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IL ROTELLATO

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 ARTICOLO IN PRIMO PIANO.

 

 

31/05/2026

 

La preziosità delle pensioni

 

Le pensioni sono state una conquista da parte dei nostri nonni e genitori, che però hanno visto vari periodi diversi dove queste ultime sono state considerate ed elargite in maniera molto differente, in quanto, trenta, quaranta anni fa, si andava in pensione molto giovani; infatti, per prendere la pensione minima bastavano venti anni di contributi, e questa ti consentiva però di vivere dignitosamente all’epoca. Per non parlare di tutti quei lavori che ci consentivano di andare in pensione con venti anni di contributi e una pensione massima, come i militari o i servitori dello Stato.

Se analizziamo anche un altro aspetto, che nel dopoguerra si incominciava a lavorare molto giovani, anche dai quattordici anni in su, per raggiungere i trentacinque/quaranta anni di lavoro non ci si impiegava molto e si arriva alla pensione ancora molto giovani. Spostando questo ad oggi, quando le età per trovare un lavoro stabile stanno sempre più aumentando e si sta arrivando oltre i trent’anni, e se consideriamo anche che il lavoro nero sia sempre più diffuso, soprattutto in certe categorie, possiamo capire come il rapporto previdenziale sia molto, molto a rischio, perché il paese invecchia sempre di più e quindi le pensioni saranno sempre più gravose sullo Stato.

I giovani devono comprendere che bisogna cercare di lavorare sempre con i contributi pagati, qualsiasi lavoro si faccia, possibilmente, anche se è molto difficile anche quando si studia, ma soprattutto dopo che si finisce di studiare. Se si inizia subito a lavorare con i contributi versati, poi è più facile andare in pensione. Oggi esistono anche modi per versarsi i contributi previdenziali da soli, anche in autonomia, come aggiunta a quelli statali. Bisogna essere bravi a fare un buon piano pensionistico.

Insomma, bisogna pensare al proprio futuro sin da giovani per essere persone migliori e perfettamente integrati in questa società sempre più egoista e difficile. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più riflessivamente per essere persone al top del top sempre.

 

 

30/05/2026

 

L’intelligenza

 

Avere intelletto è una dote che va coltivata e lo si fa attraverso la curiosità, la voglia di sapere e la cultura. Quest’ultima si apprende a scuola e poi bisogna coltivarla molto anche da soli, riconoscendo quali sono i propri interessi e le proprie peculiarità, in modo tale poi da farne un percorso di vita, al fine di realizzare i propri sogni. Chi ha veramente intelletto prova a fare questo percorso nella vita; poi non è importante se si riesce a compiere tutti i passi che si vogliono fare, ma altresì dare il massimo in ogni aspetto, perché poi le vere soddisfazioni arrivano da sole, quando magari meno ce lo aspettiamo, perché ogni sacrificio è importante per la nostra realizzazione e la nostra vita. Noi dobbiamo essere ogni giorno soddisfatti di quello che abbiamo fatto e fare ogni giorno qualche passo in più verso la propria realizzazione. Solo così possiamo essere persone piene e soddisfatte. In fin dei conti, per essere persone migliori basta solo far girare più pienamene le rotelle.

 

29/05/2026

 

La resilienza e la costanza

 

Avere degli obbiettivi nella vita e raggiungerli è la base per avere una vita piena e soddisfacente. Posto che nella vita si fa fatica solo e soltanto anche a vivere semplicemente, per raggiungere i propri obbiettivi bisogna fare quaranta, cinquanta o sessanta volte più fatica, poi, se si alza anche il livello, ancora di più. Dobbiamo essere consapevoli che la fatica aumenta proporzionalmente, però aumenterà sempre più proporzionalmente anche la soddisfazione una volta raggiunti gli obbiettivi. Per essere persone coerenti con sé stesse, al raggiungimento di ogni obbiettivo bisogna essere soddisfatti e “festeggiarlo”. Per quelli più grandi bisogna non solo festeggiarlo ma godersi il momento, prendendosi il giusto riposo. Io sono sempre più convinto che nella mia vita io sia stato fortunato perché i miei genitori mi hanno insegnato questo e tutti i sacrifici che ho fatto sono stati ripagati con grande soddisfazione e anche adesso continuano a riservare sorprese. Io sono l’uomo più fortunato del mondo perché ho la consapevolezza che, attraverso il sacrificio, si può arrivare ovunque e ogni obbiettivo raggiunto sarà di stimolo per l’obbiettivo del giorno dopo. Insomma, nella vita basta solo far girare le rotelle più sapientemente per essere persone al top del top.

 

23/05/2026

 

23 maggio 1992, una data che ha lasciato il segno

 

 

Il 23 maggio 1992 è stata una data epocale, perché ha segnato una svolta storica: la reazione della mafia al maxiprocesso organizzato da Falcone e Borsellino alla mafia, la prima vera e propria reazione dello Stato verso questo fenomeno, fino a quegli anni totalmente sconosciuto e che, grazie a questi due giudici e non solo, è stato conosciuto molto più approfonditamente. Lo sdegno dell’attentato a Falcone e, successivamente, a Borsellino, ha portato la collettività ad avere una consapevolezza sempre più forte relativamente al concetto di legalità, perché mettere 500 kg di tritolo nel cavalcavia di un’autostrada e farlo saltare proprio in un momento in cui passava l’auto del Giudice con la sua scorta è una delle cose più vili ma, allo stesso tempo, scenografiche che l’uomo abbia mai potuto fare. Penso che lo Stato abbia l’obbligo di combattere tutte le forme di ingiustizia e violenza, attraverso i concetti di legalità e giustizia, che devono sempre prevalere su ogni altra cosa, per far sì che il concetto di collettività prenda sempre il sopravvento. In fin dei conti, per essere più solidali basta solo far girare più legalmente le rotelle.

 

23/05/2026

 

Quanto è importante la prevenzione

 

La prevenzione, sia in ambito medico che in ambito sociale, è molto importante perché ci consente di prevenire malattie oppure eventi che ci renderebbero la vita molto difficile, come furti e avvenimenti del genere. Per fare prevenzione bisogna avere l’esperienza e non pensare che “a me non può succedere”; può succedere a tutti, nessuno è immune, anche a chi ha quattro guardie del corpo. Per avere un buon modo di far prevenzione bisogna conoscersi e cercare di proteggere tutte le cose che per noi sono importanti, per esempio mettendo magari dei piccoli GPS vicino agli oggetti che contano di più oppure proteggendo anche la nostra casa in questo modo. Ad oggi esistono sistemi di videosorveglianza quasi a costo zero che ci permettono di mettere in fuga il ladro anche se non ci troviamo in loco. Insomma, basta solo far girare più tecnologicamente e coscienziosamente le rotelle per essere persone migliori.

 

 

 

 

 

19/05/2026

 

La magia che compiono i rapporti speciali

 

In questa società sempre più tendente all’egoismo io credo che i rapporti che si possono definire speciali siano pochi nella vita di ognuno di noi ma che possano, se si ha la fortuna di averli, rendere la vita sempre più bella, perché coltivandoli possono accadere degli eventi speciali, inaspettati e soprattutto bellissimi, che riempiono la vita e le giornate degli interessati. Questo dovrebbe essere la base di ogni rapporto duraturo e ogni rapporto vero di amicizia, che poi nella vita può trasformarsi anche in qualsiasi altro modo, ma l’importante è che la base sia solida e che si crei qualcosa di speciale insieme alle altre persone. Solo così si può tendere sempre alla felicità facendo girare all’unisono le rotelle.

 

18/05/2026

 

Un episodio impressionante per la tragedia sfiorata ma anche per il senso civico e l’altruismo

 

Sabato 16 maggio abbiamo assistito ad una delle tragedie sfiorate più grandi del nostro paese; infatti, un Italiano figlio di immigrati nordafricani ha deciso, in un momento di follia, di compiere una strage. Infatti, ha travolto nel pieno centro di Modena, con la sua macchina, una serie di persone volontariamente e di proposito, le vittime erano ignare di tutto e inconsapevoli di quello che stava succedendo, ma la cosa più bratta è che tante persone che stavano per essere travolte si sono accorte ma non sono riuscite a scappare. Dopo aver falciato una quantità innumerevole di persone, senza causare vittime miracolosamente, ma due persone sono state amputate entrambe le gambe per salvare loro la vita; la macchina ha terminato la sua corsa contro la vetrina di un negozio. L’autore della strage, dopo diversi secondi che è rimasto immobile, è fuggito, però uno spettatore della strage è riuscito, insieme anche ad altri, a fermarlo, dopo una corsa per le vie della città. Lui ha sferrato alla prima persona che lo ha fermato un fendente che gli ha quasi colpito il cuore ma, per fortuna, lo ha sfiorato soltanto di striscio, non subendo nessun danno grave. Le persone sono riuscite subito a reagire, bloccando l’attentatore, il quale era sembrato in stato confusionale, ma dalle prime indagini sembra non fosse sotto l’effetto di droga. Mi fa ribrezzo come la politica, ogni volta che succede qualcosa di grave legato agli stranieri presenti in Italia, faccia subito riferimento agli immigrati, ma non si tiene conto che questa persona è nata in Italia, è figlio di immigrati che sono venuti per cercare fortuna, ma è un laureato italiano, con problemi psichici dichiarati, quindi non è da giudicare la loro provenienza ma la questione è quella che bisogna prevenire le stragi, delimitando il più possibile le persone con problemi psichici gravi che possono recare danno alle persone in un momento di follia. Questo lo si può fare solo curandole e controllandole costantemente. In fin dei conti, basta solo far girare più riflessivamente le rotelle per essere persone migliori.

