché l’uomo è stato capace di incrementarlo in questo senso solo adesso. Quindi è palese come l’IA non si potrà mai sostituire all’uomo.

In fin dei conti, basta solo far girare più umanamente e consapevolmente le rotelle per essere uomini migliori.

 

 

 

04/05/2026

 

Un fenomeno paranormale

 

Ieri il gran premio di Miami è stato uno dei più movimentati degli ultimi anni e anche uno di quelli che mi ha dato più emozioni, anche se la Ferrari non ha vinto, tutto grazie ad un ragazzo italiano di Bologna, il quale ha dedicato la pole position ad Alex Zanardi e ha condotto una gara magistrale senza eguali e con l’auto inferiore agli avversari. Dimostrazione ne sia il distacco che ha dato al compagno di squadra molto più titolato di lui.

Ieri Kimi Antonelli ha dimostrato che per avere una mentalità vincente, una testa analitica, non bisogna per forza avere molta esperienza, ma basta solo stare concentrati dal primo momento all’ultimo della gara, senza commettere la minima sbavatura. Questo è quello che ha fatto ieri Antonelli: un mito, un esempio per i giovani di umiltà, tenacia, determinazione e anche un po’ di follia, che non guasta mai.

Credo che quello che è avvenuto dopo la vittoria, cioè che il primo a congratularsi con lui sia stato Verstappen, mentre Kimi aveva quasi ancora il casco in testa, sia emblematico di quanto sia rispettato e voluto bene all’interno del circus della F1, un pilota dal quale si può solo che imparare e dal quale i giovani dovrebbero prendere ispirazione.

La cosa che mi ha colpito di più è che ha retto ad una pressione assurda quando si è trovato terzo dopo il primo giro. Mi ha colpito molto la gestione, il saper aspettare il momento giusto, il saper martellare come pochi quando era il momento e il saper sorpassare quando era giusto farlo. Quando ha preso la testa definitivamente non l’ha mai più lasciata, non dando nemmeno la possibilità di avvicinarsi all’avversario, il quale era sempre tra i nove decimi e il secondo e mezzo di svantaggio fino a dieci giri dalla fine.

Insomma, un fenomeno, un uomo che sa quello che fa indipendentemente da cosa gli dicono gli altri e da come glielo dicono. Uno che si fida di chi ha attorno, si fida della sua famiglia come nessun altro al mondo e, comportandosi bene e con rispetto, guadagna sempre più rispetto.

In fin dei conti Kimi Antonelli fa girare le rotelle molto meglio di tanti altri.

 

 

04/05/2026

 

La vita è la sorpresa più grande

 

Se ci pensiamo bene, ogni giorno della nostra vita, da quando nasciamo, è costellato da novità, da belle cose e da nuove sfide sempre e comunque stimolanti che ci aiutano a formare la nostra personalità e ad essere persone migliori.

Si vive bene solo nel momento in cui si ha l’umiltà di riconoscere e di trasformare le cose brutte in cose belle; questo lo si può fare prendendo insegnamento da tutti i momenti, ma soprattutto da quelli brutti, in modo tale da fare in modo che non accadano più, capendo gli errori e facendone tesoro. Solo così potremmo educare i nostri figli in maniera sempre più completa e piena di valori.

Noi dobbiamo solo cercare di vivere al meglio ogni secondo e ogni istante della nostra preziosa vita, dono che abbiamo avuto la fortuna di ricevere, e dobbiamo sfruttarla al meglio, creando qualcosa di nuovo e innovativo per noi e per gli altri che ci dia ancora più gioia.

Tutto quello che noi dobbiamo fare è solo dare il massimo ogni giorno per realizzare i nostri sogni. Solo facendo girare fantasticamente le rotelle possiamo farlo, perché la fantasia ci aiuta a sognare sempre di più e ad essere persone migliori.

 

 

03/05/2026

 

 

La vita è il più bel percorso che possiamo sfruttare: Alex Zanardi un uomo un mito

 

 

L’altro ieri, 1° maggio, è morto quello che per me è sempre stato un mito, anche se per alcuni periodi l’ho criticato molto. Ma le critiche mi sono servite per conoscerlo meglio, anche se purtroppo mai di persona, e apprezzarne ancora di più le qualità.

Alex è l’emblema di due delle mie passioni: lo sport e la Formula 1. Lui è dapprima stato un grande campione del mondo dell’automobilismo, in F1 è vero non ha mai avuto l’occasione della vita, però come diceva sempre lui, è stato fortunato ad avere certe occasioni ed è stato anche il mondo dove ha potuto conoscere quella che poi sarebbe diventata sua moglie e faro della sua vita.

È stato in F1 per diversi anni, dopo, come tanti, è dovuto uscirne ed è andato in America a correre nell’Indycar, dove ha vinto per ben due volte il campionato, diventando uno degli italiani più famosi in America, dimostrando la sua testardaggine e determinazione.

Nel 2001 però ha avuto un gravissimo incidente che gli ha causato l’amputazione delle gambe, fatto però che non gli ha impedito di smettere di volare, anzi ha volato ancora di più, dimostrando che se si ha la volontà e la testa si può sempre fare di tutto e trasformare una tragedia in un’opportunità per tanti.

E come ha ricordato il Cardinale Ravasi nel messaggio di addio e saluto: “lui ha mostrato come nella vita si possa essere un faro per tanti come lo è stato Zanardi, affrontando tutte le difficoltà e segnando un percorso che può essere utile agli altri”. In questo credeva molto Zanardi e infatti ha fondato l’associazione “Obiettivo 3”, che ha lo scopo di avvicinare più persone disabili possibili allo sport e proprio in una di queste manifestazioni lui ha avuto l’incidente che poi lo ha portato a una situazione di salute precaria, per la quale poi, l’altro ieri, ci ha lasciati, non dopo però aver combattuto come un leone e aver dimostrato ancora tantissima infinita forza, dando fino all’ultimo sostegno a tutti quelli che gli stavano vicino.

Insomma, Alex Zanardi, un uomo, un mito, che è vero che ha avuto tanto dalla vita, però ha dovuto fare tanto per avere la possibilità di dare altrettanto agli altri, come ha sempre fatto.

In fin dei conti, per essere persone eroiche come lui, basta solo far girare le rotelle visionariamente come faceva ogni giorno e ogni secondo della sua vita. Insomma, un uomo, un mito.

 

 

1/05/2026

 

 

Kimi Antonelli: un eroe nazionale

 

Finalmente, dopo un mese, domenica si corre il gran premio di Miami, dove il nostro magico Kimi Antonelli arriva da due vittorie consecutive e speriamo che nel circuito che lo ha visto trionfare per la prima volta l’anno scorso riesca a ripetersi quest’anno, dando seguito al trend di vittorie, stabilendo così altri importantissimi record.

