L’incomprensibile mente umana

 

Come sappiamo, la mente umana è una delle più difficili strutture da studiare, infatti ancora non si comprende come siano fatte alcune sue strutture, in quanto gran parte del nostro cervello è ignoto.

 

Penso che comunque negli ultimi tempi l’uomo stia usando sempre meno il cervello; questo fenomeno è sempre stato di attualità, in questi ultimi tempi, però, sto constatando una totale assenza di utilizzo del cervello in alcuni ambiti.

 

Nell’ambito politico, infatti, non riesco a capire come tutti questi fenomeni di non uso del cervello riescano a rovinare questo fantastico mondo.

 

Infatti, a causa dell’egoismo, stiamo perdendo la possibilità di apprezzare tutte le bellezze di questo pianeta, che si sforza ogni giorno per regalarci nuove emozioni.

 

Noi umani non apprezziamo niente politicamente parlando della natura, ma siamo soliti sfruttarla.

 

I cittadini dovrebbero, quando fanno la crocetta, pensare a tutte queste cose, indipendentemente dal loro schieramento politico: mandare tutti a casa e far crescere una nuova classe politica con sani principi.

 

Solo così potremmo essere un paese veramente innovativo e contento. Sono sempre più convinto che basti soltanto far girare le rotelle ecologicamente intelligentemente parlando, per avere un mondo migliore.

L’incomprensibile disorganizzazione umana

 

La capacità dell’uomo di non organizzarsi è palese, perché sennò, se ci pensiamo bene, non ci sarebbero guerre e conflitti, in quanto tutti possiamo vivere in pace se ci organizzassimo in comunità simili e con un obiettivo comune, tutti, infatti, potremmo coltivare i nostri interessi nella totale pace e fratellanza.

In fin dei conti, basta solo far girare al meglio le rotelle e non sovrapporsi gli uni con gli altri e così si eviterebbero tutti conflitti.

La vita è un’immensa fucina di emozioni

 

La vita, grazie a tutte le difficoltà che mi ha regalato, mi ha dato la possibilità di affrontarla con occhi diversi e, quindi, di poterne apprezzare tutti i suoi aspetti, da quelli più difficili a quelli più facili. Ritengo anche che i giovani d’oggi, nella loro maggioranza, non apprezzino tanto la vita in sé, ma tutti gli aspetti che possono essere divertimento e quant’altro.

 

Il degrado della società sta proprio in questo, deriva dal fatto che non si apprezzino più le cose belle e semplici della vita, come può essere il mangiarsi un panino con gli amici su una panchina, oppure andare a mangiare gelato o andare a fare una partita di calcetto.

 

Ora è molto diffuso il gioco on-line, inteso come videogiochi, questo porta una maggiore sedentarietà e ad essere meno sociali.

 

Nonostante tutte le difficoltà ho sempre vissuto la vita all’aria aperta, piena di viaggi, di esperienze e di avventure; questo grazie ai miei genitori, ai miei amici e a me stesso.

 

Il coraggio ha sempre fatto parte della mia sfera e non mi mancherà mai.

 

Con la speranza che i giovani possano far girare sempre più le rotelle all’aperto rimango fiducioso nella nostra bella Italia.

I nuovi mezzi di comunicazione e il valore dei giovani

 

Come sappiamo, sono sempre più diffusi social network e i vari mezzi di comunicazione innovativi come YouTube e tanti altri. Questo è un vantaggio per il comune cittadino, in quanto l’accesso alle informazioni è molto più facilitato, di contro, però, vi è da parte del fruitore finale un obbligo morale di filtrare le informazioni perché purtroppo sono pochi per fortuna, ma ci sono, i casi in cui alcuni individui fanno dei video dove danno delle informazioni sbagliate.

 

Comunque, è pur vero che vi sono dei giovani molto professionali che riescono a fare dei video o delle live molto esaurienti e ti fanno proprio venire voglia di collaborare con loro, facendoti capire che il sacrificio e la dedizione sono presenti anche nel mondo dei giovani, al contrario dell’opinione diffusa, infatti, dove i giovani vengono visti come menefreghisti. Ritengo che i giovani non abbiano avuto la possibilità di esprimersi al meglio a causa dell’arretratezza culturale della società.

 

Penso che i social, al contrario, abbiano un ruolo fondamentale; quello di poter diffondere la conoscenza in maniera molto veloce e molto esauriente; sta a chi ne fa uso saperli usare.

 

In definitiva, i giovani sono molto più smart dei loro predecessori solo che devono imparare a comunicare. Alla fine basta avere solo le rotelle più comunicanti per essere persone migliori.

L’organizzazione è importantissima nella vita

 

L’organizzazione per me è un principio fondamentale, per poter vivere al meglio; senza di essa infatti non si potrebbero fare molte cose, che in realtà sarebbero molto più facili se ci si sapesse organizzare.

 

Pensiamo a una giornata con 20 o 30 o 40 cose da fare, sembra insormontabile, ma con la pianificazione dell’organizzazione si può riuscire a fare tutto, infatti tutto dipende da come ci approcciamo alla vita, se infatti lasciassimo tutto correre non saremmo in grado di fare nulla perché saremmo in balia degli eventi.

 

Attraverso l’organizzazione, invece, possiamo pianificare tutto dando delle scadenze orarie e anche delle pause per noi, solo così potremmo essere persone migliori e audaci.