 

 

 

15/05/2026

 

Gli imprevisti della vita

 

Gli imprevisti si chiamano così appunto perché non si possono prevedere e sono, purtroppo o per fortuna, parte della nostra vita; sta a noi avere la prontezza di gestirli in base a quello che capita a noi o capita agli altri. Possiamo cercare di prevenirne il maggior numero. Per esempio, quando compriamo un veicolo, fare tutte le assicurazioni possibili perché questo sia protetto, in modo tale che, in caso di eventi, calamità naturali e cose del genere, siamo tutelati, ma anche poter installare sistemi per poter agire subito o addirittura prevenire gli eventi. Questa prevenzione la possiamo attivare grazie a dispositivi come Dash Cam che resistono ad alte temperature o dispositivi del genere. Insomma, dobbiamo imparare a tutelarci dagli imprevisti, perché questi sono sempre in agguato con lo scopo di rovinarci la vita. Di questo sono estremamente convinto: tutti noi possiamo prevenirne il maggior numero, ma almeno una volta nella vita ci capiterà qualcosa che turberà la nostra quotidianità, ci farà spaventare e ci farà arrabbiare allo stesso tempo; però la vita è caratterizzata da questi eventi e, sotto certi aspetti, ne è anche il bello. In fin dei conti, basta solo far girare al meglio le rotelle per essere persone preventivamente intelligenti.

 

 

 

 

14/05/2026

 

Cosa è la vita per me

 

La vita è la cosa più preziosa che abbiamo, dobbiamo viverne appieno ogni aspetto, ogni sfumatura e ogni secondo, perché abbiamo avuto il dono di averla e nostra madre e nostro padre ci hanno fatto questo dono che poi Dio ha reso ancor più reale. Io sono molto credente, sia per quello che mi è successo sia per varie esperienze di vita, e credo che tutto quello che si deve fare sia quello di provare a vivere in armonia con gli altri. Per farlo basterebbe solo ascoltarsi di più e vivere più in comunità, senza la prevaricazione dell’uno sull’altro. Solo così si può diventare persone comprensive e umili. Tutto sta nell’educazione primaria ma anche secondaria. Insomma, dobbiamo realizzare ogni sogno della nostra vita vivendola centesimo di secondo dopo centesimo di secondo, sempre nel rispetto dell’altro e di noi stessi. Per far sì che questo accada basta solo far girare più intelligentemente e altruisticamente le rotelle.

 

 

13/05/2026

 

Il fenomeno della frutta realistica

 

Ho scoperto da poco il fenomeno della frutta realistica, che sta spopolando in questi ultimi tempi sui social. Ritengo che l’arte dolciaria e pasticcera nel nostro paese sia una delle più antiche e più belle perché, oltre a creare un dolce buono, lo si può anche trasformare in una forma d’arte, unendo l’arte visiva all’arte dolciaria. Io ritengo che tutte le forme di arte debbano essere valorizzate, ma che la ristorazione, oggi come oggi, intesa anche come arte di pasticceria, stia avendo dei rincari assurdi, perché è vero che gli affitti sono aumentati, i costi delle materie prime sono aumentati, ma quello che noi paghiamo alla fine è molto maggiore rispetto ai rincari. Io sono sempre più convinto che l’uomo debba capire che non si può chiedere un mutuo per uscire fuori a mangiare o per far colazione al bar, ma si dovrebbero tenere dei prezzi consoni, come lo è in Sicilia o anche a Napoli. Passando al fenomeno della frutta realistica, io penso che questo sia un modo molto bello per creare dei nuovi dolci, delle nuove forme artistiche, per dare la possibilità agli artisti pasticceri di esprimersi al meglio. Noi, in Italia, possiamo vantare dei nomi importanti e, attraverso queste arti, portare sempre più in alto il nome del nostro paese nel mondo, però, per essere persone migliori, dovremmo far girare più omnicomprensivamente le rotelle per far diminuire i prezzi insostenibili.

 

12/05/2026

 

Impara l’arte e mettila da parte

 

Da sempre sono appassionato di arte, in tutte le sue sfaccettature, sia essa pittura, scultura, architettura; mi piace capire come sono costruite le cose e soprattutto come nasce un’opera d’arte nella testa di un artista o di un pittore. Prendiamo ad esempio l’arte di Monet e Manet, loro sono tra i principali esponenti dell’impressionismo, corrente pittorica che a me piace molto e che mi ha segnato nell’anima, perché comunque riesce sempre a rappresentare il reale pur non essendo una corrente realista. Quindi ciò sta a dimostrare che gli artisti, se li si impara a conoscere, possono soltanto essere una cartina di tornasole anche per la nostra vita e rendercela migliore in tutto e per tutto. Infatti, per essere persone migliori basta solo far girare le rotelle più artisticamente e intelligentemente, con l’obbiettivo di migliorarsi sempre ed essere utili alla collettività.

 

 

11/05/2026

 

L’importanza della consapevolezza in tutto quello che si fa e la creazione del sé

 

Scrivo questo articolo come manifesto del mio pensiero: acquisire consapevolezza in sé è la missione vitale che ognuno dovrebbe svolgere ogni giorno, perché è solo così che si può vivere al meglio, indipendentemente da ceto sociale e dalle varie situazioni di provenienza. Per prendere consapevolezza di sé bisogna capire quali sono i propri obbiettivi e dove si vuole arrivare. Tutti dobbiamo avere degli obbiettivi perché, se siamo nati, è con lo scopo di realizzare un fantastico progetto, un progetto di vita. Per ognuno di noi è diverso e ognuno deve scoprire il suo. Questo lo si scopre coltivando le proprie passioni che stanno alla base dei propri sogni, per la realizzazione dei quali bisogna combattere tutta la vita.

Alla base di ogni progetto ci deve essere un sogno, è solo così che si può vivere tutti i giorni al 100% delle proprie possibilità senza sentire la fatica e, anche quando ci sembra irrealizzabile quello che pensiamo, dobbiamo essere forti e continuare a credere in noi, perché è solo credendo in noi che possiamo rendere la vita anche a chi ci sta intorno migliore. In definitiva, sta sempre nel modo in cui vediamo e affrontiamo le cose il trucco per vivere meglio. Infatti, portare tutti i giorni positività ci consentirà di realizzare, un passo alla volta, il grande progetto chiamato vita, la quale ci sorprende ogni girono in positivo e in negativo ma, anche quando lo fa in negativo, se noi prendiamo le cose dal lato giusto, alla fine, saranno anche loro positive. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle per capire qual è il lato giusto con cui prendere le cose e la vita, ed essere sempre persone felici e positive.

 

 

 

10/05/2026

 

Pregi e difetti dell’IA

 

Prendendo spunto dall’articolo di qualche giorno fa dedicato all’evoluzione del PC, si può comprendere come l’Intelligenza Artificiale (IA) sia l’evoluzione massima attualmente possibile dello strumento stesso e sono implicite nella sua evoluzione diverse criticità, come quelle dell’impatto ambientale, dell’inquinamento e dello spreco del momento delle nuove energie. Momento inteso proprio come concetto fisico, perché, come nel concetto di rotazione c’è il momento angolare, anche in questa nuova modalità tecnologica ci sono diversi momenti energetici che consumano e inquinano, siano essi intesi come ciò che bisogna utilizzare per raffreddare le varie memorie, i vari CIP e soprattutto i vari datacenter, che noi non vediamo ma che sono assolutamente molto grandi; possono essere immaginate come immense distese di palazzi interi. Io ritengo che, però, i benefici che può portare l’IA siano maggiori rispetto ad ogni forma di inquinamento possibile, perché se usata bene, può essere di grande importanza per diminuire gli sprechi; ad esempio, può essere usata per efficientare l’energia messa per riscaldare una casa o per renderla efficiente al massimo a livello energetico. Se ci pensiamo bene, infatti, l’inquinamento che noi abbiamo profuso nell’evoluzione umana, passando per le varie rivoluzioni industriali, è sicuramente molto maggiore rispetto a quello che ci richiede l’IA.

In definitiva, se l’intelligenza artificiale verrà usata e soprattutto sfruttata in ogni suo aspetto, potremmo vivere in un mondo migliore, sempre più a misura d’uomo. In fin dei conti, basta solo far girare al meglio le rotelle per essere persone al top del top.

 

10/05/2026

 

Uno degli elementi che ci permette di vivere

 

La visione fotonica

 

È chiaro come l’elemento principale della luce siano i fotoni che vengono percepiti dal nostro occhio e poi quest’ultimo, tramite il cervello, riesce a dar forma a ciò che vede. Però, se non ci fosse la luce, tutto il nostro bel pianeta sarebbe morto, perché non ci sarebbe la fotosintesi clorofilliana e così via. È molto importante capire come il sole, che è la fonte principale di luce, sia fondamentale per la vita nel nostro pianeta, ma anche come noi abbiamo bisogno di luce naturale per vivere. Dimostrazione ne sia come si abbia un miglioramento della nostra visione durante la giornata sia delle cose, ma soprattutto del nostro umore, se noi prendiamo l’abitudine di esporci alla luce del sole mattutino, prima di iniziare la giornata, per almeno dieci minuti. Questo ci permetterebbe di non assumere caffeina, in quanto dieci minuti di esposizione alla luce solare ci potrebbero dare lo stesso effetto di un caffè. Però se ci pensiamo bene, oltre ai benefici del caffè, ci darebbe anche altre risorse importanti come la vitamina D, che è fondamentale per lo sviluppo osseo e per tanti altri aspetti vitali. La luce è altresì importante per spiegare tanti fenomeni di reazione a questo tipo di elemento; infatti, basta vedere come uno specchio in cui viene riflessa la luce solare possa dare origine al fuoco, se ben sfruttata.

Quindi possiamo vedere come la luce ci può essere molto utile in diversi ambiti e dobbiamo sempre tener conto che è uno degli elementi senza i quali non potremmo vivere. Altro aspetto molto importante della luce è come l’esposizione a questa, intesa come la luce naturale, ci possa aiutare a prevenire malattie molto importanti come la depressione, oltre a tanti altri benefici uniti all’attività fisica all’aria aperta. Insomma, la luce, oltre ad essere vista come un fenomeno fisico, inteso come tale, è anche fondamentale per lo sviluppo del nostro fisico, inteso come corpo. In definitiva, è palese come far girare le rotelle più lucentemente sia fondamentale per una vita migliore.

 

09/05/2026

 

Gli alpini: una risorsa per il paese di incommensurabile importanza

 

Mi colpiscono le polemiche venute fuori in queste ultime ore per l’adunata degli Alpini, che sono sempre stati, fin dalla loro fondazione, una risorsa di incommensurabile importanza per il nostro Paese.

Infatti, le Penne Nere, non dobbiamo dimenticare, hanno combattuto insieme ai partigiani per liberarci dal nazifascismo e tutto nasce da lì, dalla loro vitale importanza per la storia d’Italia e dal loro spiccatissimo senso democratico.