È clamoroso però come il nostro giovane pilota riesca ad essere posato e concentrato nonostante tutte le tensioni che gli vengono fornite dalla stampa e dalle circostanze, che da un lato sono molto belle ma dall’altro potrebbero destabilizzarlo, ma sono convinto che questo non accadrà perché Andrea ha alle spalle una famiglia solida che lo ha sempre aiutato e lo aiuterà ancor di più se dovessero presentarsi dei momenti difficili, cosa che non credo che avverrà molto spesso perché lui ha un carattere mediante il quale può affrontare tutto, con la grinta e la determinazione che lo hanno sempre contraddistinto.

Alla fine, se ci pensiamo bene, lui ha sfruttato l’unica occasione che ha avuto per arrivare in Formula 1, infatti, fin da piccolo è stato sostenuto da Toto Wolff che lo ha messo sotto la sua ala protettiva. Tanti altri piloti hanno avuto le stesse possibilità durante la carriera, ma nessuno ha saputo sfruttarla come lui, neanche i più grandi della storia (per arrivare in Formula 1 ci vogliono fin dai kart moltissimi soldi e questo rende l’automobilismo nella sua forma più conosciuta uno degli sport più cari al mondo, spese che deve sostenere la maggior parte delle volte la famiglia).  

Per questo penso che continuerà a sfruttarla con la stessa grinta e determinazione di sempre. Infatti, quanti atleti anche non italiani hanno avuto le stesse possibilità di Kimi Antonelli per arrivare in formula 1? Tantissimi, però nella maggior parte dei casi non hanno dato seguito alle aspettative, cosa che Kimi ha già decisamente superato, dimostrando ogni giorno il campione incredibile che è. Questo è dovuto al suo bel carattere fornitogli dalla famiglia.

Insomma, in questo week-end tante squadre porteranno grosse novità, cosa che non farà la Mercedes; quindi, è possibile che il divario si riduca di molto, però sono convinto che nel caso Kimi Antonelli venderà cara la pelle dato il suo enorme talento.

In fin dei conti, per essere dei piloti migliori basta essere analitici, determinati, tranquilli e educati come lo è Kimi Antonelli da sempre. Per far questo basta solo far girare positivamente le rotelle in modo perpetuo.

 

 

30/04/2026

 

La magia dello shopping

 

Lo shopping è una forma di commercio in sé che si basa sulle leggi del marketing, e cioè sul posizionamento dei prodotti. Infatti, c’è sempre un perché i prodotti sono disposti sugli scaffali in un certo modo.

Per esempio, se andiamo ad analizzare le profumerie, appena entri ci sono i cofanetti, perché sono quelli che costano di meno o di più, ma sono posti all’entrata per attrarre il cliente con il loro packaging affascinante all’interno del negozio. A sinistra solitamente c’è sempre il reparto uomo e a destra quello da donna, che è sempre più grande, perché il gentilsesso consuma molti più prodotti di bellezza, make-up e così via rispetto all’uomo. Con questo non voglio dire che l’uomo non sia all’altezza a livello consumistico; infatti, negli ultimi anni si sta assistendo a un sempre più maggiore consumo anche da parte dell’uomo di make-up e skincare. Io penso che sia tutto utile, ma passiamo adesso ad analizzare il posizionamento dei prodotti all’interno dei supermercati.

Come sappiamo, appena si entra c’è il reparto frutta, questo per attrarre subito il cliente e costringerlo a comprare la frutta e la verdura, anche se magari non ne ha bisogno, per far sì che si possa consumare il prodotto fresco. Poi, di solito, affianco vi è il banco frigo, dove vi sono i prodotti a corta e media scadenza, e di solito quelli che scadono prima sono messi in prima fila e in offerta, per far sì che vengano venduti e non vadano sprecati.

Passando al banco dei salumi, possiamo analizzare come i prodotti siano messi davanti i più piccoli e dietro quelli più grandi e sono sempre messi tutti in ordine di prezzo. Poi, per quanto riguarda i prodotti appesi, si può notare come al centro in alto ci siano sempre i più costosi. Allo stesso modo, gli scaffali del banco della carne sono disposti dal pezzo più pregiato a quello meno pregiato, in modo tale da dare sempre più valore ai prodotti; quindi, sta a noi conoscere queste semplici regole per essere consumatori più consapevoli.

Poi si può notare anche una strategia nella disposizione delle corsie. Solitamente, dopo il banco frigo, troviamo sempre quelle dei pelati, della pasta, dei biscotti, degli snack e, infine, le cose per la casa, gli utensili, il banco surgelati, i prodotti per gli animali e l’acqua. L’acqua viene sempre lasciata per ultima perché così è più vicina alle casse, è quella che tutti devono prendere e non le viene data l’importanza che merita.

Discorso a parte è il reparto vini, che di solito occupa una nicchia che cambia da negozio a negozio, però all’interno di quella nicchia possiamo trovare ogni tipo di vino, dai più costosi ai più economici, e ogni reparto ha dei vini particolari, per esempio vini per i dolci, per la carne, per il pesce e così via, seguendo sempre lo stesso ordine, con in primo piano i più costosi e dopo i meno costosi. Fanno eccezione le nicchie dove si trovano i vini di élite, che di solito sono anche chiusi all’interno di una gabbietta antitaccheggio che viene tolta alla cassa.

Il reparto finale di ogni supermercato sono le casse, dove sono collocati dei dispenser all’interno dei quali si trovano snack o piccoli prodotti di prima necessità che qualcuno potrebbe essersi dimenticato, come delle batterie, cerotti e così via.

Insomma, se li analizziamo bene, ogni negozio ha le sue peculiarità, che sono atte a far sì che il cliente si fidelizzi e non lasci quel negozio. Alcune catene di supermercati sono solite lanciare nel reparto casa e in altri reparti prodotti che solitamente sono standard, colorati in modo tale che il cliente sia invogliato a comprarli anche se non ne ha bisogno, esempio ne siano gli stracci e cose del genere.

Insomma, per un commercio più sano e variegato basta solo far girare le rotelle più fantasiosamente ma equamente per essere persone al top del top.

 

 

29/04/2026

 

 

Lo studio dell’uomo

 

 

Capire le radici di ogni cultura umana sarebbe bellissimo, per comprendere anche quelle che sono le caratteristiche fisiche, genetiche e caratteriali di ogni popolazione. Questo, unitamente allo studio delle loro diverse culture e appunto dei diversi popoli, aiuterebbe gli individui stessi a capirsi meglio e a interagire ancora di più con i popoli che sono a loro più lontani e sicuramente più diversi culturalmente.

L’essere umano è intrinsecamente interessante per la moltitudine di diversità che vi sono al suo interno; infatti, se pensiamo ai diversi popoli e alle diverse culture, questi si distinguono sia per le caratteristiche geografiche dei diversi territori, ma anche per le differenti influenze del passato che, riportate ad oggi, ci consentono di essere quella moltitudine variegata di popolazione di cui è composto il mondo.

In fin dei conti basterebbe solamente far girare le rotelle più inclusivamente per vivere in un mondo inclusivo dove tutti si rispettano.