 

In fondo è solo con l’organizzazione che possiamo far capire che persone siamo, è come essere ordinati o disordinati. Chi è ordinato, infatti, trova subito le cose, chi non lo è un po’ meno, a meno che non sia di quelli che nel suo disordine trova tutto, è un po’ più difficile che trovi subito le cose.

 

In fondo, per essere più organizzati basta solo farsi delle tabelle e far girare di conseguenza di più le rotelle.

 

L’importanza di sapere sempre quello che si fa

 

Essere consapevoli di quello che si fa, è fondamentale per una vita più serena possibile perché così si diminuisce il rischio di poter sbagliare, che, pur esiste sempre, ma, se si è consapevoli, si possono valutarne anche i rischi, in modo tale da diminuire il più possibile l’effetto sorpresa.

 

La società di oggi, invece, è molto basata sul “vivo bene oggi, questo è l’importante”. Questo non è un approccio giusto alla vita a mio modesto parere.

 

Vorrei farvi riflettere solo su un aspetto. Quando si studia se lo si fa, con un minimo di voglia e consapevolezza, ci si rende conto che non è importante studiare tutto memoria, ma altresì capire quello che si studia, in modo tale da acquisire un metodo e poter usarlo in tutti gli ambiti della vita, con applicazioni diverse, ma con la consapevolezza che potremmo capire sempre di più la vita applicando il metodo analitico.

 

La consapevolezza è uno stato mentale che si acquisisce con il tempo, con l’esperienza, con umiltà, con la capacità di mettersi in gioco, con la grinta e la determinazione di scoprirsi sempre una persona nuova.

 

Sono sempre più convinto che più consapevolezza porterebbe più umanità.

 

La società, invece, ci vuole persone ignorati, perché così ci può controllare meglio. Noi dovremmo altresì, fare in modo che l’ignoranza non dilaghi. Non è importante quante lauree si abbiano, quanti titoli, ma altresì la volontà di fare le cose bene.

 

Con la speranza che un po’ più di consapevolezza faccia girare meglio le rotelle continua a credere nella nostra bella Italia.

L’importanza della libertà e il rispetto reciproco

 

Penso che le battaglie fatte dai nostri avi per far sì che noi potessimo vivere in un periodo di pace, siano molto importanti, dal valore immenso e inestimabile. Questa convinzione nasce dal fatto che l’uomo deve essere libero di esprimersi al meglio per far sì di espletare tutti i suoi lati, sia positivi che negativi, in modo tale da potersi confrontare con gli altri in maniera totale.

 

Se ci pensiamo bene, infatti, il confronto sta alla base della democrazia, la quale sta alla base della libertà. Il problema vero della società odierna è che questo concetto non viene recepito del tutto, quindi si pensa che si possa democratizzare il mondo attraverso la guerra, che ci sia sempre una visione giusta o sbagliata.

 

A mio parere, questa visione è molto sbagliata perché con le armi non si democratizza niente, ma si passa dalla parte del torto, in quanto, come dimostrato dai nostri avi, la democrazia è il rispetto di tutti verso tutti, senza armi, ma con l’uso dell’arma più potente e cioè quella del confronto e dell’uso della ragione mediante la parola. Solo con questo metodo possiamo essere convinti che avremo un futuro veramente libero.

 

Questa visione mi ha dato la possibilità di maturarla il pensiero e l’esperienza fatta anche tramite dei miei amici che girano per il mondo e mi dimostrano come nel mondo vi siano, appunto, culture molto diverse, con persone estremamente poliedriche e polivalenti. Questo vuol dire che si può convivere tutti in pace, se e solo se si ha rispetto di tutti verso tutti.

 

A mio modesto parere il fattore economico, al contrario di come dicono tanti, non è la causa di tante guerre, ma ne è la concausa, in quanto si può sempre far girare l’economia, in quanto il denaro si può far girare anche senza le armi, solo che l’uomo, siccome non ha la capacità di aspettare, vuole fare soldi facili e le armi sono il metodo migliore.

 

In fondo, l’uomo non sarà mai contento se non saprà accontentarsi di quello che ha e del suo valore più prezioso, che ha conquistato con il sangue: la libertà, che è origine di felicità, benessere e democrazia; valori fondamentali per un ritorno ad un equilibrio mondiale che, a causa dell’avidità di pochi, ora è in pericolo.

 

In fondo, basta solo far girare di più le rotelle per essere più liberi in questo fantastico mondo, che ci regala sempre emozioni fantastiche e diverse, dimostrando di essere poliedrico e incommensurabilmente una figata.

Una nuova visione del mondo

 

Una riflessione mi pervade il cuore da giorni, vorrei capire perché i grandi della terra non riescono a comprendere che la pace è il futuro del mondo.

 

Io ritengo che in un mondo pieno di pace ci possa solo essere prosperità e ricchezza umana, basterebbe che indipendentemente da cultura, tradizioni, religioni, i vari stati investano su istruzione lavoro, e sulla famiglia. Il valore della famiglia, infatti, si sta sempre di più sgretolando sotto i colpi che sta dando la società egoista. Credo che solo con una società più riflettente si possa crescere. Penso che tutto il resto non conti.

 

Mi ritengo fortunato per essere cresciuto con i valori liberali e aver capito fin da subito che solo con la cultura si può diventare persone migliori. I grandi della terra dovrebbero tornare per un momento a essere persone normali, gli investimenti non dovrebbero essere fatti in armi, ma in cultura, scuole lavoro e così via.