Hanno sempre fatto un po’ di festa durante le varie adunate, perché è nel loro DNA festeggiare per stare assieme, ma soprattutto è nel loro DNA aiutare la popolazione e sicuramente sono totalmente contro ogni forma di violenza.

Io ho assistito per ben quattro volte al raduno degli Alpini all’Aquila e da piccolo ho partecipato anche a tre raduni. Mi piaceva anche a me far parte della sfilata degli Alpini, infatti per un breve tratto, tenuto sottobraccio da papà e mamma, davo anche io il mio contributo, perché conoscevo uno degli alpini più anziani che era del paese dove abitavo.

Come abbiamo potuto notare, bisogna solo stimare gli Alpini per il lavoro e l’aiuto che hanno dato alla città di Genova quando è crollato il ponte Morandi o quando ci sono state le ultime alluvioni e lo straripamento dei fiumi.

Quindi i cittadini e le forze politiche, prima di fare polemiche, dovrebbero aspettare che si verifichi qualche evento negativo, perché tutte le volte in cui ho assistito o partecipato non vi è mai stato. Quindi non c’è bisogno di fare polemica, queste andrebbero smorzate, in modo tale che anche i cittadini più accesi possano calmare gli animi.

In definitiva, basta solo far girare le rotelle più pacificamente e razionalmente per essere persone al top del top e veramente inclusive.

 

 

09/05/2026

 

Il valore e l’importanza delle cure mediche

 

Posto che in Italia abbiamo il sistema di cure pubblico più famoso al mondo e anche, con tutte le sue lacune, uno dei più efficienti, in questo articolo voglio soffermarmi sulle cure private-convenzionate o totalmente private che consentono di velocizzare la sanità.

Prendendo spunto dalle riflessioni fatte da una ragazza americana che ha vissuto anche in Canada e che ha dichiarato di essere stupita della differenza di prezzo per un esame nel privato in Italia rispetto agli Stati Uniti, elogiando quindi il nostro Paese.

Analizzando i fatti, si può dire che l’Italia, essendo uno dei maggiori produttori di macchine diagnostiche, ha la possibilità di sfruttarle al meglio nei centri di diagnostica e non solo e ha anche il vantaggio, in alcune città del nord, di poter usare le macchine diagnostiche anche la notte per poter rispondere ai cittadini in maniera molto più rapida e usare le macchine sempre di più, in maniera tale da non farle rimanere ferme e diminuire i costi per tutti, anche nel privato.

Quindi possiamo osservare come l’Italia sia uno dei Paesi più all’avanguardia sia tecnologicamente sia economicamente nell’ambito sanitario.

In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più umanamente e comprensivamente per essere persone al top del top.

 

 

 

 

06/05/2026

 

Gli imprevisti della vita

 

Imparare a gestire gli imprevisti è un aspetto di cui nella vita bisogna sempre tener conto e per farlo bisogna capire che il tempo non è infinito, ma è la risorsa più preziosa che abbiamo e, per mettere in pratica questa consapevolezza, dobbiamo sfruttarlo in maniera scientifica e razionale, tenendo sempre conto dell’importanza di quello che dobbiamo fare e degli eventi correlati.

Se abbiamo stabilito che in una giornata ci sono delle priorità, ma emergono degli imprevisti legati a queste, dobbiamo affrontare prima quelli e dopo gli imprevisti legati alle cose meno importanti, in modo tale da finire la giornata sempre al top del top. È solo così che si può essere persone quadrate e rispettose di sé.

È anche vero che, se a volte non si finisce qualcosa che si doveva fare quel giorno, la si può fare senza problemi il giorno dopo. Perché ogni giorno dobbiamo dare anche spazio alle nostre passioni, in quanto queste sono le uniche che ci aiutano a scaricare le tensioni della giornata e ci rendono persone migliori e più rilassate.

In definitiva, è chiaro come nella vita bisogna sempre fare girare le rotelle al meglio per essere persone migliori.

 

 

 

 

 

05/05/2026

 

Il personal computer: i suoi antenati, le sue origini e le sue varie evoluzioni

 

Mi prenderete per matto, ma io considero la prima forma di personal computer le prime macchine da scrivere portatili, perché hanno consentito di velocizzare la scrittura e renderla comprensibile a tutti. E se ci pensiamo bene, con la macchina da scrivere portatile tipo la Lettera 22 della Olivetti, tutti potevano e potrebbero ancora oggi essere all’avanguardia sotto l’aspetto della scrittura digitale, in quanto si poteva già allora scrivere in diversi colori, cancellare quello che si scriveva e così via. Certamente non c’erano le funzioni che ha un PC, ma comunque quelle legate alla scrittura digitale c’erano.

Poi si è passati dalle macchine da scrivere alle schede di calcolo, in grado di leggere queste schede che avevano dei buchi nei quali erano contenuti i dati da calcolare, quello che oggi si potrebbe considerare Excel e così via. Quindi le aziende le usavano per fare analisi dei dati, calcoli della produttività e tutto quello che oggi si fa con il computer, né più né meno.

Se tutti capissero quanto l’avvento del computer, tramite la Olivetti che è stata la prima ad inventare l’Enea, il primo computer al mondo, cioè colui che faceva funzionare in serie un circuito elettronico, in sostanza faceva muovere diversi oggetti in diverse sequenze, poi da lì si è creato il personal computer come lo vediamo oggi. Si è partiti con le Amiga per poi passare ai Commodore e poi ai Windows che abbiamo ancora oggi, prima il 386, poi il 486, poi i vari Pentium che hanno portato ai sistemi che si hanno oggi.

Quindi possiamo vedere come il computer faccia sempre più parte della nostra vita e come si sia evoluto insieme anche agli smartphone e con le diverse tipologie di wearable che noi possiamo avere, intesi come smartwatch, cuffie wireless e così via. Senza il PC tutto questo non sarebbe stato possibile, perché non è altro che la miniaturizzazione dei chip sempre più evoluta.

Insomma, il PC ci ha cambiato la vita e continuerà a farlo per sempre e dobbiamo capire che l’intelligenza artificiale non è altro che un’altra evoluzione del PC, niente di più e niente di meno di quello che avrebbe già potuto fare negli anni ’80 ma che fa solo oggi, perché l’uomo è stato capace di incrementarlo in questo senso solo adesso. Quindi è palese come l’IA non si potrà mai sostituire all’uomo.

In fin dei conti, basta solo far girare più umanamente e consapevolmente le rotelle per essere uomini migliori.

 

 

 

04/05/2026

 

Un fenomeno paranormale

 

Ieri il gran premio di Miami è stato uno dei più movimentati degli ultimi anni e anche uno di quelli che mi ha dato più emozioni, anche se la Ferrari non ha vinto, tutto grazie ad un ragazzo italiano di Bologna, il quale ha dedicato la pole position ad Alex Zanardi e ha condotto una gara magistrale senza eguali e con l’auto inferiore agli avversari. Dimostrazione ne sia il distacco che ha dato al compagno di squadra molto più titolato di lui.

Ieri Kimi Antonelli ha dimostrato che per avere una mentalità vincente, una testa analitica, non bisogna per forza avere molta esperienza, ma basta solo stare concentrati dal primo momento all’ultimo della gara, senza commettere la minima sbavatura. Questo è quello che ha fatto ieri Antonelli: un mito, un esempio per i giovani di umiltà, tenacia, determinazione e anche un po’ di follia, che non guasta mai.

Credo che quello che è avvenuto dopo la vittoria, cioè che il primo a congratularsi con lui sia stato Verstappen, mentre Kimi aveva quasi ancora il casco in testa, sia emblematico di quanto sia rispettato e voluto bene all’interno del circus della F1, un pilota dal quale si può solo che imparare e dal quale i giovani dovrebbero prendere ispirazione.

La cosa che mi ha colpito di più è che ha retto ad una pressione assurda quando si è trovato terzo dopo il primo giro. Mi ha colpito molto la gestione, il saper aspettare il momento giusto, il saper martellare come pochi quando era il momento e il saper sorpassare quando era giusto farlo. Quando ha preso la testa definitivamente non l’ha mai più lasciata, non dando nemmeno la possibilità di avvicinarsi all’avversario, il quale era sempre tra i nove decimi e il secondo e mezzo di svantaggio fino a dieci giri dalla fine.

Insomma, un fenomeno, un uomo che sa quello che fa indipendentemente da cosa gli dicono gli altri e da come glielo dicono. Uno che si fida di chi ha attorno, si fida della sua famiglia come nessun altro al mondo e, comportandosi bene e con rispetto, guadagna sempre più rispetto.

In fin dei conti Kimi Antonelli fa girare le rotelle molto meglio di tanti altri.

 

 

04/05/2026

 

La vita è la sorpresa più grande

 

Se ci pensiamo bene, ogni giorno della nostra vita, da quando nasciamo, è costellato da novità, da belle cose e da nuove sfide sempre e comunque stimolanti che ci aiutano a formare la nostra personalità e ad essere persone migliori.

Si vive bene solo nel momento in cui si ha l’umiltà di riconoscere e di trasformare le cose brutte in cose belle; questo lo si può fare prendendo insegnamento da tutti i momenti, ma soprattutto da quelli brutti, in modo tale da fare in modo che non accadano più, capendo gli errori e facendone tesoro. Solo così potremmo educare i nostri figli in maniera sempre più completa e piena di valori.

Noi dobbiamo solo cercare di vivere al meglio ogni secondo e ogni istante della nostra preziosa vita, dono che abbiamo avuto la fortuna di ricevere, e dobbiamo sfruttarla al meglio, creando qualcosa di nuovo e innovativo per noi e per gli altri che ci dia ancora più gioia.

Tutto quello che noi dobbiamo fare è solo dare il massimo ogni giorno per realizzare i nostri sogni. Solo facendo girare fantasticamente le rotelle possiamo farlo, perché la fantasia ci aiuta a sognare sempre di più e ad essere persone migliori.

 

 

03/05/2026

 

 

La vita è il più bel percorso che possiamo sfruttare: Alex Zanardi un uomo un mito

 

 

L’altro ieri, 1° maggio, è morto quello che per me è sempre stato un mito, anche se per alcuni periodi l’ho criticato molto. Ma le critiche mi sono servite per conoscerlo meglio, anche se purtroppo mai di persona, e apprezzarne ancora di più le qualità.