 

 

29/04/2026

 

 

Lo spirito di sacrificio

 

 

Lo spirito di sacrificio è molto importante allenarlo fin dalla nascita, perché è quello che ci permetterà di scoprire e di arrivare dove vogliamo nella vita. Questo è uno dei valori, insieme al rispetto, alla tenacia e all’altruismo, da insegnare alle giovani generazioni, perché è solo così che si può ridiventare una società veramente inclusiva e aperta all’altro, ma soprattutto aperta alla conoscenza e non volta all’egoismo come tende ad essere quella attuale.

Lo spirito di sacrificio, inoltre, dà adito a tante soddisfazioni una volta raggiunti gli obbiettivi, che ci permettono di essere felici ma anche di migliorarci sempre di più, perché obbiettivo dopo obbiettivo scegliamo la nostra nuova personalità e la modifichiamo in base anche alle esigenze della vita, ma soprattutto siamo molto più consapevoli di noi stessi e di quello che facciamo.

In fin dei conti, per essere persone migliori basta solo far girare più sacrificatamente e allegramente le rotelle.

 

 

26/04/2026

 

Il var: una gran bella tecnologia che può risolvere i problemi del calcio?

 

Come sappiamo, nelle ultime ore si sta assistendo a un terremoto clamoroso nel settore arbitrale, nel mondo del calcio, perché il designatore degli arbitri si è autosospeso dopo l’apertura di un’inchiesta che lo vede coinvolto. Analizziamo bene quello che significa avere il var nel calcio, ma per farlo dobbiamo capire che cosa è il var.

Il var è il modo in cui la tecnologia aiuta gli arbitri nei vari sport ed è stato introdotto nel tennis, nella pallavolo e così via. Negli altri sport, dove vi sono meno interessi economici, il var è sempre corretto e trasparente, portando alla giustizia nello sport. Nel calcio, dove con la sua introduzione si volevano ovviare problemi antichi come pochi e azzerare le polemiche, si sta assistendo alla clamorosa inversione di tendenza e al progressivo aumento delle stesse polemiche, dovuto al fatto che la corruzione e il malaffare stanno sempre più aumentando, perché non è capibile come la squadra capolista sia stata favorita quest’anno e anche l’anno scorso, anche se poi è andata a perdere lo scudetto.

Purtroppo, a parer mio, l’ambiente del calcio è talmente corrotto che, per farlo tornare agli antichi valori e agli antichi fasti, bisognerebbe azzerare completamente tutte le società e tutti gli interessi ad esse legati, quantomeno in Italia, cambiando totalmente i quadri dirigenziali alle squadre collegate. Questo perché, nonostante l’utilizzo della goal line technology e di tutte le altre tecnologie introdotte dal var, si sta assistendo all’aumento esponenziale di favori arbitrali a cui non si assisteva neanche, quasi, quando non c’era il var.

Insomma, è clamoroso come il denaro renda l’uomo totalmente corruttibile e si falsifichi così l’andamento delle partite di calcio. Infatti, per non essere più coinvolte in corruzioni varie, le squadre dovrebbero avere un divario tecnico tale da poter sopperire sul campo agli svantaggi arbitrali, ma purtroppo non è sempre possibile. In fin dei conti, basterebbe solo essere persone giuste e responsabili per rendere il calcio il gioco spettacolare che è, eliminando tutti i possibili giochi di potere. I mezzi ci sono, è solo l’uomo che deve far girare correttamente le rotelle e non farsi corrompere.

 

 

25/04/2026

 

L’intelligenza artificiale vista come innovazione e non come stagnazione delle menti

 

Si critica tanto l’avvento dell’intelligenza artificiale (AI) nelle nostre vite, però, quello che esorterei tutti a compiere è avere un pensiero aperto verso l’innovazione, perché l’intelligenza artificiale non potrà mai sostituire l’uomo ma potrà aiutarlo e affiancarlo in quelle che sono le operazioni difficili, in lavori rischiosi, in catene di montaggio e così via. Quello che si deve fare fin da subito è alfabetizzare tutti a tutti i livelli: l’innovazione ha sempre portato livelli di criticità nella società e paura, però non dobbiamo aver paura, dobbiamo accogliere la novità come positiva perché lo è. Pensiamo all’esempio dell’AI implementata nei telefoni cellulari e ai vantaggi che ha per i non vedenti, loro possono inquadrare quello che vogliono, sapere che cosa è perché l’AI glielo dice. Per esempio, possono leggere la scadenza dei prodotti al supermercato cosa che prima non potevano fare e dovevano sempre chiedere a qualcuno. Insomma, tutte queste cose dovrebbero farci capire che oltre ai non vedenti, la vita la semplifica anche a tutti noi, l’importante è che usiamo le tecnologie consapevolmente a tutti i livelli e l’educazione alla tecnologia andrebbe fatta fin da piccoli. Infatti, l’impatto dell’AI altro non è come quello della macchina da scrivere quando ancora non esisteva altra tecnologia che penna e calamaio. Alla fine, tutti hanno usato la macchina da scrivere, poi il computer e così via. Per quanto riguarda i posti di lavoro che si stanno perdendo negli stati uniti, è sempre stato così, ci sono stati cicli periodici e sempre ci saranno, starà a noi adeguarsi e creare sempre nuovi posti di lavoro che intanto serviranno, perché l’umanità non potrà mai essere sostituita dall’artificiale, in qualunque forma, semplicemente perché non potrà mai provare empatia e sentimenti e questo è ciò che differenzia l’umanità da qualsiasi altra forma e concetto di umanoide o così via. In fin dei conti, per essere una società più inclusiva e aperta alle novità basta solo far girare le rotelle più innovativamente e razionalmente.

P.S. esorto le testate giornalistiche a verificare le competenze e le capacità dei propri consulenti.

 

 

24/04/2026

 

L’importanza del sapere

 

Nella vita bisogna sapere di tutto un po’, dobbiamo essere persone curiose e sempre aperte alle novità, in modo tale da tenere i neuroni sempre in movimento e costantemente aggiornati, con lo scopo di poter prevenire anche l’insorgenza, in tarda età, di malattie neurodegenerative. Questo è stato dimostrato dalle ultime ricerche in ambito medico e scientifico. La cosa che non si deve mai fare nella vita è isolarsi e non far girare più i neuroni come prima. Bisogna farlo sempre, anche se si è più stanchi e avanti con gli anni. Solo facendo girare i neuroni diversificando gli interessi si può rimanere giovani a qualsiasi età. Questa attività unita a quella fisica rende la vita dell’uomo interessante e dinamica. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle perennemente per essere persone al top del top.

 

24/04/2026

 

Oggi si capirà cosa vuol dire far girare le rotelle

 

L’importanza di condividere la conoscenza è l’unico modo per essere persone migliori e far diventare migliori anche gli altri, perché è solo con la diffusione della conoscenza che si può veramente essere persone migliori. Gli esperti, quando vanno a parlare a convegni universitari, mettono a disposizione la loro conoscenza agli studenti, in modo tale che loro la possano espandere.