 

Ritengo inoltre che le varie religioni debbano farsi un esame di coscienza per capire che hanno un ruolo ancora molto influente, potendo, così, avere un’influenza positiva sulle sorti del mondo. Spero che il buon senso prevalga sull’egoismo e la prevaricazione; ritengo altresì, che se andiamo avanti così non potremmo avere speranze molto a lungo.

 

Alla fine mi auguro che i grandi della terra abbiano la capacità di capire e di far girare le rotelle cosa che per ora non fanno, però confido nei giovani perché le guerre finiscano.

 

In definitiva, basterebbe solamente far girare di più le rotelle in maniera pacifica, per essere persone degne di vivere in questo prezioso mondo che ci è stato donato, ma non ce lo meritiamo.

Cos’è la politica

 

In questo periodo è molto difficile distinguere i concetti di politica e geopolitica perché l’informazione fa confusione. cerco di spiegarmi meglio. La politica è quella forma mediante la quale la polis viene governata dai membri del Governo, che sono stati precedentemente eletti dal popolo, la seconda è quell’insieme di rapporti inter-statali che danno origine alle relazioni internazionali.

 

Questa situazione di caos a livello internazionale nasce dal fatto che i governanti di alcuni stati vogliono avere sempre più ricchezza a scapito di altri. Questa visione non è pragmatica perché non mette al centro le persone e il relativo interesse collettivo, bensì l’egoismo dei politici.

 

Analizziamo per un momento la situazione italiana. È una decina d’anni che alle elezioni non fa seguito, un Governo eletto veramente dai cittadini, infatti i nostri politici non fanno altro che accordi tradendo la fiducia degli elettori per avere il potere, senza meritarlo. Questo per paura di non essere rieletti alle elezioni successive. Non è sintomo di democrazia, altresì di autogestione del potere da parte delle lobby, usando la scusa della democrazia.

 

Per uscire da questo empasse dovremmo essere consapevoli, di dover far rispettare i nostri diritti, dovremmo altresì ribellarci ed eleggere gente veramente capace scelta da noi.

 

La democrazia, infatti, è basata sulla volontà del popolo, che non vuole mai sofferenza, ma progresso.

 

In definitiva, basterebbe solo far girare meglio le rotelle per eleggere persone competenti.

Il valore della fratellanza

 

La fratellanza per me è il principio sul quale si dovrebbe basare tutto l’essere umano perché questo consentirebbe agli uomini di capire che siamo tutti fratelli, in quanto abbiamo tutti, indipendentemente dalle nostre caratteristiche psicosomatiche, gli stessi diritti e gli stessi doveri verso di noi e verso gli altri.

 

La fratellanza, infatti, è quel modo di vivere che ci consente di essere in pace con noi stessi facendo prevalere, così, tutti i nostri pregi e i nostri difetti valorizzando, altresì, il senso di appartenenza ad una comunità. Ritengo che tutti dovremmo rispettare gli altri gruppi che pur essendo diversi ci arricchiscono perché la diversità è fonte di arricchimento; che mondo sarebbe infatti se tutti fossimo uguali, pieni di monotonia e di scontentezza? Questo infatti è il vero problema della società cioè che tutti la pensano in ugual modo, cioè tendono ad avere potere, la sete di potere, infatti, è ciò che rende tutto più difficile.

 

Basterebbe infatti far girare più intelligentemente le rotelle e soprattutto più fraternamente per vivere in un mondo migliore.

Le politiche senza senso

 

In Italia sono sempre più convinto, che poche volte si siano fatte politiche veramente sensate, perché tutto quello che abbiamo visto attualmente in passato sono sempre state politiche a sfondo elettorale, che non hanno mai avuto continuità e lungimiranza anche a causa dei continui cambi di Governo.

 

Prendiamo ad esempio il reddito di cittadinanza che, per il suo senso intrinseco, sarebbe veramente una politica con molto valore umano, senso e inclusione.

 

Analizziamo per un attimo, però, i veri effetti nei cittadini, il ruolo che hanno avuto i Navigator: persone sottoposte a concorso pubblico che non hanno né dimostrato di avere competenze, né potuto esprimersi al meglio perché lo Stato non li ha messi in condizioni consone per svolgere il proprio lavoro.

 

Il reddito di cittadinanza ha senso nel momento in cui, dopo un periodo in cui “si è mantenuti dallo Stato”, si viene anche aiutati a trovare lavoro, di conseguenza, bisogna essere anche riqualificati, in modo tale da poter entrare nel mondo del lavoro, nel modo più competitivo possibile.

 

Per far sì che questo accada bisogna riformare tutto il sistema mettendo al centro la persona.

 

In fin dei conti basterebbe solamente far girare le rotelle più approfonditamente.

Il problema vero è la politica

 

La politica è quella forma di rappresentanza che ci ha sempre distinto dagli animali perché noi siamo convinti di essere più intelligenti, appunto, usando l’intelletto attraverso il quale parliamo e comunichiamo; attraverso il principio della Democrazia pensiamo che tutto questo possa distinguerci dagli animali, ma è proprio così?

 

Riflettendoci un po’ credo che non sia vero, perché gli animali hanno veramente una politica al loro interno, in quanto rispettano le gerarchie del branco, si difendono tra loro, sanno sempre quando combattono avendo un motivo ben preciso, sia che sia per motivi di predominanza territoriale, per quelli di conquista della leadership di un branco e così via. Comunque, è tutto legato ad un senso di giustizia.