Alex è l’emblema di due delle mie passioni: lo sport e la Formula 1. Lui è dapprima stato un grande campione del mondo dell’automobilismo, in F1 è vero non ha mai avuto l’occasione della vita, però come diceva sempre lui, è stato fortunato ad avere certe occasioni ed è stato anche il mondo dove ha potuto conoscere quella che poi sarebbe diventata sua moglie e faro della sua vita.

È stato in F1 per diversi anni, dopo, come tanti, è dovuto uscirne ed è andato in America a correre nell’Indycar, dove ha vinto per ben due volte il campionato, diventando uno degli italiani più famosi in America, dimostrando la sua testardaggine e determinazione.

Nel 2001 però ha avuto un gravissimo incidente che gli ha causato l’amputazione delle gambe, fatto però che non gli ha impedito di smettere di volare, anzi ha volato ancora di più, dimostrando che se si ha la volontà e la testa si può sempre fare di tutto e trasformare una tragedia in un’opportunità per tanti.

E come ha ricordato il Cardinale Ravasi nel messaggio di addio e saluto: “lui ha mostrato come nella vita si possa essere un faro per tanti come lo è stato Zanardi, affrontando tutte le difficoltà e segnando un percorso che può essere utile agli altri”. In questo credeva molto Zanardi e infatti ha fondato l’associazione “Obiettivo 3”, che ha lo scopo di avvicinare più persone disabili possibili allo sport e proprio in una di queste manifestazioni lui ha avuto l’incidente che poi lo ha portato a una situazione di salute precaria, per la quale poi, l’altro ieri, ci ha lasciati, non dopo però aver combattuto come un leone e aver dimostrato ancora tantissima infinita forza, dando fino all’ultimo sostegno a tutti quelli che gli stavano vicino.

Insomma, Alex Zanardi, un uomo, un mito, che è vero che ha avuto tanto dalla vita, però ha dovuto fare tanto per avere la possibilità di dare altrettanto agli altri, come ha sempre fatto.

In fin dei conti, per essere persone eroiche come lui, basta solo far girare le rotelle visionariamente come faceva ogni giorno e ogni secondo della sua vita. Insomma, un uomo, un mito.

 

 

1/05/2026

 

 

Kimi Antonelli: un eroe nazionale

 

Finalmente, dopo un mese, domenica si corre il gran premio di Miami, dove il nostro magico Kimi Antonelli arriva da due vittorie consecutive e speriamo che nel circuito che lo ha visto trionfare per la prima volta l’anno scorso riesca a ripetersi quest’anno, dando seguito al trend di vittorie, stabilendo così altri importantissimi record.

È clamoroso però come il nostro giovane pilota riesca ad essere posato e concentrato nonostante tutte le tensioni che gli vengono fornite dalla stampa e dalle circostanze, che da un lato sono molto belle ma dall’altro potrebbero destabilizzarlo, ma sono convinto che questo non accadrà perché Andrea ha alle spalle una famiglia solida che lo ha sempre aiutato e lo aiuterà ancor di più se dovessero presentarsi dei momenti difficili, cosa che non credo che avverrà molto spesso perché lui ha un carattere mediante il quale può affrontare tutto, con la grinta e la determinazione che lo hanno sempre contraddistinto.

Alla fine, se ci pensiamo bene, lui ha sfruttato l’unica occasione che ha avuto per arrivare in Formula 1, infatti, fin da piccolo è stato sostenuto da Toto Wolff che lo ha messo sotto la sua ala protettiva. Tanti altri piloti hanno avuto le stesse possibilità durante la carriera, ma nessuno ha saputo sfruttarla come lui, neanche i più grandi della storia (per arrivare in Formula 1 ci vogliono fin dai kart moltissimi soldi e questo rende l’automobilismo nella sua forma più conosciuta uno degli sport più cari al mondo, spese che deve sostenere la maggior parte delle volte la famiglia).  

Per questo penso che continuerà a sfruttarla con la stessa grinta e determinazione di sempre. Infatti, quanti atleti anche non italiani hanno avuto le stesse possibilità di Kimi Antonelli per arrivare in formula 1? Tantissimi, però nella maggior parte dei casi non hanno dato seguito alle aspettative, cosa che Kimi ha già decisamente superato, dimostrando ogni giorno il campione incredibile che è. Questo è dovuto al suo bel carattere fornitogli dalla famiglia.

Insomma, in questo week-end tante squadre porteranno grosse novità, cosa che non farà la Mercedes; quindi, è possibile che il divario si riduca di molto, però sono convinto che nel caso Kimi Antonelli venderà cara la pelle dato il suo enorme talento.

In fin dei conti, per essere dei piloti migliori basta essere analitici, determinati, tranquilli e educati come lo è Kimi Antonelli da sempre. Per far questo basta solo far girare positivamente le rotelle in modo perpetuo.

 

 

30/04/2026

 

La magia dello shopping

 

Lo shopping è una forma di commercio in sé che si basa sulle leggi del marketing, e cioè sul posizionamento dei prodotti. Infatti, c’è sempre un perché i prodotti sono disposti sugli scaffali in un certo modo.

Per esempio, se andiamo ad analizzare le profumerie, appena entri ci sono i cofanetti, perché sono quelli che costano di meno o di più, ma sono posti all’entrata per attrarre il cliente con il loro packaging affascinante all’interno del negozio. A sinistra solitamente c’è sempre il reparto uomo e a destra quello da donna, che è sempre più grande, perché il gentilsesso consuma molti più prodotti di bellezza, make-up e così via rispetto all’uomo. Con questo non voglio dire che l’uomo non sia all’altezza a livello consumistico; infatti, negli ultimi anni si sta assistendo a un sempre più maggiore consumo anche da parte dell’uomo di make-up e skincare. Io penso che sia tutto utile, ma passiamo adesso ad analizzare il posizionamento dei prodotti all’interno dei supermercati.

Come sappiamo, appena si entra c’è il reparto frutta, questo per attrarre subito il cliente e costringerlo a comprare la frutta e la verdura, anche se magari non ne ha bisogno, per far sì che si possa consumare il prodotto fresco. Poi, di solito, affianco vi è il banco frigo, dove vi sono i prodotti a corta e media scadenza, e di solito quelli che scadono prima sono messi in prima fila e in offerta, per far sì che vengano venduti e non vadano sprecati.

Passando al banco dei salumi, possiamo analizzare come i prodotti siano messi davanti i più piccoli e dietro quelli più grandi e sono sempre messi tutti in ordine di prezzo. Poi, per quanto riguarda i prodotti appesi, si può notare come al centro in alto ci siano sempre i più costosi. Allo stesso modo, gli scaffali del banco della carne sono disposti dal pezzo più pregiato a quello meno pregiato, in modo tale da dare sempre più valore ai prodotti; quindi, sta a noi conoscere queste semplici regole per essere consumatori più consapevoli.

Poi si può notare anche una strategia nella disposizione delle corsie. Solitamente, dopo il banco frigo, troviamo sempre quelle dei pelati, della pasta, dei biscotti, degli snack e, infine, le cose per la casa, gli utensili, il banco surgelati, i prodotti per gli animali e l’acqua. L’acqua viene sempre lasciata per ultima perché così è più vicina alle casse, è quella che tutti devono prendere e non le viene data l’importanza che merita.

Discorso a parte è il reparto vini, che di solito occupa una nicchia che cambia da negozio a negozio, però all’interno di quella nicchia possiamo trovare ogni tipo di vino, dai più costosi ai più economici, e ogni reparto ha dei vini particolari, per esempio vini per i dolci, per la carne, per il pesce e così via, seguendo sempre lo stesso ordine, con in primo piano i più costosi e dopo i meno costosi. Fanno eccezione le nicchie dove si trovano i vini di élite, che di solito sono anche chiusi all’interno di una gabbietta antitaccheggio che viene tolta alla cassa.

Il reparto finale di ogni supermercato sono le casse, dove sono collocati dei dispenser all’interno dei quali si trovano snack o piccoli prodotti di prima necessità che qualcuno potrebbe essersi dimenticato, come delle batterie, cerotti e così via.

Insomma, se li analizziamo bene, ogni negozio ha le sue peculiarità, che sono atte a far sì che il cliente si fidelizzi e non lasci quel negozio. Alcune catene di supermercati sono solite lanciare nel reparto casa e in altri reparti prodotti che solitamente sono standard, colorati in modo tale che il cliente sia invogliato a comprarli anche se non ne ha bisogno, esempio ne siano gli stracci e cose del genere.

Insomma, per un commercio più sano e variegato basta solo far girare le rotelle più fantasiosamente ma equamente per essere persone al top del top.

 

 

29/04/2026

 

 

Lo studio dell’uomo

 

 

Capire le radici di ogni cultura umana sarebbe bellissimo, per comprendere anche quelle che sono le caratteristiche fisiche, genetiche e caratteriali di ogni popolazione. Questo, unitamente allo studio delle loro diverse culture e appunto dei diversi popoli, aiuterebbe gli individui stessi a capirsi meglio e a interagire ancora di più con i popoli che sono a loro più lontani e sicuramente più diversi culturalmente.

L’essere umano è intrinsecamente interessante per la moltitudine di diversità che vi sono al suo interno; infatti, se pensiamo ai diversi popoli e alle diverse culture, questi si distinguono sia per le caratteristiche geografiche dei diversi territori, ma anche per le differenti influenze del passato che, riportate ad oggi, ci consentono di essere quella moltitudine variegata di popolazione di cui è composto il mondo.

In fin dei conti basterebbe solamente far girare le rotelle più inclusivamente per vivere in un mondo inclusivo dove tutti si rispettano.

 

 

29/04/2026

 

 

Lo spirito di sacrificio

 

 

Lo spirito di sacrificio è molto importante allenarlo fin dalla nascita, perché è quello che ci permetterà di scoprire e di arrivare dove vogliamo nella vita. Questo è uno dei valori, insieme al rispetto, alla tenacia e all’altruismo, da insegnare alle giovani generazioni, perché è solo così che si può ridiventare una società veramente inclusiva e aperta all’altro, ma soprattutto aperta alla conoscenza e non volta all’egoismo come tende ad essere quella attuale.