Molto importante è la ricerca sulle malattie neurodegenerative, ad esempio sul ruolo delle cellule all’interno dell’evoluzione di esse, un tema ancora da approfondire molto, ma che comunque, con grande sforzo e determinazione, si sta studiando e approfondendo molto di più. Questo con la speranza di rendere la vita, soprattutto degli anziani, migliore, rendendo la loro vita migliore anche con l’insorgenza di queste malattie, tenendo sempre presente che loro sono coloro che ci hanno generato e ci hanno dato la possibilità di essere in questo meraviglioso mondo, del quale tanti aspetti sono ancora ignoti e quindi bisogna far sì che vengano scoperti.

È importantissimo far girare le rotelle sempre di più per rendere il tutto più semplice per tutti, in modo tale da rendere il mondo migliore.

 

 

21/04/2026

 

Quando l’ingegno umano va contro ogni limite

 

Noi sappiamo che l’italiano ha come caratteristica positiva quella di unirsi nei momenti di difficoltà con i propri cari e ha anche la consapevolezza che uniti si è più forti. Ma purtroppo c’è anche la versione negativa, che è l’italiano medio che critica gli altri perché non riesce a fare quello che vorrebbe.

Tornando alla versione positiva delle cose, quando l’italiano è intelligente e sta insieme ai suoi cari, riesce a risolvere tutti i problemi e trarre il meglio da tutto quello che gli si presenta attorno, con il massimo sforzo e il minimo investimento. Infatti, attraverso il lavoro, la tendenza alla perfezione e il sacrificio, chi arriva dal basso riesce sempre ad emergere e ad arrivare ad alti livelli. Questo perché rimane tutta la vita consapevole di dove è partito e di tutti i sacrifici che ha fatto, non dimenticando mai cosa vuol dire avere fede e avere grandi valori come il rispetto, la voglia di lavorare duro, la non prevaricazione degli altri, altresì la valorizzazione dell’altro.

Insomma, per essere persone al top del top basta solo far girare altruisticamente le rotelle.

 

 

20/04/2026

 

L’acqua è un bene primario per tutti

 

Mi ricordo quando da piccolo andavo al parco di Monza a fare una passeggiata con mamma e la mia attività preferita era prendere l’acqua dalla fontanella, a metà passeggiata e a fine passeggiata. Mi ricordo il sapore di quell’acqua come la più buona che possa esistere, forse perché ero piccolo, forse perché ad esso sono legati ricordi bellissimi. Comunque, penso che quella sia stata una delle esperienze migliori della mia vita e ritengo che l’acqua debba essere un bene pubblico e che le fontanelle per l’approvvigionamento delle borracce, come è per i paesi nordici, debbano essere presenti in tutti i luoghi pubblici e aperti al pubblico: università, scuole, cinema, teatro e così via, perché è solo così che si può combattere lo spreco di plastica e anche lo spreco di cartone.

Ma gli italiani dovrebbero comprendere più nel dettaglio che l’acqua anche degli acquedotti italiani è la più controllata d’Europa ed è possibile comunque installare un depuratore d’acqua sotto il lavandino che ci permette di averla fresca, gasata, a temperatura ambiente e calda per le tisane. L’acqua attraverso questo dispositivo esce ulteriormente filtrata e depurata, quindi si potrebbe abbattere totalmente l’uso di plastica per le bottiglie. Oramai nascono anche rubinetti fatti in questo modo, con la possibilità di filtraggio e di servire l’acqua in vari modi e in varie temperature; quindi, sta solo a noi fare un passo verso l’ecologia vera e propria e il rispetto dell’ambiente.

In fin dei conti, per essere più ecologici basta solo far girare le rotelle più intelligentemente.

 

20/04/2026

 

La libertà è un valore primario

 

La libertà è un valore primario, in quanto ci consente di poterci esprimere al meglio. In Italia siamo in uno stato democratico, quindi siamo tutti liberi fino a prova contraria.

La libertà, però, finisce quando uno lede i diritti di un’altra persona, ma questa non è una regola perfetta, perché, se ci pensiamo bene, per quanto riguarda i disabili e la loro libertà di movimento e di spostamento, quantomeno nel nostro bel paese, è ancora molto limitata. Basti pensare al fatto che, per avere una carrozzina che possa affrontare tutti i tipi di terreno, scalini e cose del genere, ci vogliono dai 15 ai 20 mila euro, che sicuramente non tutti hanno.

Ritengo però che la libertà e il movimento siano una cosa primaria e che valgano per tutti, disabili e non disabili; quindi, dobbiamo lottare tutti per far sì che le barriere architettoniche vengano abbattute, ma anche le barriere mentali e così via.

In fin dei conti, per essere persone inclusive basta solo far girare le rotelle amichevolmente e rispettosamente.

 

 

19/04/2026

 

L’importanza della diagnostica per immagini

 

Come sappiamo, la diagnostica per immagini ha dato la possibilità alle persone di curarsi meglio, perché, attraverso l’ecografia, la risonanza magnetica semplice o con contrasto, ma anche le radiografie e così via, le persone hanno potuto verificare veramente la situazione interna del proprio corpo. Diverse sono le tecniche, in base a quello che si deve andare a controllare. Per esempio, la risonanza magnetica dà la possibilità di vedere più approfonditamente lo stato del corpo umano e la presenza di eventuali traumi o malattie. Dà anche la possibilità, in maniera più invasiva, di capire l’entità eventualmente delle patologie; questo permette di identificare la cura al meglio.

Pensiamo però a come nascono certe tipologie di esami e al perché nascono. Nascono perché l’uomo è curioso e vuole indagare sempre più sé stesso. Da lì è nata prima l’ecografia, poi la radiografia e poi la risonanza magnetica, che però alla propria origine portava la magnetoterapia e l’efficacia di quest’ultima nella cura di alcune patologie. Anche io ho beneficiato della magnetoterapia per la cura della mia patologia.

Insomma, l’evoluzione della diagnostica per immagini ci consente ogni giorno di vedere l’evoluzione del nostro corpo e di prendercene cura al meglio. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più riflessivamente per essere persone sane.

 

19/04/2026

 

Cosa vuol dire avere la tetraparesi spastica

 

Io sono affetto da tetraparesi spastica fin dalla nascita, ho dovuto affrontare questa patologia fin da subito, infatti non mi sono mai arreso: insieme alla mia famiglia abbiamo cercato la forma di cura migliore.

Ho fin da subito capito che la fisioterapia intensiva è la cura migliore per questo tipo di patologia, che non è degenerativa; infatti, se ci si allena, o facendo sport o facendo fisioterapia, non regredisce, ma si può migliorare a qualsiasi età.

Analizziamo meglio però in che cosa consiste la tetraparesi spastica: nella maggior parte dei casi nasce da una lesione a livello cerebrale al momento del parto. Questo comporta dei danni all’apparato locomotorio, che viene danneggiato soprattutto nella coordinazione; è difficile infatti eseguire i movimenti fini, come stappare una bottiglia oppure allacciarsi le scarpe e prendere oggetti piccoli.