 

Analizziamo invece l’uomo e l’uso che fa della politica stessa. Famosissime sono fin dall’antichità le campagne elettorali, i comizi, i brogli elettorali, le promesse non mantenute. Sono convinto che non ci sia mai stata un’azione politica senza un tornaconto economico a favore di chi l’ha compiuta; questo non è simbolo di Democrazia e di buona politica, quest’ultimo, infatti, dovrebbe nascere sin dalle scuole e dalle università, non dovrebbero esistere, le scuole politiche organizzate dai partiti post universitarie perché sono solo fuorvianti e vogliono far prevalere la loro idea su quella degli altri.

 

La buona politica dovrebbe, invece, dare la possibilità a tutti di poter esprimere le proprie idee, già dalla facoltà di scienze politiche si dovrebbe imparare a portarle avanti per poi fare un esame di Stato e solo chi riesce a uscirne a pieni voti potrebbe essere candidato a ricoprire una posizione politica attraverso le elezioni, tramite le quali i cittadini potrebbero, così, scegliere il candidato a loro più congeniale. Non vi sarebbe, così. nessun interesse se non quello di far al meglio il proprio lavoro, rappresentando, così, nel migliore dei modi la volontà dei cittadini stessi.

 

Il politico così diventerebbe un lavoro a tutti gli effetti; dovrebbe avere una retribuzione equa, basata sullo stipendio medio di ogni paese.

 

Solo applicando questo metodo potremmo essere un paese migliore, facendo così girare al meglio le rotelle, perché tutti avremo il nostro ruolo all’interno della società, come in ogni Democrazia che si rispetti.

Il valore dell’amicizia

 

L’amicizia è una delle cose più importanti che ci tiene in vita perché non dobbiamo mai dimenticare che senza gli altri non potremmo vivere, quindi tradire gli altri sarebbe come farlo con noi stessi.

 

Sono convinto che tutto questo stia decadendo perché non vi è più fiducia nelle altre persone.

 

Questo è dovuto al fatto che la cultura, l’educazione stanno sempre più decadendo, perché la scuola non è pronta a recepire i nuovi metodi di comunicazione dei ragazzi.

 

Nella storia, infatti, ci sono sempre state questioni legate all’evoluzione dell’uomo, però bisogna anche dire che ci si è adattati meglio a questa evoluzione perché, nel passato, si tendeva a investire di più in istruzione e scuola.

 

In fin dei conti, basterebbe, per essere la società migliore, credere di più in noi stessi e quindi del prossimo e investire molto di più in istruzione facendo, così, girare molto di più le rotelle.

Il potere di sapersi accontentare

 

Sapersi accontentare nella vita a volte è fondamentale per diventare persone migliori perché, una volta che si è combattuto per arrivare a un obiettivo tanto sognato e tanto agognato, prima di trovarne uno più grande bisogna fermarsi a riflettere per capire che strada prendere e il percorso conseguente. Senza questa importante riflessione non si può essere persone migliori perché si rischia di incorrere in errori molto importanti. Penso, altresì, che sia molto importante, oltre la riflessione, anche di sapere bene dove si vuole arrivare. Capendo questo si può comprendere se ci si può accontentare oppure no. In fin dei conti basta solo far girare le rotelle.

Mai arrendersi

 

Nella vita ho imparato tante cose, una delle prime, sin dalla nascita, è stata quella di non arrendermi mai; infatti sono nato prematuro alla 29ª settimana di gestazione. Proprio al momento del parto ho avuto un’anossia che mi ha provocato dei danni alla parte locomotoria e alla vista.

 

Sin da subito, però, i miei genitori, che non smetterò mai di ringraziare, mi hanno fatto capire che se avevo superato, quei momenti difficilissimi, “sono rimasto, infatti, per due mesi nell’incubatrice, durante i quali ho subito anche una trasfusione completa di sangue, a causa dell’ittero alto”, non mi avrebbe mai fermato niente e nessuno.

 

Dopo essere uscito dall’ospedale il giorno del compleanno di mio padre, momento che per i miei genitori è e rimarrà indimenticabile, abbiamo deciso che si doveva sempre migliorare.

 

La disabilità per me non è mai stata un problema, infatti il mio volermi migliorare è sempre dovuto al fatto che con l’esperienza ho capito che si hanno delle chances sempre e comunque se ci si impegna e se si crede sempre di poter essere persone migliori.

 

Indipendentemente dalla condizione e dal tipo di disabilità, l’importante è non piangersi mai addosso, dormire sugli allori o altro.

 

Vi porto solo un esempio di questo mio modo di pensare. Quand’ero molto piccolo tre o quattro oculisti ci avevano detto che sicuramente, non avrei mai preso la patente. La vita invece mi ha permesso di conoscere la dottoressa che mi ha cambiato la vita facendomi capire, sin da piccolissimo, che nella vita c’è sempre un’occasione basta saperla prendere al volo per vivere meglio.

 

Con gli occhi, dopo svariati anni di questa cura sperimentale, sono riuscito a migliorare a tal punto da poter prendere la patente. In barba a quei medici che mi avevano detto che non l’avrei mai potuta prendere.

 

Situazioni analoghe si sono ripetute nella mia vita. I miei genitori mi hanno sempre insegnato che non si deve mai giudicare gli altri in base a quello che dicono ma bisogna, altresì, trovare la soluzione per realizzare i propri desideri. Ad esempio nel mondo dello sport sono riuscito, grazie ai miei amici grandi sportivi e a grandi professionisti a migliorare a tal punto da poter fare delle gare di nuoto in acque libere con i normodotati. Ancora oggi sto realizzando tanti miei sogni e auguro a tutti di poterlo sempre fare. Alla fine basta solo saper cogliere l’occasione che arriva per tutti.