Lo spirito di sacrificio, inoltre, dà adito a tante soddisfazioni una volta raggiunti gli obbiettivi, che ci permettono di essere felici ma anche di migliorarci sempre di più, perché obbiettivo dopo obbiettivo scegliamo la nostra nuova personalità e la modifichiamo in base anche alle esigenze della vita, ma soprattutto siamo molto più consapevoli di noi stessi e di quello che facciamo.

In fin dei conti, per essere persone migliori basta solo far girare più sacrificatamente e allegramente le rotelle.

 

 

26/04/2026

 

Il var: una gran bella tecnologia che può risolvere i problemi del calcio?

 

Come sappiamo, nelle ultime ore si sta assistendo a un terremoto clamoroso nel settore arbitrale, nel mondo del calcio, perché il designatore degli arbitri si è autosospeso dopo l’apertura di un’inchiesta che lo vede coinvolto. Analizziamo bene quello che significa avere il var nel calcio, ma per farlo dobbiamo capire che cosa è il var.

Il var è il modo in cui la tecnologia aiuta gli arbitri nei vari sport ed è stato introdotto nel tennis, nella pallavolo e così via. Negli altri sport, dove vi sono meno interessi economici, il var è sempre corretto e trasparente, portando alla giustizia nello sport. Nel calcio, dove con la sua introduzione si volevano ovviare problemi antichi come pochi e azzerare le polemiche, si sta assistendo alla clamorosa inversione di tendenza e al progressivo aumento delle stesse polemiche, dovuto al fatto che la corruzione e il malaffare stanno sempre più aumentando, perché non è capibile come la squadra capolista sia stata favorita quest’anno e anche l’anno scorso, anche se poi è andata a perdere lo scudetto.

Purtroppo, a parer mio, l’ambiente del calcio è talmente corrotto che, per farlo tornare agli antichi valori e agli antichi fasti, bisognerebbe azzerare completamente tutte le società e tutti gli interessi ad esse legati, quantomeno in Italia, cambiando totalmente i quadri dirigenziali alle squadre collegate. Questo perché, nonostante l’utilizzo della goal line technology e di tutte le altre tecnologie introdotte dal var, si sta assistendo all’aumento esponenziale di favori arbitrali a cui non si assisteva neanche, quasi, quando non c’era il var.

Insomma, è clamoroso come il denaro renda l’uomo totalmente corruttibile e si falsifichi così l’andamento delle partite di calcio. Infatti, per non essere più coinvolte in corruzioni varie, le squadre dovrebbero avere un divario tecnico tale da poter sopperire sul campo agli svantaggi arbitrali, ma purtroppo non è sempre possibile. In fin dei conti, basterebbe solo essere persone giuste e responsabili per rendere il calcio il gioco spettacolare che è, eliminando tutti i possibili giochi di potere. I mezzi ci sono, è solo l’uomo che deve far girare correttamente le rotelle e non farsi corrompere.

 

 

25/04/2026

 

L’intelligenza artificiale vista come innovazione e non come stagnazione delle menti

 

Si critica tanto l’avvento dell’intelligenza artificiale (AI) nelle nostre vite, però, quello che esorterei tutti a compiere è avere un pensiero aperto verso l’innovazione, perché l’intelligenza artificiale non potrà mai sostituire l’uomo ma potrà aiutarlo e affiancarlo in quelle che sono le operazioni difficili, in lavori rischiosi, in catene di montaggio e così via. Quello che si deve fare fin da subito è alfabetizzare tutti a tutti i livelli: l’innovazione ha sempre portato livelli di criticità nella società e paura, però non dobbiamo aver paura, dobbiamo accogliere la novità come positiva perché lo è. Pensiamo all’esempio dell’AI implementata nei telefoni cellulari e ai vantaggi che ha per i non vedenti, loro possono inquadrare quello che vogliono, sapere che cosa è perché l’AI glielo dice. Per esempio, possono leggere la scadenza dei prodotti al supermercato cosa che prima non potevano fare e dovevano sempre chiedere a qualcuno. Insomma, tutte queste cose dovrebbero farci capire che oltre ai non vedenti, la vita la semplifica anche a tutti noi, l’importante è che usiamo le tecnologie consapevolmente a tutti i livelli e l’educazione alla tecnologia andrebbe fatta fin da piccoli. Infatti, l’impatto dell’AI altro non è come quello della macchina da scrivere quando ancora non esisteva altra tecnologia che penna e calamaio. Alla fine, tutti hanno usato la macchina da scrivere, poi il computer e così via. Per quanto riguarda i posti di lavoro che si stanno perdendo negli stati uniti, è sempre stato così, ci sono stati cicli periodici e sempre ci saranno, starà a noi adeguarsi e creare sempre nuovi posti di lavoro che intanto serviranno, perché l’umanità non potrà mai essere sostituita dall’artificiale, in qualunque forma, semplicemente perché non potrà mai provare empatia e sentimenti e questo è ciò che differenzia l’umanità da qualsiasi altra forma e concetto di umanoide o così via. In fin dei conti, per essere una società più inclusiva e aperta alle novità basta solo far girare le rotelle più innovativamente e razionalmente.

P.S. esorto le testate giornalistiche a verificare le competenze e le capacità dei propri consulenti.

 

 

24/04/2026

 

L’importanza del sapere

 

Nella vita bisogna sapere di tutto un po’, dobbiamo essere persone curiose e sempre aperte alle novità, in modo tale da tenere i neuroni sempre in movimento e costantemente aggiornati, con lo scopo di poter prevenire anche l’insorgenza, in tarda età, di malattie neurodegenerative. Questo è stato dimostrato dalle ultime ricerche in ambito medico e scientifico. La cosa che non si deve mai fare nella vita è isolarsi e non far girare più i neuroni come prima. Bisogna farlo sempre, anche se si è più stanchi e avanti con gli anni. Solo facendo girare i neuroni diversificando gli interessi si può rimanere giovani a qualsiasi età. Questa attività unita a quella fisica rende la vita dell’uomo interessante e dinamica. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle perennemente per essere persone al top del top.

 

24/04/2026

 

Oggi si capirà cosa vuol dire far girare le rotelle

 

L’importanza di condividere la conoscenza è l’unico modo per essere persone migliori e far diventare migliori anche gli altri, perché è solo con la diffusione della conoscenza che si può veramente essere persone migliori. Gli esperti, quando vanno a parlare a convegni universitari, mettono a disposizione la loro conoscenza agli studenti, in modo tale che loro la possano espandere.

Molto importante è la ricerca sulle malattie neurodegenerative, ad esempio sul ruolo delle cellule all’interno dell’evoluzione di esse, un tema ancora da approfondire molto, ma che comunque, con grande sforzo e determinazione, si sta studiando e approfondendo molto di più. Questo con la speranza di rendere la vita, soprattutto degli anziani, migliore, rendendo la loro vita migliore anche con l’insorgenza di queste malattie, tenendo sempre presente che loro sono coloro che ci hanno generato e ci hanno dato la possibilità di essere in questo meraviglioso mondo, del quale tanti aspetti sono ancora ignoti e quindi bisogna far sì che vengano scoperti.

È importantissimo far girare le rotelle sempre di più per rendere il tutto più semplice per tutti, in modo tale da rendere il mondo migliore.

 

 

21/04/2026

 

Quando l’ingegno umano va contro ogni limite

 

Noi sappiamo che l’italiano ha come caratteristica positiva quella di unirsi nei momenti di difficoltà con i propri cari e ha anche la consapevolezza che uniti si è più forti. Ma purtroppo c’è anche la versione negativa, che è l’italiano medio che critica gli altri perché non riesce a fare quello che vorrebbe.

Tornando alla versione positiva delle cose, quando l’italiano è intelligente e sta insieme ai suoi cari, riesce a risolvere tutti i problemi e trarre il meglio da tutto quello che gli si presenta attorno, con il massimo sforzo e il minimo investimento. Infatti, attraverso il lavoro, la tendenza alla perfezione e il sacrificio, chi arriva dal basso riesce sempre ad emergere e ad arrivare ad alti livelli. Questo perché rimane tutta la vita consapevole di dove è partito e di tutti i sacrifici che ha fatto, non dimenticando mai cosa vuol dire avere fede e avere grandi valori come il rispetto, la voglia di lavorare duro, la non prevaricazione degli altri, altresì la valorizzazione dell’altro.

Insomma, per essere persone al top del top basta solo far girare altruisticamente le rotelle.

 

 

20/04/2026

 

L’acqua è un bene primario per tutti

 

Mi ricordo quando da piccolo andavo al parco di Monza a fare una passeggiata con mamma e la mia attività preferita era prendere l’acqua dalla fontanella, a metà passeggiata e a fine passeggiata. Mi ricordo il sapore di quell’acqua come la più buona che possa esistere, forse perché ero piccolo, forse perché ad esso sono legati ricordi bellissimi. Comunque, penso che quella sia stata una delle esperienze migliori della mia vita e ritengo che l’acqua debba essere un bene pubblico e che le fontanelle per l’approvvigionamento delle borracce, come è per i paesi nordici, debbano essere presenti in tutti i luoghi pubblici e aperti al pubblico: università, scuole, cinema, teatro e così via, perché è solo così che si può combattere lo spreco di plastica e anche lo spreco di cartone.

Ma gli italiani dovrebbero comprendere più nel dettaglio che l’acqua anche degli acquedotti italiani è la più controllata d’Europa ed è possibile comunque installare un depuratore d’acqua sotto il lavandino che ci permette di averla fresca, gasata, a temperatura ambiente e calda per le tisane. L’acqua attraverso questo dispositivo esce ulteriormente filtrata e depurata, quindi si potrebbe abbattere totalmente l’uso di plastica per le bottiglie. Oramai nascono anche rubinetti fatti in questo modo, con la possibilità di filtraggio e di servire l’acqua in vari modi e in varie temperature; quindi, sta solo a noi fare un passo verso l’ecologia vera e propria e il rispetto dell’ambiente.

In fin dei conti, per essere più ecologici basta solo far girare le rotelle più intelligentemente.