Quando ci si concentra, infatti, mentre nelle persone normodotate i movimenti avvengono al meglio delle possibilità, nelle persone con questa patologia la concentrazione porta a volte a degli spasmi, che è difficile controllare. Questo perché non arriva bene il segnale dal cervello all’arto da controllare.

Quindi, per migliorare, bisogna allenarsi, come tutti: più ci si allena, però, più la coordinazione diventa fattibile e il movimento diventa fluido. Questo perché il corpo è l’apprendista più puro e semplice e più viene allenato più si corregge. Non bisogna infatti arrendersi perché non si riesce a fare un movimento corretto, ma al contrario bisogna farlo come si riesce fino ad affinarlo e renderlo più fluido possibile. Quando si capirà questo a livelli alti, tanti potranno migliorare e dare il meglio di sé.

In fin dei conti basta solo far girare le rotelle più inclusivamente per essere persone migliori.

 

18/04/2026

 

La tecnologia: passi da gigante anche negli ambiti più complessi

 

Come sappiamo, rendere fruibili a tutti le maschere da sci e renderle graduate anche per chi porta gli occhiali, ma anche più semplicemente graduare e polarizzare un paio di occhiali da sci o da ciclismo non è stato facile. Un’azienda italiana del nord Italia ci è riuscita, tramite una nuova tecnologia e allo studio di un nuovo materiale, che in base a come viene colpito dalla luce si inscurisce o si schiarisce immediatamente, in una frazione di secondo. Questo ha reso possibile la creazione di lenti specifiche per ogni tipo di uso; quindi, loro hanno cominciato con la creazione di maschere da sci con questo tipo di tecnologia, dapprima senza gradazione di lenti ma solo con la capacità di scurirsi all’istante, poi sono riusciti anche a renderle graduate perché sono fatte con un materiale che si adatta molto bene. Comunque, utilizzando la spettroscopia, sono riusciti a renderle transitions istantaneamente grazie a un loro brevetto. Questo rende la vita degli snowboardisti, degli sciatori e dei ciclisti, ma in generale di tutti, molto più bella e facile e, soprattutto, rende e dà la possibilità a tutte le persone di vivere la natura in maniera olistica e totalizzante. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più scientificamente e divinamente per essere persone migliori.

 

17/04/2026

 

La rapina del secolo a Napoli

 

Ieri c’è stata la rapina che quasi ha fatto impallidire Arsenio Lupin. Un comando di criminali si è introdotto in banca, pare dalle fogne, e neanche il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha potuto evitare che venissero portati via effetti personali di molto valore contenuti nelle cassette di sicurezza di alcuni clienti di quella banca. Sicuramente, a parer mio, è stata una rapina preparata nei minimi dettagli e con le migliori tecnologie. La polizia è entrata dopo diverso tempo, nel quale comunque ha trattato con i malviventi, i quali però sono riusciti a fuggire dalle fogne e non sono stati ancora presi.

Io ritengo che questa modalità di rapina sia un esempio di come la mente umana possa essere geniale e, allo stesso tempo, diabolica. Ritengo altresì che gli italiani non debbano più vedere la banca come un posto sicuro al quale poter affidare le proprie cose più preziose, perché soprattutto di questi tempi, dove i capitali sono volubili, non vedo la banca estremamente sicura: la vedo comunque più sicura di tanti altri enti, ma non la più sicura. Ritengo altresì che i malviventi abbiano studiato e siano riusciti nel loro intento del tutto, dimostrando che le forze dell’ordine a volte non sono pienamente preparate, anche le più specializzate.

Basti pensare che, a quanto ho capito, hanno dovuto spaccare una vetrina per far uscire i clienti, perché non si riuscivano a sbloccare le porte della banca a causa della mancanza di corrente. Mi sembra molto strano, anche perché dovrebbero esserci dei sistemi di backup e di allarme che entrano in funzione nel caso di emergenza, per far sì che possano intervenire in maniera agevole le forze dell’ordine.

Insomma, quando la necessità aguzza l’ingegno, gli italiani si dimostrano sempre ingegnosi anche nelle operazioni malvagie. In fin dei conti basta solo far girare le rotelle più coscienziosamente per essere persone migliori.

 

 

15/04/2026

 

Il vero ruolo della politica

 

La politica nasce fin dall’antica Grecia perché alcune persone possano governare la polis (città). Fin dall’antichità, infatti, i governatori delle polis erano quelli che sapevano parlare molto bene in pubblico, ma soprattutto governare le varie città in base alle esigenze dei cittadini.

I governanti venivano eletti dal popolo stesso: chi prendeva la maggioranza dei voti vinceva e, se non avesse rappresentato bene il popolo, sarebbe stato anche destituito in malo modo.

I valori della politica antica potrebbero essere rispettati anche nella politica attuale, ma quello che sta succedendo sempre più è entrare in politica per interesse personale e non per rappresentare la collettività. Fino a quando l’interesse personale prevaricherà quello collettivo, sarà sempre sbagliato l’approccio e quindi i cittadini non saranno rappresentati al meglio, indipendentemente dallo schieramento politico.

Per essere persone migliori e politici degni di questo nome, si deve comprendere che il benessere della collettività si deve mettere al primo posto, indipendentemente dallo schieramento politico e dagli ideali. In fin dei conti, per essere persone migliori basterebbe far girare le rotelle più collettivamente e meno egoisticamente.

 

 

14/04/2026

 

Il ruolo fondamentale della gentilezza

 

Essere gentili è una dote che si sta sempre più perdendo nella società di oggi, perché si è portati all’egoismo dalla competizione lavorativa, dal non dialogare più tanto interpersonalmente a causa del troppo uso dei social e anche dalla mancanza di pazienza.

Infatti, si vuole tutto subito; questo non dà la possibilità alle persone di godersi le cose e di poter dire: cavolo, con il tempo ce l’ho fatta. Il sacrificio è un valore che si sta sempre più perdendo, perché la rapidità sta prendendo il sopravvento sull’apprendimento. L’uso della gentilezza, invece, porterebbe a doversi fermare, vedere quello che succede e magari aiutare un anziano ad attraversare la strada o cose simili.

Questo ci permetterebbe di socializzare di più, conoscere le persone e avere più possibilità di fare nuove amicizie. In definitiva, la gentilezza ha il ruolo di far girare più coerentemente le rotelle.

 

14/04/2026

 

Gli ultimi sviluppi sociopolitici

 

Dopo neanche 24 ore sono svaniti i tentativi di accordo per la fine della guerra in Iran, perché Trump non ha permesso principalmente agli iraniani di continuare ad avere energia atomica a livello civile e per altri motivi minori, non bellici. Comunque io penso che questa sia solo una scusa per portare il conflitto a uno stato di non ritorno, o a uno scoppio di una guerra ancora più sanguinosa o a uno scenario dove una delle due parti si deve arrendere.