 

In definitiva, per non arrendersi mai basta solo far girare le rotelle più riflessivamente e gioiosamente, per evitare errori strategici che portano inutili sofferenze.

La bellezza della vita sta nelle difficoltà di ogni giorno

 

Col passare del tempo mi rendo sempre più conto che la vita è molto bella e vale sempre la pena di essere vissuta, perché, nonostante tutti i giorni ci metta davanti a situazioni inspiegabili, imbarazzanti, non riesco a dimenticarmi quanti momenti belli si vivano senza rendersene conto.

 

Se ci pensiamo bene, infatti, nelle difficoltà sta la felicità; se tutto fosse semplice, infatti, non potremmo essere felici perché saremmo sempre scontenti. Attraverso il superamento delle difficoltà ci mettiamo alla prova scoprendo, così, lati di noi stessi che magari non sapevamo di avere. Quando penso al mio passato ritengo che ci siano state molte fasi difficili, una volta superate sono sembrate molto facili, regalandomi, così, grandi soddisfazioni.

 

Dopo questa digressione penso di poter dire che vi sono molti che si arrendono alle prime difficoltà, ma in realtà sono convinto che ci perdono solo loro perché si sottovalutano soprattutto non credendo in loro stessi e mettono in difficoltà anche le loro rispettive famiglie.

 

Ritengo che uno dei più grandi pregi sia quello di saper chiedere aiuto e imparare, così, il senso di umiltà. Tutti abbiamo bisogno degli altri, nessuno può fare tutto da solo. Per essere persone migliori bisogna assolutamente riconoscere il fatto che noi siamo quello che vogliamo essere, in quanto non c’è niente e nessuno che ci possa dire quello che dobbiamo fare della nostra vita.

 

Qualcuno può pensare: << questo è un concetto un po’ relativo in quanto tutti gli Stati, non sono democratici come lo è l’Italia>>. Penso che sia un’osservazione giusta, ma l’uomo in fondo è libero, può sempre trovare la soluzione e, quindi, essere felice. In fin dei conti penso che le difficoltà della vita ci mettano sempre alla prova e che superarle sia una botta di adrenalina senza eguali.

 

Quello che mi dà la forza di andare avanti ogni giorno è appunto questa adrenalina che si rinnova in me tutti i giorni, è sempre più forte e mi rendo conto che nelle difficoltà si nasconde la vera felicità. In definitiva, penso che le difficoltà siano il profumo della felicità, è quest’ultima che ci deve sempre guidare in questo meraviglioso mondo che è la vita e che riserva sempre sorprese e fasi diverse, mettendoci sempre alla prova con noi stessi e con gli altri. L’obiettivo di ognuno deve essere quello di migliorarsi sempre essendo meno egoisti, più aperti al dialogo e sempre ricettivi. In fin dei conti per essere persone migliori, basta solo far girare le rotelle più gioiosamente.

L’importanza della riflessione nella vita

 

La riflessione è una delle qualità che apprezzo di più nelle persone, perché questa dà la possibilità di capire meglio chi si è e chi si vuole essere. Ritengo altresì che riflettere porti anche a fare meno errori, in modo tale da poter vivere sempre al meglio perché vivere al meglio è la cosa che ci fa diventare sempre più maturi indipendentemente dall’età e dalla condizione sociale.

 

Sono sempre più convinto che questo sia un pregio che sta andando sempre più in disuso perché siamo in una società frenetica che non accoglie, ma respinge, quindi dovremmo imparare, per essere accoglienti, a riflettere più.

 

In fin dei conti per essere più accoglienti basterebbe far girare di più le rotelle riflessivamente.

Portare avanti le proprie idee è sempre utile?

 

Avere delle idee è sempre sinonimo di creatività, però bisogna imparare fin da piccoli a incanalarle nella giusta direzione. Con questo intendo dire che la società dovrebbe educare a essere costruttivi, creativi, ma anche realisti.

 

Questo vuol dire che bisogna impedire di sognare?  Anzi, totalmente il contrario! Bisogna educare a sognare, perché è solo attraverso l’educazione al sogno che si può essere persone migliori; questo processo deve iniziare fin da piccoli dalla scuola, dall’ambito genitoriale e, soprattutto, l’indole di tutte le persone dovrebbe essere atta a realizzare i propri sogni. Questo processo si può attuare con un’educazione molto ferrea e culturalmente molto avanzata, in quanto, per capire i propri sogni e le proprie attitudini, bisogna conoscersi molto bene e capire ciò che veramente ci rende felici.

 

La bellezza di tutto questo processo sta nel fatto che tutti siamo diversi e quindi tutti siamo uguali, in quanto diversi.

 

È tutto intrinseco nel fatto che realizzando con i sacrifici le nostre attitudini saremmo molto più contenti, avremmo più pazienza di ascoltare gli altri e saremo anche più propensi aa adattarci alle varie situazioni.

 

Sono veramente convinto che la società debba rieducarsi all’ascolto, perché è solo così che si può crescere e diventare persone migliori.

 

Perseguire un obiettivo, quindi, non è mai sbagliato, ma bisogna metterlo a sistema con quello che sarà anche il progetto successivo. È solo così che potremmo sempre migliorarci e non perderci nei mille meandri della vita.