 

20/04/2026

 

La libertà è un valore primario

 

La libertà è un valore primario, in quanto ci consente di poterci esprimere al meglio. In Italia siamo in uno stato democratico, quindi siamo tutti liberi fino a prova contraria.

La libertà, però, finisce quando uno lede i diritti di un’altra persona, ma questa non è una regola perfetta, perché, se ci pensiamo bene, per quanto riguarda i disabili e la loro libertà di movimento e di spostamento, quantomeno nel nostro bel paese, è ancora molto limitata. Basti pensare al fatto che, per avere una carrozzina che possa affrontare tutti i tipi di terreno, scalini e cose del genere, ci vogliono dai 15 ai 20 mila euro, che sicuramente non tutti hanno.

Ritengo però che la libertà e il movimento siano una cosa primaria e che valgano per tutti, disabili e non disabili; quindi, dobbiamo lottare tutti per far sì che le barriere architettoniche vengano abbattute, ma anche le barriere mentali e così via.

In fin dei conti, per essere persone inclusive basta solo far girare le rotelle amichevolmente e rispettosamente.

 

 

19/04/2026

 

L’importanza della diagnostica per immagini

 

Come sappiamo, la diagnostica per immagini ha dato la possibilità alle persone di curarsi meglio, perché, attraverso l’ecografia, la risonanza magnetica semplice o con contrasto, ma anche le radiografie e così via, le persone hanno potuto verificare veramente la situazione interna del proprio corpo. Diverse sono le tecniche, in base a quello che si deve andare a controllare. Per esempio, la risonanza magnetica dà la possibilità di vedere più approfonditamente lo stato del corpo umano e la presenza di eventuali traumi o malattie. Dà anche la possibilità, in maniera più invasiva, di capire l’entità eventualmente delle patologie; questo permette di identificare la cura al meglio.

Pensiamo però a come nascono certe tipologie di esami e al perché nascono. Nascono perché l’uomo è curioso e vuole indagare sempre più sé stesso. Da lì è nata prima l’ecografia, poi la radiografia e poi la risonanza magnetica, che però alla propria origine portava la magnetoterapia e l’efficacia di quest’ultima nella cura di alcune patologie. Anche io ho beneficiato della magnetoterapia per la cura della mia patologia.

Insomma, l’evoluzione della diagnostica per immagini ci consente ogni giorno di vedere l’evoluzione del nostro corpo e di prendercene cura al meglio. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più riflessivamente per essere persone sane.

 

19/04/2026

 

Cosa vuol dire avere la tetraparesi spastica

 

Io sono affetto da tetraparesi spastica fin dalla nascita, ho dovuto affrontare questa patologia fin da subito, infatti non mi sono mai arreso: insieme alla mia famiglia abbiamo cercato la forma di cura migliore.

Ho fin da subito capito che la fisioterapia intensiva è la cura migliore per questo tipo di patologia, che non è degenerativa; infatti, se ci si allena, o facendo sport o facendo fisioterapia, non regredisce, ma si può migliorare a qualsiasi età.

Analizziamo meglio però in che cosa consiste la tetraparesi spastica: nella maggior parte dei casi nasce da una lesione a livello cerebrale al momento del parto. Questo comporta dei danni all’apparato locomotorio, che viene danneggiato soprattutto nella coordinazione; è difficile infatti eseguire i movimenti fini, come stappare una bottiglia oppure allacciarsi le scarpe e prendere oggetti piccoli.

Quando ci si concentra, infatti, mentre nelle persone normodotate i movimenti avvengono al meglio delle possibilità, nelle persone con questa patologia la concentrazione porta a volte a degli spasmi, che è difficile controllare. Questo perché non arriva bene il segnale dal cervello all’arto da controllare.

Quindi, per migliorare, bisogna allenarsi, come tutti: più ci si allena, però, più la coordinazione diventa fattibile e il movimento diventa fluido. Questo perché il corpo è l’apprendista più puro e semplice e più viene allenato più si corregge. Non bisogna infatti arrendersi perché non si riesce a fare un movimento corretto, ma al contrario bisogna farlo come si riesce fino ad affinarlo e renderlo più fluido possibile. Quando si capirà questo a livelli alti, tanti potranno migliorare e dare il meglio di sé.

In fin dei conti basta solo far girare le rotelle più inclusivamente per essere persone migliori.

 

18/04/2026

 

La tecnologia: passi da gigante anche negli ambiti più complessi

 

Come sappiamo, rendere fruibili a tutti le maschere da sci e renderle graduate anche per chi porta gli occhiali, ma anche più semplicemente graduare e polarizzare un paio di occhiali da sci o da ciclismo non è stato facile. Un’azienda italiana del nord Italia ci è riuscita, tramite una nuova tecnologia e allo studio di un nuovo materiale, che in base a come viene colpito dalla luce si inscurisce o si schiarisce immediatamente, in una frazione di secondo. Questo ha reso possibile la creazione di lenti specifiche per ogni tipo di uso; quindi, loro hanno cominciato con la creazione di maschere da sci con questo tipo di tecnologia, dapprima senza gradazione di lenti ma solo con la capacità di scurirsi all’istante, poi sono riusciti anche a renderle graduate perché sono fatte con un materiale che si adatta molto bene. Comunque, utilizzando la spettroscopia, sono riusciti a renderle transitions istantaneamente grazie a un loro brevetto. Questo rende la vita degli snowboardisti, degli sciatori e dei ciclisti, ma in generale di tutti, molto più bella e facile e, soprattutto, rende e dà la possibilità a tutte le persone di vivere la natura in maniera olistica e totalizzante. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più scientificamente e divinamente per essere persone migliori.

 

17/04/2026

 

La rapina del secolo a Napoli

 

Ieri c’è stata la rapina che quasi ha fatto impallidire Arsenio Lupin. Un comando di criminali si è introdotto in banca, pare dalle fogne, e neanche il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha potuto evitare che venissero portati via effetti personali di molto valore contenuti nelle cassette di sicurezza di alcuni clienti di quella banca. Sicuramente, a parer mio, è stata una rapina preparata nei minimi dettagli e con le migliori tecnologie. La polizia è entrata dopo diverso tempo, nel quale comunque ha trattato con i malviventi, i quali però sono riusciti a fuggire dalle fogne e non sono stati ancora presi.

Io ritengo che questa modalità di rapina sia un esempio di come la mente umana possa essere geniale e, allo stesso tempo, diabolica. Ritengo altresì che gli italiani non debbano più vedere la banca come un posto sicuro al quale poter affidare le proprie cose più preziose, perché soprattutto di questi tempi, dove i capitali sono volubili, non vedo la banca estremamente sicura: la vedo comunque più sicura di tanti altri enti, ma non la più sicura. Ritengo altresì che i malviventi abbiano studiato e siano riusciti nel loro intento del tutto, dimostrando che le forze dell’ordine a volte non sono pienamente preparate, anche le più specializzate.

Basti pensare che, a quanto ho capito, hanno dovuto spaccare una vetrina per far uscire i clienti, perché non si riuscivano a sbloccare le porte della banca a causa della mancanza di corrente. Mi sembra molto strano, anche perché dovrebbero esserci dei sistemi di backup e di allarme che entrano in funzione nel caso di emergenza, per far sì che possano intervenire in maniera agevole le forze dell’ordine.

Insomma, quando la necessità aguzza l’ingegno, gli italiani si dimostrano sempre ingegnosi anche nelle operazioni malvagie. In fin dei conti basta solo far girare le rotelle più coscienziosamente per essere persone migliori.

 

 

15/04/2026

 

Il vero ruolo della politica

 

La politica nasce fin dall’antica Grecia perché alcune persone possano governare la polis (città). Fin dall’antichità, infatti, i governatori delle polis erano quelli che sapevano parlare molto bene in pubblico, ma soprattutto governare le varie città in base alle esigenze dei cittadini.

I governanti venivano eletti dal popolo stesso: chi prendeva la maggioranza dei voti vinceva e, se non avesse rappresentato bene il popolo, sarebbe stato anche destituito in malo modo.

I valori della politica antica potrebbero essere rispettati anche nella politica attuale, ma quello che sta succedendo sempre più è entrare in politica per interesse personale e non per rappresentare la collettività. Fino a quando l’interesse personale prevaricherà quello collettivo, sarà sempre sbagliato l’approccio e quindi i cittadini non saranno rappresentati al meglio, indipendentemente dallo schieramento politico.

Per essere persone migliori e politici degni di questo nome, si deve comprendere che il benessere della collettività si deve mettere al primo posto, indipendentemente dallo schieramento politico e dagli ideali. In fin dei conti, per essere persone migliori basterebbe far girare le rotelle più collettivamente e meno egoisticamente.

 

 

14/04/2026

 

Il ruolo fondamentale della gentilezza

 

Essere gentili è una dote che si sta sempre più perdendo nella società di oggi, perché si è portati all’egoismo dalla competizione lavorativa, dal non dialogare più tanto interpersonalmente a causa del troppo uso dei social e anche dalla mancanza di pazienza.

Infatti, si vuole tutto subito; questo non dà la possibilità alle persone di godersi le cose e di poter dire: cavolo, con il tempo ce l’ho fatta. Il sacrificio è un valore che si sta sempre più perdendo, perché la rapidità sta prendendo il sopravvento sull’apprendimento. L’uso della gentilezza, invece, porterebbe a doversi fermare, vedere quello che succede e magari aiutare un anziano ad attraversare la strada o cose simili.

Questo ci permetterebbe di socializzare di più, conoscere le persone e avere più possibilità di fare nuove amicizie. In definitiva, la gentilezza ha il ruolo di far girare più coerentemente le rotelle.

 

14/04/2026

 

Gli ultimi sviluppi sociopolitici

 

Dopo neanche 24 ore sono svaniti i tentativi di accordo per la fine della guerra in Iran, perché Trump non ha permesso principalmente agli iraniani di continuare ad avere energia atomica a livello civile e per altri motivi minori, non bellici. Comunque io penso che questa sia solo una scusa per portare il conflitto a uno stato di non ritorno, o a uno scoppio di una guerra ancora più sanguinosa o a uno scenario dove una delle due parti si deve arrendere.