Lo ha dimostrato anche il fatto che Trump ha attaccato il Papa senza nessun motivo e anche dal fatto che lui a volte dice di essere Dio sceso in terra. Questo non è un atteggiamento di un leader politico ma di un leader quanto meno sui generis. Ritengo che per una pace duratura bisognerebbe rispettare e trovare un accordo, mediando tra le esigenze delle due parti, che può condizionare tutto il mondo.

Infatti, l’Iran, chiudendo lo stretto di Hormuz, potrebbe portare alla fame tutto il mondo, mentre gli Stati Uniti non hanno questa arma così potente; quindi, anche se provassero a sterminarli del tutto non ce la farebbero mai; perciò, un accordo bisogna trovarlo per forza. Alla fine, basta solo far girare più coscienziosamente le rotelle per essere più concordevoli.

 

 

 

 

 

 

14/04/2026

 

Il nuovo mega centro commerciale a Cagliari

 

Ritengo che la creazione del nuovo polo commerciale in provincia di Cagliari sia una risorsa per la creazione di nuovi posti di lavoro, ma, se non sarà sfruttata al meglio, ho paura che sia un buco nell’acqua, perché porterà alla chiusura di altri centri commerciali storici.

Vi è il rischio che tutti vadano lì dove c’è IKEA e dove ci sono anche altri negozi che non sono mai esistiti da altre parti in Sardegna. Ritengo che IKEA abbia fatto bene a sbarcare nell’Isola, ma a parer mio doveva mettersi o singolarmente o integrarsi in un centro commerciale già esistente, come il centro commerciale i Fenicotteri di Santa Gilla o quello in viale Marconi.

Per me non ha alcun senso creare un nuovo polo mettendo a rischio quelli esistenti; se non si mette a rischio niente, l’innovazione è sempre gradita, ma stiamo assistendo purtroppo alla chiusura progressiva e inesorabile di negozi nel centro commerciale storico di Santa Gilla, fenomeno fortemente legato all’apertura del nuovo polo. È vero che c’è anche Leroy Merlin, che non è mai stato così grande in Sardegna, però è anche vero che un polo come quello di Santa Gilla non merita di perdere negozi così a macchia d’olio.

Insomma, bisognerebbe, quando si fa un nuovo piano urbanistico, valutare bene quello che esiste e, in caso, integrarlo, per capire se serva davvero creare qualcosa di nuovo. In fin dei conti, basterebbe soltanto far girare le rotelle più intelligentemente per essere persone più inclusive.

 

07/04/2026

 

Un contesto internazionale a dir poco tumultuoso

 

Dal 2022 stiamo assistendo a dei conflitti sempre più estesi e, in fin dei conti, a una terza guerra mondiale a pezzi, come affermava il compianto Papa Francesco. Infatti, il conflitto russo-ucraino ha dato origine a una voglia di combattere da parte degli Stati Uniti sempre più ingente, così che, dopo che a Trump non è stato assegnato il premio Nobel per la Pace, è totalmente impazzito e ha dato sfogo alla sua voglia bellica, favorendo il colpo di stato in Venezuela e poi attaccando l’Iran, facendo capire che il conflitto è sempre più frammentato, ma comprende un numero ingente di interlocutori.

Sono sempre più convinto che l’uomo non capisca che la guerra porta solo morte e distruzione e nient’altro, oltre alla fame e alla povertà. Ritengo che l’innalzarsi del prezzo della benzina e il prezzo dei beni di prima necessità sia, ad oggi, una speculazione bella e buona, dato che ad aumentare è prevalentemente solo il prezzo del gasolio, un po’ perché è il carburante più usato, ma soprattutto perché il suo maggiore utilizzo è volto ai mezzi di trasporto pesanti che, a loro volta, trasportano i beni di prima necessità; quindi, il suo aumento vertiginoso è solo un fatto speculativo e nient’altro.

Basti pensare che l’Italia, come l’Europa, ha ingenti risorse di petrolio da cui poter attingere, in modo tale da non dipendere né dalla Russia né dallo stretto di Hormuz, ma a questo nessuno ci pensa. Il problema vero si avrà solo e soltanto se la guerra in Iran andrà avanti oltre il mese di settembre, perché in quel caso ci sarà un’escalation mondiale del conflitto e tutti saremo coinvolti. Magari non belligeramente, ma per quanto riguarda la scarsità di cibo in cui ci troveremo e questo è dovuto al grande fenomeno della globalizzazione.

Se il conflitto si protrarrà oltre l’estate, l’Italia dovrà essere brava a far prevalere la sua agricoltura interna rispetto alle importazioni, in maniera tale da non avere problemi di cibo. In fin dei conti, per una risoluzione rapida del conflitto basterebbe solo far girare le rotelle più pacificamente e inclusivamente, in modo tale da essere tutti persone migliori.

 

 

02/04/2026

 

Quando la società passa per inclusiva

 

Il concetto di inclusione è un concetto molto importante perché, quando si parla in tal senso, non si intendono solo le persone disabili in carrozzina permanentemente, ma si intendono anche le mamme con un passeggino, gli anziani con un bastone e così via. Io sono stanco di dover tutte le volte che vado in giro chiamare per sapere se un hotel è accessibile o no, oppure trovare sempre i parcheggi per disabili occupati o posizionati in modo che la discesa dalla macchina è molto difficile.

Io ammiro quelli che hanno il furgone con la pedana, che a volte, in base a dove mi fermo io, mi chiedo loro come farebbero, con il furgone così grande, a far scendere la carrozzina. Questi problemi sarebbero di facile risoluzione se alla base della società ci fosse il concetto di inclusione, cioè dare la possibilità a tutti di accedere dappertutto; quindi, sta a noi doverci incavolare tantissimo quando questo diritto ci viene tolto.

Quando manca una rampa dovremmo poter farla fare il giorno dopo; se non viene fatta dopo la segnalazione, il comune dovrebbe pagare una multa crescente ogni giorno di più, così sarebbero rispettate tutte le leggi per l’accessibilità e così vivremmo in un mondo migliore. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più inclusivamente per essere persone migliori.

 

 

26/03/2026

 

L’essere

 

Saper essere, inteso come saper esistere, è uno degli aspetti più difficili da mettere in atto, perché una volta che la vita ci è donata, tutti viviamo, ma pochi di noi sanno veramente essere in maniera piena ed evoluta, cioè facendo girare le rotelle sempre durante il giorno, sapendo sempre quello che accade o che si decide di fare.

Solo essendo in maniera piena si può vivere una vita degna di essere vissuta dal primo all’ultimo istante. Per saper essere non bisogna avere tanti soldi, bensì avere tanta magnanimità e voglia di imparare, diventando così ricchi nell’animo. Se uno riesce a diventare ricco anche in soldi, ma aiutando gli altri, allora quell’individuo o quell’insieme di individui che ci riescono vivono in maniera piena ed esaustiva, potendosi anche togliere qualche sfizio.