 

Sono altamente convinto che gli obiettivi devono essere conseguenziali al progetto di vita di ognuno di noi, non ci devono mai portare a perdere la nostra identità, ma devono, altresì, rafforzare in noi la nostra idea e la nostra personalità rendendoci, così, persone più forti, pronte ad affrontare meglio le avversità della vita. Sono estremamente convinto di questi concetti, che ne ho da sempre fatto una mia pietra miliare.

 

In definitiva, avere un obiettivo nella vita è il profumo di essa stessa. Per perseguirlo bisogna solo far girare al meglio le rotelle.

Che mestiere il venditore

 

Per essere venditori bisogna sapere prima di parlare quello che si vende, sennò sarebbe come vendere l’aria.

 

Sono stufo di tutti questi venditori che hanno la fortuna di lavorare, ma che non sanno farlo, ritengo che per vendere un prodotto la prima cosa da fare è conoscerlo. È pur vero, però, che il venditore non può conoscere tutti i prodotti nel dettaglio, ma, dopo una specifica richiesta del cliente, sarebbe suo dovere studiarsi il prodotto e esporne al meglio tutti i pregi e tutti i difetti. Questo consentirebbe all’acquirente di avere una visione completa di tutto il contesto per poi decidere se acquistare il prodotto o no.

 

Sono estremamente convinto che durante la 3ª rivoluzione industriale i venditori erano molto più formati.

 

Infatti allora sin dagli inizi si è assistito a un pullulare di prodotti che ci ha aiutato a essere partecipi del boom economico del 2º dopoguerra, infatti si ebbero tante invenzioni. tra cui la macchina da scrivere, in particolare “la lettera 22 che rivoluzionò il concetto stesso di macchina da scrivere, in quanto più leggera e portatile”.

 

Insomma, durante la rivoluzione industriale vi era un’attenzione al cliente che oggi ce la sogniamo.

 

Sono estremamente convinto che tutto dipenda dall’educazione, dalla formazione e dal sacrificio.

 

Valori andati oramai nel dimenticatoio.

 

Tutto sta nella formazione che i giovani ricevono dalla scuola e dai genitori, in fondo niente è scontato. Per essere un paese migliore dovremmo tornare agli antichi fasti ,sia a livello educativo che morale e solo così potremmo tornare l’Italia che tutti conoscono: un paese accogliente pieno di bella gente, altruista pronta ad aiutarsi e a sostenersi. In fondo basterebbe soltanto far girare meglio le rotelle.

L’importanza della fiducia

 

Avere fiducia è importante per vivere una vita serena il problema è che questo sentimento si sta sempre più perdendo a causa del degrado della società e dei suoi valori.

 

Questa perdita è dovuta principalmente alla mancanza di educazione e alla totale assenza di un sistema educativo efficiente, infatti parte tutto dalla scuola che non è in grado di soddisfare le esigenze educative della società e dei suoi diversi interpreti.

 

Siamo esattamente vivendo in un periodo dove tutti sono lasciati allo sbando soprattutto le giovani generazioni.

 

Questa situazione si risolve solo con una riforma dell’istruzione e del lavoro, perché tutti dobbiamo avere l’occasione di vivere meglio e tutti dobbiamo essere integrati per avere un ruolo nella società, cosa che ci farebbe stare molto meglio tutti.

 

In fin dei conti, basterebbe solamente far girare più educatamente le rotelle.

La prevaricazione dell’individuo sulla società

 

L’individuo oramai in questa società sta prendendo il sopravvento sul senso della collettività perché non si è più abituati a ragionare per il bene collettivo, ma solo per le individualità.

 

Sono sempre più convinto che questo possa essere il male della società perché, più si sta bene tutti, più il bene può prendere sopravvento sul male e, quindi, avere più possibilità di vivere la vita al meglio. Sono convinto che tutto questo possa essere migliorato attraverso una nuova educazione e un nuovo modo di pensare, atto alla collaborazione di tutti verso tutti e alla compartecipazione. Insomma, per un mondo migliore bisognerebbe essere tutti più collaborativi facendo girare molto di più le rotelle.

 

Il rispetto

 

Il rispetto è un valore che si sta sempre più perdendo, perché non sappiamo più capire chi siamo e cosa vogliamo. Non si rispettano più gli orari, vogliamo solo diritti e non vogliamo doveri.

 

Questo stile di vita menefreghista è sbagliato perché non ci dà la possibilità di conoscere gli altri e metterci in relazione con loro.

 

Avere relazioni è importante perché da soli non si fa mai niente, quindi sapersi rispettare è la cosa principale per vivere al meglio.

 

In fin dei conti, per rispettarsi un po’ di più basterebbe avere rispetto dalle proprie rotelle.

L’incomprensibile incoerenza umana

 

È da qualche tempo che mi chiedo come mai i valori si stiano sempre più perdendo, a vantaggio di un progressivo menefreghismo umano.

 

Questo è dovuto al fatto che la gente vuole il guadagno facile e non crede più nei diversi sacrifici e nel loro valore intrinseco.

 

Se pensiamo al nostro passato: i nostri genitori, i nostri nonni, hanno sempre dovuto lavorare per ottenere un pezzo di pane o qualsiasi altra cosa. La maggioranza di noi, invece, pensa al reddito di cittadinanza e agli altri 1000 sussidi.

 

Per essere persone migliori dobbiamo sacrificarci sempre di più per ottenere sempre più soddisfazioni, in modo tale da consentire a questo paese di tornare agli antichi fasti.

 

In fin dei conti, basterebbe solo e soltanto far girare di più le rotelle, con un po’ più di sale in zucca.