Lo ha dimostrato anche il fatto che Trump ha attaccato il Papa senza nessun motivo e anche dal fatto che lui a volte dice di essere Dio sceso in terra. Questo non è un atteggiamento di un leader politico ma di un leader quanto meno sui generis. Ritengo che per una pace duratura bisognerebbe rispettare e trovare un accordo, mediando tra le esigenze delle due parti, che può condizionare tutto il mondo.

Infatti, l’Iran, chiudendo lo stretto di Hormuz, potrebbe portare alla fame tutto il mondo, mentre gli Stati Uniti non hanno questa arma così potente; quindi, anche se provassero a sterminarli del tutto non ce la farebbero mai; perciò, un accordo bisogna trovarlo per forza. Alla fine, basta solo far girare più coscienziosamente le rotelle per essere più concordevoli.

 

 

 

 

 

 

14/04/2026

 

Il nuovo mega centro commerciale a Cagliari

 

Ritengo che la creazione del nuovo polo commerciale in provincia di Cagliari sia una risorsa per la creazione di nuovi posti di lavoro, ma, se non sarà sfruttata al meglio, ho paura che sia un buco nell’acqua, perché porterà alla chiusura di altri centri commerciali storici.

Vi è il rischio che tutti vadano lì dove c’è IKEA e dove ci sono anche altri negozi che non sono mai esistiti da altre parti in Sardegna. Ritengo che IKEA abbia fatto bene a sbarcare nell’Isola, ma a parer mio doveva mettersi o singolarmente o integrarsi in un centro commerciale già esistente, come il centro commerciale i Fenicotteri di Santa Gilla o quello in viale Marconi.

Per me non ha alcun senso creare un nuovo polo mettendo a rischio quelli esistenti; se non si mette a rischio niente, l’innovazione è sempre gradita, ma stiamo assistendo purtroppo alla chiusura progressiva e inesorabile di negozi nel centro commerciale storico di Santa Gilla, fenomeno fortemente legato all’apertura del nuovo polo. È vero che c’è anche Leroy Merlin, che non è mai stato così grande in Sardegna, però è anche vero che un polo come quello di Santa Gilla non merita di perdere negozi così a macchia d’olio.

Insomma, bisognerebbe, quando si fa un nuovo piano urbanistico, valutare bene quello che esiste e, in caso, integrarlo, per capire se serva davvero creare qualcosa di nuovo. In fin dei conti, basterebbe soltanto far girare le rotelle più intelligentemente per essere persone più inclusive.

 

07/04/2026

 

Un contesto internazionale a dir poco tumultuoso

 

Dal 2022 stiamo assistendo a dei conflitti sempre più estesi e, in fin dei conti, a una terza guerra mondiale a pezzi, come affermava il compianto Papa Francesco. Infatti, il conflitto russo-ucraino ha dato origine a una voglia di combattere da parte degli Stati Uniti sempre più ingente, così che, dopo che a Trump non è stato assegnato il premio Nobel per la Pace, è totalmente impazzito e ha dato sfogo alla sua voglia bellica, favorendo il colpo di stato in Venezuela e poi attaccando l’Iran, facendo capire che il conflitto è sempre più frammentato, ma comprende un numero ingente di interlocutori.

Sono sempre più convinto che l’uomo non capisca che la guerra porta solo morte e distruzione e nient’altro, oltre alla fame e alla povertà. Ritengo che l’innalzarsi del prezzo della benzina e il prezzo dei beni di prima necessità sia, ad oggi, una speculazione bella e buona, dato che ad aumentare è prevalentemente solo il prezzo del gasolio, un po’ perché è il carburante più usato, ma soprattutto perché il suo maggiore utilizzo è volto ai mezzi di trasporto pesanti che, a loro volta, trasportano i beni di prima necessità; quindi, il suo aumento vertiginoso è solo un fatto speculativo e nient’altro.

Basti pensare che l’Italia, come l’Europa, ha ingenti risorse di petrolio da cui poter attingere, in modo tale da non dipendere né dalla Russia né dallo stretto di Hormuz, ma a questo nessuno ci pensa. Il problema vero si avrà solo e soltanto se la guerra in Iran andrà avanti oltre il mese di settembre, perché in quel caso ci sarà un’escalation mondiale del conflitto e tutti saremo coinvolti. Magari non belligeramente, ma per quanto riguarda la scarsità di cibo in cui ci troveremo e questo è dovuto al grande fenomeno della globalizzazione.

Se il conflitto si protrarrà oltre l’estate, l’Italia dovrà essere brava a far prevalere la sua agricoltura interna rispetto alle importazioni, in maniera tale da non avere problemi di cibo. In fin dei conti, per una risoluzione rapida del conflitto basterebbe solo far girare le rotelle più pacificamente e inclusivamente, in modo tale da essere tutti persone migliori.

 

 

02/04/2026

 

Quando la società passa per inclusiva

 

Il concetto di inclusione è un concetto molto importante perché, quando si parla in tal senso, non si intendono solo le persone disabili in carrozzina permanentemente, ma si intendono anche le mamme con un passeggino, gli anziani con un bastone e così via. Io sono stanco di dover tutte le volte che vado in giro chiamare per sapere se un hotel è accessibile o no, oppure trovare sempre i parcheggi per disabili occupati o posizionati in modo che la discesa dalla macchina è molto difficile.

Io ammiro quelli che hanno il furgone con la pedana, che a volte, in base a dove mi fermo io, mi chiedo loro come farebbero, con il furgone così grande, a far scendere la carrozzina. Questi problemi sarebbero di facile risoluzione se alla base della società ci fosse il concetto di inclusione, cioè dare la possibilità a tutti di accedere dappertutto; quindi, sta a noi doverci incavolare tantissimo quando questo diritto ci viene tolto.

Quando manca una rampa dovremmo poter farla fare il giorno dopo; se non viene fatta dopo la segnalazione, il comune dovrebbe pagare una multa crescente ogni giorno di più, così sarebbero rispettate tutte le leggi per l’accessibilità e così vivremmo in un mondo migliore. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più inclusivamente per essere persone migliori.

 

 

26/03/2026

 

L’essere

 

Saper essere, inteso come saper esistere, è uno degli aspetti più difficili da mettere in atto, perché una volta che la vita ci è donata, tutti viviamo, ma pochi di noi sanno veramente essere in maniera piena ed evoluta, cioè facendo girare le rotelle sempre durante il giorno, sapendo sempre quello che accade o che si decide di fare.

Solo essendo in maniera piena si può vivere una vita degna di essere vissuta dal primo all’ultimo istante. Per saper essere non bisogna avere tanti soldi, bensì avere tanta magnanimità e voglia di imparare, diventando così ricchi nell’animo. Se uno riesce a diventare ricco anche in soldi, ma aiutando gli altri, allora quell’individuo o quell’insieme di individui che ci riescono vivono in maniera piena ed esaustiva, potendosi anche togliere qualche sfizio.

In definitiva, solo essendo in maniera piena si può essere persone migliori. A tal scopo bisogna far girare costantemente e pienamente le rotelle.

 

 

25/03/2026

 

La straordinarietà della vita

 

Dobbiamo renderci conto che la vita è il dono più prezioso che abbiamo e non dobbiamo sprecarne neanche un istante. Per mettere in pratica questo metodo dobbiamo ricordarci sempre che non è il ceto o la classe sociale da cui si proviene che ci determina come persona, ma ciò che lo fa ogni giorno è il nostro modo di agire e porci verso gli altri. Se si è sempre rivolti verso gli altri in maniera accogliente, se si è disponibili e ricettivi, sicuramente si vive in maniera migliore. L’essere egoisti non porta a niente, se non all’isolamento. Per vivere in comunità bisogna sempre essere aperti agli altri, valutare ogni giorno, chiunque si passi per strada se si vede qualcuno in difficoltà chiedergli se ha bisogno ed essere disponibili. Io ritengo che solo così si possa trasformare il mondo e renderlo migliore. Io ritengo che questa sia la soluzione ai maggiori problemi del mondo, perché l’approccio alla vita positivo è ciò che ci rende uomini accoglienti, indipendentemente dal nostro reddito e ceto sociale. Insomma, è meglio essere persone ricche di cuore, sia se si è ricchi di denaro, sia che non lo si sia. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più accoglientemente per essere persone migliori e rendere il nostro prezioso mondo un luogo accogliente ogni giorno.

 

25/03/2026

 

Il valore della società e dei giovani di oggi

 

La società odierna, dicono tutti, è una società in cui si stanno sempre più perdendo i valori, in cui si è sempre più egoisti e dove non si guarda più agli altri. Questa visione degli eventi mi coglie parzialmente d’accordo, ma in tempi recentissimi ne ho capito le cause. Le cause sono essenzialmente due: il fatto che la società sta sempre più evolvendo in maniera rapida, in maniera digitale, trascurando il reale, non dando alle persone la possibilità di conoscersi dal vivo e di darsi il giusto valore, e il fatto che la scuola non riesca ad adeguarsi ai tempi che corrono.

Penso che la scuola di oggi sia una scuola dove i giovani siano molto più ricettivi di un tempo, ma che non siano più stimolati alla conoscenza quanto lo eravamo noi, data la scarsità di fiducia dei professori in queste giovani generazioni. Ritengo invece che, per esperienza personale, le mele marce ci sono sempre state, come ci sono sempre stati i geni; però, ad oggi, a differenza di allora, le persone intellettualmente vogliose di sapere sono molto più numerose di alcuni anni fa. Questo anche perché le nuove tecnologie hanno semplificato l’accesso al sapere.

Quindi, come si può vedere, la società di oggi ha solo un grande difetto, cioè quello di non sapersi ascoltare e fermare a riflettere quando c’è bisogno di farlo. Se tutti fossimo più riflessivi, la società sarebbe più inclusiva e più accogliente per tutti. In fin dei conti, basta solo far girare più riflessivamente e accoglientemente le rotelle per essere persone degne di questa terra e rendere il mondo ogni giorno migliore.

 

 

 

22/03/2026

 

La capacità di sentirsi utili ed essere utili

 

Con il termine sentirsi utili intendo l’esigenza, che è innata in ognuno di noi, di essere utile per qualcuno, perché tutti ci dobbiamo sentire utili nella vita, se no saremmo sempre iper-mega depressi. Però per sentirsi utili bisogna essere utili e, per imparare ad esserlo, bisogna capire quando gli altri hanno bisogno di noi e quando invece dobbiamo stare al nostro posto per non invadere la privacy e lo spazio altrui.