In definitiva, solo essendo in maniera piena si può essere persone migliori. A tal scopo bisogna far girare costantemente e pienamente le rotelle.

 

 

25/03/2026

 

La straordinarietà della vita

 

Dobbiamo renderci conto che la vita è il dono più prezioso che abbiamo e non dobbiamo sprecarne neanche un istante. Per mettere in pratica questo metodo dobbiamo ricordarci sempre che non è il ceto o la classe sociale da cui si proviene che ci determina come persona, ma ciò che lo fa ogni giorno è il nostro modo di agire e porci verso gli altri. Se si è sempre rivolti verso gli altri in maniera accogliente, se si è disponibili e ricettivi, sicuramente si vive in maniera migliore. L’essere egoisti non porta a niente, se non all’isolamento. Per vivere in comunità bisogna sempre essere aperti agli altri, valutare ogni giorno, chiunque si passi per strada se si vede qualcuno in difficoltà chiedergli se ha bisogno ed essere disponibili. Io ritengo che solo così si possa trasformare il mondo e renderlo migliore. Io ritengo che questa sia la soluzione ai maggiori problemi del mondo, perché l’approccio alla vita positivo è ciò che ci rende uomini accoglienti, indipendentemente dal nostro reddito e ceto sociale. Insomma, è meglio essere persone ricche di cuore, sia se si è ricchi di denaro, sia che non lo si sia. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più accoglientemente per essere persone migliori e rendere il nostro prezioso mondo un luogo accogliente ogni giorno.

 

25/03/2026

 

Il valore della società e dei giovani di oggi

 

La società odierna, dicono tutti, è una società in cui si stanno sempre più perdendo i valori, in cui si è sempre più egoisti e dove non si guarda più agli altri. Questa visione degli eventi mi coglie parzialmente d’accordo, ma in tempi recentissimi ne ho capito le cause. Le cause sono essenzialmente due: il fatto che la società sta sempre più evolvendo in maniera rapida, in maniera digitale, trascurando il reale, non dando alle persone la possibilità di conoscersi dal vivo e di darsi il giusto valore, e il fatto che la scuola non riesca ad adeguarsi ai tempi che corrono.

Penso che la scuola di oggi sia una scuola dove i giovani siano molto più ricettivi di un tempo, ma che non siano più stimolati alla conoscenza quanto lo eravamo noi, data la scarsità di fiducia dei professori in queste giovani generazioni. Ritengo invece che, per esperienza personale, le mele marce ci sono sempre state, come ci sono sempre stati i geni; però, ad oggi, a differenza di allora, le persone intellettualmente vogliose di sapere sono molto più numerose di alcuni anni fa. Questo anche perché le nuove tecnologie hanno semplificato l’accesso al sapere.

Quindi, come si può vedere, la società di oggi ha solo un grande difetto, cioè quello di non sapersi ascoltare e fermare a riflettere quando c’è bisogno di farlo. Se tutti fossimo più riflessivi, la società sarebbe più inclusiva e più accogliente per tutti. In fin dei conti, basta solo far girare più riflessivamente e accoglientemente le rotelle per essere persone degne di questa terra e rendere il mondo ogni giorno migliore.

 

 

 

22/03/2026

 

La capacità di sentirsi utili ed essere utili

 

Con il termine sentirsi utili intendo l’esigenza, che è innata in ognuno di noi, di essere utile per qualcuno, perché tutti ci dobbiamo sentire utili nella vita, se no saremmo sempre iper-mega depressi. Però per sentirsi utili bisogna essere utili e, per imparare ad esserlo, bisogna capire quando gli altri hanno bisogno di noi e quando invece dobbiamo stare al nostro posto per non invadere la privacy e lo spazio altrui.

Per farlo dobbiamo immedesimarci nell’altro, capendo il periodo in cui si trova e, in base al carattere, intuire quando poter interloquire con la persona o agire in una determinata situazione. Ci sono persone che hanno questa capacità innata, ci sono persone che proprio non ci lavorano e sono sempre inopportune perché pensano di essere i salvatori perenni della patria, ma non è proprio così: quelle persone sono coloro che rendono il processo di consapevolezza del disagio dei loro conoscenti/amici un po’ più lento, perché invece che aiutarli li fanno sentire il problema.

Dobbiamo imparare a stare a fianco a chi vogliamo bene nel giusto modo e, per impararlo al meglio, non c’è esperienza migliore che quella di saper osservare, capendo così quando poter intervenire. In fin dei conti, basterebbe essere solo un po’ più osservatori per rendere la vita degli altri migliore, facendo girare sincronicamente le rotelle.

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                                         21/03/2026  

 

Le nuove forme di amicizia

 

L’amicizia è da sempre uno dei valori più importanti, se non il più importante, della vita, perché senza amici non si può vivere una vita degna di essere vissuta. Gli amici veri si contano sulle dita di una mano, quelli su cui sai di poter contare sempre; di solito sono rapporti che si creano in età infantile, per poi portarseli per tutta la vita, ma grazie alle nuove tecnologie possono essere anche rapporti nati dopo, che magari dal virtuale diventano reali e anche molto profondi.

Purtroppo, questo è un caso molto remoto, anche se è possibile, anzi molto frequente, che si conoscano persone con i social o su internet che poi diventano i nostri compagni di vita o le nostre compagne di vita. L’importante è che non si perda mai di vista il valore intrinseco e fondamentale che sta nella parola amicizia, cioè quello di esserci l’uno per l’altro o l’una per l’altra sempre e per sempre. Perché, se si è veri amici, questo è il valore che non deve mai venir meno.

In fin dei conti, basta solo far girare più amichevolmente le rotelle per essere persone migliori e degne di questa preziosa vita.

 

21/03/2026

 

Le idee sono il futuro del mondo

 

Da sempre, penso che la mente sia il nostro motore che, insieme al cuore, ci permette di essere umani. Dico questo perché, senza le idee che sono prodotte dalla nostra mente, che crea un insieme di nostre esperienze dalle quali poi nascono le nostre idee innovative e i nostri sogni, aspetti che sono il carburante per la nostra vita e che dobbiamo sempre cercare di alimentare, non stando sedentari ma semplicemente cercando di muoverci creando cose nuove, non saremmo vivi.

Per non smettere mai di avere nuove idee non dobbiamo interrompere il flusso dei nostri pensieri, che sono coloro che ci permettono di essere noi stessi e la loro realizzazione è l’aspetto che ci rende più felici e per il quale combattiamo. Dobbiamo però ricordarci che il rispetto per noi e per gli altri sta alla base di ogni rapporto umano ed è conditio sine qua non per la realizzazione di qualsiasi tipo di sogno.

Dobbiamo sempre credere in noi stessi per essere persone sempre più sognatrici e migliori, dobbiamo però affidarci anche alle persone che ci vogliono bene e ci stanno più vicino, se ne hanno le competenze, che ci aiutino a realizzare i nostri sogni.