L’importanza della fantasia e del sogno

 

I miei fantastici genitori mi hanno insegnato che per vivere al meglio bisogna studiare, impegnarsi, sacrificarsi e non perdere tempo in cose inutili. Questo metodo io l’ho attuato, fin dalle elementari quando, tra fisioterapia e studio, non mi fermavo mai.

 

Ho proseguito, così, fino alla prima media dove, nonostante i vari trasferimenti, sono riuscito a non perdere un anno di scuola; per me la cosa più importante perché ci permette di formare la nostra personalità, che per fortuna è diversa da persona a persona.

 

Nel ’97, poi, mi sono trasferito insieme i miei genitori per un anno e mezzo a Cuba per fisioterapia, dove per ovvi motivi non ho potuto studiare. Dopo questo periodo ci siamo trasferiti in Sardegna, dove ho continuato a studiare fino alla fine del liceo, con grandi sacrifici e sforzi ho conseguito il diploma.

 

In seguito ho deciso di andare all’università dove i sacrifici, gli sforzi sono stati multipli mi sono però divertito molto; ho fatto esperienze indimenticabili fino ad arrivare a conseguire tre lauree, a dimostrazione, che con i sacrifici e con la dovuta educazione, si arriva dove si vuole.

 

A supporto dei sacrifici, però, bisogna avere tanti sogni alla base sennò non ha senso perché saremmo tutti dei masochisti. Io penso che la gente oramai voglia la pappa pronta come i cani più viziati; è per questo che il nostro bel paese sta andando a rotoli.

 

Sono anche arrivato nell’ambito universitario a realizzare uno dei segni più grossi della mia vita: fare uno stage in Ferrari, dove mi son potuto mettere alla prova in tutti i sensi.

 

Per me questo stage è stato come il coronamento di un percorso costellato di grandi sforzi, ma anche grandissime gioie.

 

Se mi ricordo quanto mi batteva il cuore ogni mattina quando entravo in sede… sono emozioni che non hanno eguali e auguro un giorno a tutti di poter provare. Per me quella esperienza è stata solo la partenza perché, se penso a tutti i miglioramenti che ho fatto dopo, mi viene ancora la pelle d’oca. Ci tengo a sottolineare che la vita è la cosa più bella che abbiamo, per godercela a pieno, però ci dobbiamo sacrificare, chiedere e tirare fuori il meglio da noi stessi.

 

Per attuare questo processo dovremmo solamente far girare al meglio le nostre rotelle, per essere sempre al passo con i tempi e smart.

Quanto è imprevedibile la vita

 

La vita è la cosa più preziosa che abbiamo e dobbiamo sempre portare rispetto attraverso tutte le forme di educazione che possiamo avere, perché rispettando noi stessi rispettiamo anche gli altri.

 

Se ci pensiamo bene la vita non è altro che un interscambio, che ci da’ la possibilità di crescere attraverso le relazioni. Credo che tutto questo la maggior parte della gente non lo capisca, infatti si dà tutto per scontato, obblighi e doveri; non si capisce più quale sia un metodo educativo, il rispetto non è più di questa vita, si pensa che l’egoismo possa altresì avere la meglio. Come dimostrato dal passato, invece, solo attraverso la collaborazione, il senso civico, l’unione, si può essere persone migliori e far crescere così questo bellissimo paese riportandolo agli antichi fasti.

 

L’Italia, infatti, è chiamato il belpaese perché ha tutto per essere il più bel paese al mondo; siamo solo noi che non ci crediamo e pensiamo di essere banali, tanti vorrebbero avere il nostro patrimonio culturale, in nostro patrimonio architettonico e la nostra storia, però per fortuna non la possono avere, dovremmo, infatti, sfruttarla noi e arricchire il nostro paese con le sue peculiarità.

 

In questo momento di confusione, guerra e tanto altro, sarebbe molto utile capire che l’Italia potrebbe essere un esempio di economia virtuosa; paese pacifico e collaborativo.

 

Quello che facciamo, invece, è complicarci la vita da italiani perché, come sempre, le cose facili si trasformano in cose difficili. Per esempio per l’energia stiamo andando a chiedere rifornimenti di energia ad altri paesi, quando, in realtà, potremmo benissimo farne a meno attraverso le fonti rinnovabili.

 

Quindi, chi sta al potere dimostra come sempre a livello politico poca lungimiranza, poca perspicacia e poco talento. Alla fine, basterebbe solo far girare meglio le rotelle per essere persone migliori.

L’EDUCAZIONE E IL RISPETTO: VALORI DA RIPORTARE IN AUGE

 

Se ci pensiamo, bene l’educazione ha sempre fatto parte della vita umana, in quanto nel passato la si usava per distinguere le varie classi sociali, poi nell’800 è sempre stata sintomo di distinguo a livello sociale, ma anche a contorno di un’educazione comune.

 

Mi spiego meglio. Si dava del Voi si rispettavano i vari ruoli, tutti avevano divise distintive, insomma ognuno sapeva fino a dove si poteva spingere.

 

Io non dico che bisogna tornare indietro, ma bisognerebbe attualizzare l’educazione e i suoi principi, in modo tale da poter essere sempre al passo con i tempi.

 

Tutto deve partire dalle scuole, dove i professori si devono fare rispettare di più, ma anche le famiglie devono capire che per educare i figli ci vuole severità.