Per farlo dobbiamo immedesimarci nell’altro, capendo il periodo in cui si trova e, in base al carattere, intuire quando poter interloquire con la persona o agire in una determinata situazione. Ci sono persone che hanno questa capacità innata, ci sono persone che proprio non ci lavorano e sono sempre inopportune perché pensano di essere i salvatori perenni della patria, ma non è proprio così: quelle persone sono coloro che rendono il processo di consapevolezza del disagio dei loro conoscenti/amici un po’ più lento, perché invece che aiutarli li fanno sentire il problema.

Dobbiamo imparare a stare a fianco a chi vogliamo bene nel giusto modo e, per impararlo al meglio, non c’è esperienza migliore che quella di saper osservare, capendo così quando poter intervenire. In fin dei conti, basterebbe essere solo un po’ più osservatori per rendere la vita degli altri migliore, facendo girare sincronicamente le rotelle.

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                                         21/03/2026  

 

Le nuove forme di amicizia

 

L’amicizia è da sempre uno dei valori più importanti, se non il più importante, della vita, perché senza amici non si può vivere una vita degna di essere vissuta. Gli amici veri si contano sulle dita di una mano, quelli su cui sai di poter contare sempre; di solito sono rapporti che si creano in età infantile, per poi portarseli per tutta la vita, ma grazie alle nuove tecnologie possono essere anche rapporti nati dopo, che magari dal virtuale diventano reali e anche molto profondi.

Purtroppo, questo è un caso molto remoto, anche se è possibile, anzi molto frequente, che si conoscano persone con i social o su internet che poi diventano i nostri compagni di vita o le nostre compagne di vita. L’importante è che non si perda mai di vista il valore intrinseco e fondamentale che sta nella parola amicizia, cioè quello di esserci l’uno per l’altro o l’una per l’altra sempre e per sempre. Perché, se si è veri amici, questo è il valore che non deve mai venir meno.

In fin dei conti, basta solo far girare più amichevolmente le rotelle per essere persone migliori e degne di questa preziosa vita.

 

21/03/2026

 

Le idee sono il futuro del mondo

 

Da sempre, penso che la mente sia il nostro motore che, insieme al cuore, ci permette di essere umani. Dico questo perché, senza le idee che sono prodotte dalla nostra mente, che crea un insieme di nostre esperienze dalle quali poi nascono le nostre idee innovative e i nostri sogni, aspetti che sono il carburante per la nostra vita e che dobbiamo sempre cercare di alimentare, non stando sedentari ma semplicemente cercando di muoverci creando cose nuove, non saremmo vivi.

Per non smettere mai di avere nuove idee non dobbiamo interrompere il flusso dei nostri pensieri, che sono coloro che ci permettono di essere noi stessi e la loro realizzazione è l’aspetto che ci rende più felici e per il quale combattiamo. Dobbiamo però ricordarci che il rispetto per noi e per gli altri sta alla base di ogni rapporto umano ed è conditio sine qua non per la realizzazione di qualsiasi tipo di sogno.

Dobbiamo sempre credere in noi stessi per essere persone sempre più sognatrici e migliori, dobbiamo però affidarci anche alle persone che ci vogliono bene e ci stanno più vicino, se ne hanno le competenze, che ci aiutino a realizzare i nostri sogni.

In fin dei conti, nella vita non bisogna mai pensare di essere soli, ma bisogna pensarsi sempre all’interno di una comunità, dove però cercare di realizzare le proprie aspirazioni e le proprie idee, non per prevaricare gli altri ma al fine di rendere tutti più felici e più contenti, perché è solo realizzando un sogno dopo l’altro che si può essere persone migliori, degne di vivere su questo pianeta.

 

 

Sono Davide Tagliacarne, ragazzo disabile dalla nascita, affetto da tetra paresi spastica che, nonostante tutte le difficoltà, insieme alla mia famiglia, non mi sono mai arreso ed ho sempre cercato di affrontarle al meglio.

Ho deciso di aprire questo blog dove scriverò articoli di attualità e, in un secondo momento, farò anche dei video dedicati riguardanti temi di politica e così via, con lo scopo di creare nuove proposte atte alla risoluzione di alcuni problemi che affliggono disabili e non.

18/05/2025

 

Jasmine Paolini entra nella storia

 

Jasmine Paolini entra nella storia e nell'Olimpo del tennis, è sinonimo di grinta e determinazione, la cui combinazione danno origine a dinamite pura che poi vedremo trasformarsi in altro. Gioca un tennis stupendo, caratterizzato da geometrie quasi perfette. Tante volte, mi ricorda un'altra giocatrice del recente passato, ma lei è ancora più completa, perché riesce a tenere sempre il baricentro basso e a variare quando serve. Questo, grazie alla combinazione tra le sue gambe extra-potenti, ma agili allo stesso tempo, e i suoi colpi, che partendo dal basso, riescono ad essere potentissimi, precisi e quando serve, anche delicati come mousse al cioccolato. Una tennista, che in un'epoca dove non vi è una vera regina, può dire la sua per anni. Se rimane così costante e eleva il livello dei suoi colpi, sono sicuro che rimarrà ai vertici per lungo tempo. Ieri ha vinto il torneo Internazionale di Roma conducendo una partita perfetta, cominciata subito alla grande e finita ancor meglio, contro una fortissima tennista americana, che però, di fronte allo strapotere della Paolini, sembrava non capire da dove arrivasse la pallina. In definitiva, per me, Jasmine Paolini è l'espressione migliore del tennis contemporaneo femminile, perché rappresenta l'unione tra la gentilezza, la forza, la logica e la precisione. Spero che Paolini, un giorno, possa vincere anche l'oro Olimpico nel singolare, oltre a tutti gli Slam che esistono, se lo meriterebbe proprio. Inoltre, spero continui ad essere un'ottima doppista insieme alla sua grande maestra Sara Errani, unica e inimitabile. Coppia che oggi, grazie alla sua straordinaria intesa, ha vinto anche nel doppio il torneo di Roma, dopo una partita incredibile, vinta due set a zero, ma in entrambi i set si è trovata sotto di 4-0, riuscendo poi, grazie a delle modifiche nel gioco e ad una tenuta mentale straordinaria, a trasformare la suddetta dinamite in criptonite. Sembravano quasi provenienti da un altro pianeta: la loro unione, che è la loro forza, ha consentito loro di conseguire anche questa importantissima vittoria, dimostrando che nello sport, come nella vita non bisogna mollare mai, e che si può uscire da ogni situazione, anche la più complicata. Insomma, Errani e Paolini non sono solo due sportive eccellenti, ma sono anche due donne con la D maiuscola, e ogni giorno dimostrano tutta la stima che hanno l’una verso l’altra e l’amore verso il tennis. Io spero che Errani continui a diffondere saggezza nel mondo del tennis, ancora per tanto tempo e ad essere protagonista di tante altre vittorie, perchè se lo merita proprio, essendo il perfetto equilibrio tra dinamicità e intelligenza all’interno del campo e anche fuori.

 

In fin dei conti, oggi Paolini ha dimostrato che per vincere bisogna far girare le rotelle coscienziosamente, ma con quel pizzico di follia in più che permette di superare anche l'ostacolo che sembra impossibile: cioè vincere dopo 40 anni a Roma, sia il doppio che il singolare

ARTICOLO DI COPERTINA

COME SOGNARE AD OCCHI APERTI

 

 

Nella vita mi sono trovato davanti a mille difficoltà, a causa dell’ostilità delle persone e dell’arretratezza culturale e, sappiamo bene che, le barriere architettoniche, sono molto più abbattibili di quelle mentali. Tutto ciò, però, non mi ha fermato, infatti, grazie al sostegno della mia famiglia e alla mia tenacia, sono riuscito a migliorare con la vista, infatti, da una situazione di partenza di un deficit visivo di sette decimi all’occhio sinistro e nove decimi all’occhio destro, dovuta a un trauma da parto prematuro; oltre a causarmi problemi nel cammino e nella motricità, sono riuscito a migliorare fino a un visus di otto e cinque decimi che mi consente anche di guidare. Questo grazie a una cura annuale che svolgo a L’Aquila, la quale mi ha consentito di migliorare attraverso un apparecchio speciale che ha la mia Dottoressa. Questo per dire che, nella vita, non bisogna mai fermarsi, ma bisogna sempre cercare di mettersi in gioco e migliorarsi. So che è complicato, soprattutto in questo periodo, ma dobbiamo pensare che ogni giorno è diverso e ci può portare cose sempre nuove, belle o brutte che siano, sicuramente ci fanno crescere.

 

Per me poter vedere meglio il mondo è, e speriamo sarà, il regalo più bello dell’Universo, che mi consente di poter alimentare i miei sogni e, così, immaginare cose sempre più belle. Credo che anche questo periodo, letto sotto quest’ottica, possa essere utile a far capire, come anche il leggersi dentro e capire cosa si vuole, sia la cosa più importante perché tutti abbiamo la possibilità di sognare anche ad occhi aperti e poter cambiare il punto di vista sulle cose, o come le facciamo, in modo tale da essere più felici. Comunque credo che la cosa più importante sia, dopo l’analisi di quello che vogliamo, capire come raggiungerlo e, anche se ci sembra impossibile, combattere per riuscirci ogni istante, in modo tale da non essere insoddisfatti perché, nella vita, come nello sport, non è importante arrivare primi, ma partecipare: essere consapevoli di aver dato tutto in quello che si fa. Se riuscissimo ad applicare questo ragionamento a tutto quello che facciamo, sono sicuro che riusciremo ad essere felici, indipendentemente da quello che succede intorno a noi.

 

Una cosa di cui dobbiamo tener conto è che la testa degli altri non la cambiamo, possiamo solo cercare di adattare la nostra per poter essere felici. Non dobbiamo mai, però, modificarci in base agli altri perché questo ci porterebbe all’infelicità assoluta, quindi, come abbiamo potuto notare, sognare ad occhi aperti è possibile perché lo si può fare con le piccole cose e con le grandi cose, piccoli o grandi progetti che siano. Credo che vivere così possa essere una bella soluzione a quasi tutti i problemi perché il sogno è quello che ci rende vivi.