In fin dei conti, nella vita non bisogna mai pensare di essere soli, ma bisogna pensarsi sempre all’interno di una comunità, dove però cercare di realizzare le proprie aspirazioni e le proprie idee, non per prevaricare gli altri ma al fine di rendere tutti più felici e più contenti, perché è solo realizzando un sogno dopo l’altro che si può essere persone migliori, degne di vivere su questo pianeta.

 

 

Sono Davide Tagliacarne, ragazzo disabile dalla nascita, affetto da tetra paresi spastica che, nonostante tutte le difficoltà, insieme alla mia famiglia, non mi sono mai arreso ed ho sempre cercato di affrontarle al meglio.

Ho deciso di aprire questo blog dove scriverò articoli di attualità e, in un secondo momento, farò anche dei video dedicati riguardanti temi di politica e così via, con lo scopo di creare nuove proposte atte alla risoluzione di alcuni problemi che affliggono disabili e non.

18/05/2025

 

Jasmine Paolini entra nella storia

 

Jasmine Paolini entra nella storia e nell'Olimpo del tennis, è sinonimo di grinta e determinazione, la cui combinazione danno origine a dinamite pura che poi vedremo trasformarsi in altro. Gioca un tennis stupendo, caratterizzato da geometrie quasi perfette. Tante volte, mi ricorda un'altra giocatrice del recente passato, ma lei è ancora più completa, perché riesce a tenere sempre il baricentro basso e a variare quando serve. Questo, grazie alla combinazione tra le sue gambe extra-potenti, ma agili allo stesso tempo, e i suoi colpi, che partendo dal basso, riescono ad essere potentissimi, precisi e quando serve, anche delicati come mousse al cioccolato. Una tennista, che in un'epoca dove non vi è una vera regina, può dire la sua per anni. Se rimane così costante e eleva il livello dei suoi colpi, sono sicuro che rimarrà ai vertici per lungo tempo. Ieri ha vinto il torneo Internazionale di Roma conducendo una partita perfetta, cominciata subito alla grande e finita ancor meglio, contro una fortissima tennista americana, che però, di fronte allo strapotere della Paolini, sembrava non capire da dove arrivasse la pallina. In definitiva, per me, Jasmine Paolini è l'espressione migliore del tennis contemporaneo femminile, perché rappresenta l'unione tra la gentilezza, la forza, la logica e la precisione. Spero che Paolini, un giorno, possa vincere anche l'oro Olimpico nel singolare, oltre a tutti gli Slam che esistono, se lo meriterebbe proprio. Inoltre, spero continui ad essere un'ottima doppista insieme alla sua grande maestra Sara Errani, unica e inimitabile. Coppia che oggi, grazie alla sua straordinaria intesa, ha vinto anche nel doppio il torneo di Roma, dopo una partita incredibile, vinta due set a zero, ma in entrambi i set si è trovata sotto di 4-0, riuscendo poi, grazie a delle modifiche nel gioco e ad una tenuta mentale straordinaria, a trasformare la suddetta dinamite in criptonite. Sembravano quasi provenienti da un altro pianeta: la loro unione, che è la loro forza, ha consentito loro di conseguire anche questa importantissima vittoria, dimostrando che nello sport, come nella vita non bisogna mollare mai, e che si può uscire da ogni situazione, anche la più complicata. Insomma, Errani e Paolini non sono solo due sportive eccellenti, ma sono anche due donne con la D maiuscola, e ogni giorno dimostrano tutta la stima che hanno l’una verso l’altra e l’amore verso il tennis. Io spero che Errani continui a diffondere saggezza nel mondo del tennis, ancora per tanto tempo e ad essere protagonista di tante altre vittorie, perchè se lo merita proprio, essendo il perfetto equilibrio tra dinamicità e intelligenza all’interno del campo e anche fuori.

 

In fin dei conti, oggi Paolini ha dimostrato che per vincere bisogna far girare le rotelle coscienziosamente, ma con quel pizzico di follia in più che permette di superare anche l'ostacolo che sembra impossibile: cioè vincere dopo 40 anni a Roma, sia il doppio che il singolare

ARTICOLO DI COPERTINA

COME SOGNARE AD OCCHI APERTI

 

 

Nella vita mi sono trovato davanti a mille difficoltà, a causa dell’ostilità delle persone e dell’arretratezza culturale e, sappiamo bene che, le barriere architettoniche, sono molto più abbattibili di quelle mentali. Tutto ciò, però, non mi ha fermato, infatti, grazie al sostegno della mia famiglia e alla mia tenacia, sono riuscito a migliorare con la vista, infatti, da una situazione di partenza di un deficit visivo di sette decimi all’occhio sinistro e nove decimi all’occhio destro, dovuta a un trauma da parto prematuro; oltre a causarmi problemi nel cammino e nella motricità, sono riuscito a migliorare fino a un visus di otto e cinque decimi che mi consente anche di guidare. Questo grazie a una cura annuale che svolgo a L’Aquila, la quale mi ha consentito di migliorare attraverso un apparecchio speciale che ha la mia Dottoressa. Questo per dire che, nella vita, non bisogna mai fermarsi, ma bisogna sempre cercare di mettersi in gioco e migliorarsi. So che è complicato, soprattutto in questo periodo, ma dobbiamo pensare che ogni giorno è diverso e ci può portare cose sempre nuove, belle o brutte che siano, sicuramente ci fanno crescere.

 

Per me poter vedere meglio il mondo è, e speriamo sarà, il regalo più bello dell’Universo, che mi consente di poter alimentare i miei sogni e, così, immaginare cose sempre più belle. Credo che anche questo periodo, letto sotto quest’ottica, possa essere utile a far capire, come anche il leggersi dentro e capire cosa si vuole, sia la cosa più importante perché tutti abbiamo la possibilità di sognare anche ad occhi aperti e poter cambiare il punto di vista sulle cose, o come le facciamo, in modo tale da essere più felici. Comunque credo che la cosa più importante sia, dopo l’analisi di quello che vogliamo, capire come raggiungerlo e, anche se ci sembra impossibile, combattere per riuscirci ogni istante, in modo tale da non essere insoddisfatti perché, nella vita, come nello sport, non è importante arrivare primi, ma partecipare: essere consapevoli di aver dato tutto in quello che si fa. Se riuscissimo ad applicare questo ragionamento a tutto quello che facciamo, sono sicuro che riusciremo ad essere felici, indipendentemente da quello che succede intorno a noi.

 

Una cosa di cui dobbiamo tener conto è che la testa degli altri non la cambiamo, possiamo solo cercare di adattare la nostra per poter essere felici. Non dobbiamo mai, però, modificarci in base agli altri perché questo ci porterebbe all’infelicità assoluta, quindi, come abbiamo potuto notare, sognare ad occhi aperti è possibile perché lo si può fare con le piccole cose e con le grandi cose, piccoli o grandi progetti che siano. Credo che vivere così possa essere una bella soluzione a quasi tutti i problemi perché il sogno è quello che ci rende vivi.