 

L’educazione non si acquisisce automaticamente, altresì la si impara con il tempo, con l’esperienza, con tenacia e determinazione; dobbiamo però avere a disposizione i mezzi per insegnarla. A scuola bisognerebbe fare meno teoria e insegnare più pratica educativa, con tutto quello che ne consegue.

 

Con tutto quello che abbiamo dovuto passare nell’antichità, ci stiamo perdendo in un bicchier d’acqua alla fine basterebbe, per essere più educati, solo avere un metodo educativo per essere una società degna di questo nome, riportando di conseguenza questo paese agli antichi fasti: posizione che si meriterebbe. Dobbiamo essere tutti più rotellanti.

La politica il suo valore intrinseco

 

Il valore della politica sta nel valore degli uomini che la rappresentano. La rappresentazione politica deve essere per forza in una Repubblica: l’espressione della volontà dei cittadini.

 

Mi chiedo perché negli ultimi 10 anni in Italia non si sia fatta mai una revisione della legge elettorale.

 

L’unica spiegazione che mi do è il fatto che i nostri politici non vogliono rischiare di perdere la poltrona tanto criticata, ma tanto agognata;

 

perché con l’approvazione di una nuova legge elettorale non avrebbero potuto fare gli accordi intrinsechi che nelle ultime tornate elettorali hanno dato origine a tutto questo marasma. Con la speranza che i nostri governanti facciano girare meglio le rotelle, non perché non le facciano girare bene per i loro interessi, ma più che altro perché negli ultimi anni l’hanno fatto soltanto per salvaguardarsi.

 

Sta a noi italiani, quindi, alle prossime elezioni fare in modo che non si possano far tanti giochi di potere indipendentemente dalla legge elettorale in vigore.

 

Il principio di Universal design e accessibilità

 

Come sappiamo, Universal design è definito come quell’insieme di normative che regolano un design uguale per tutti, inteso come anche accessibile. Mi spiego meglio. Fino a questo momento la legislazione a livello italiano, per quanto riguarda l’accessibilità, è presente e, sotto certi aspetti, contraddittoria e soprattutto abbastanza datata.

 

Bisogna, però, distinguere tra luoghi pubblici luoghi aperti al pubblico e luoghi privati aperti al pubblico, in quanto le normative sono diverse ad esempio per i bagni, ma se lo si chiede anche agli addetti al settore non sanno le differenze.

 

Si può però dire che vi è una regolamentazione; non vi devono essere barriere architettoniche, ci devono essere ascensori e rampe per prevedere l’accesso per tutti; queste ultime devono essere conformi all’aspetto urbanistico dalla città dove si trova, per saperne di più bisogna far riferimento al piano urbanistico e alle regole di ogni comune. Comunque, le regole fondamentali sono quelle di dover garantire l’accessibilità.

 

Da persona interessata, però, mi sento preso un po’ di giro perché, non essendoci una legislazione chiara, non si capisce come i bagni devono essere attrezzati, in quanto una legge contraddice l’altra, così si crea confusione.

 

Per farvi esempi pratici: se voi andate in qualche albergo 4 stelle o 5 la maggior parte dei quali sono, per così dire, accessibili ai disabili troverete, però, delle differenze abissali, infatti per esperienza personale posso dire che millantavano albergo per disabili dove avevo prenotato per tempo e avevo chiesto se erano attrezzati, ma mi trovavo sempre in condizioni di disagio perché non vi erano quasi mai le maniglie come previsto dalla legge. In fin dei conti, quello che io penso è che bisogna fare chiarezza all’interno del mondo dei disabili e poi a livello legislativo, in modo tale da poter chiarire a tutti una volta per tutte cosa si vuole.

 

Penso che in Italia bisognerebbe fare chiarezza anche a livello legislativo, ci dovrebbero essere meno leggi ed essere più chiare.

 

Per quanto riguarda gli stabilimenti balneari, sono ancora pochissimi gli esempi di stazioni balneari accessibili. Io ne conosco 3 che però hanno diverse concezioni, comunque sono passi in avanti. Il problema è che non vi è una di una legislazione chiara in merito e si vede ancora il diritto all’accessibilità come un favore e non come un obbligo, il problema è questo.

 

Un altro problema è che non vi sono sanzioni adeguate perché nel rispetto delle regole. Mi è capitato alcune volte di andare a un matrimonio e di non trovare la Chiesa accessibile o il luogo del ricevimento. Insomma, l’Italia è un paese un po’ troppo alla carlona, perché non vi sono regole certe. In definitiva, per essere un paese accessibile basterebbe solamente far girare bene le rotelle.

Incomprensibile incoerenza dell’uomo

 

Non riesco a capire come mai l’uomo si debba fare la guerra ogni tot anni e in certi paesi ci debbano essere sempre conflitti, l’unica spiegazione è che l’uomo si vuole sempre complicare la vita, senza capire che sarebbe più opportuno che si crescesse tutti insieme in pace e armonia.

 

Solo attraverso la pace e l’armonia si riesce a costruire, mentre con la guerra si distrugge solo e soltanto.

 

Rimango sempre colpito dal fatto che l’uomo predichi bene e ogni tanto razzoli, male questo è dovuto al fatto che l’egoismo prende sempre il sopravvento sul buonsenso.

 

Alla fine basterebbe così poco per essere persone migliori, far girare le rotelle pacificamente aiuterebbe.

L’importanza di crederci sempre nella vita

 

Avere fiducia in se stessi è una delle regole fondamentali della vita, in quanto attraverso la fiducia si possono conoscere meglio aspetti del proprio carattere, che a volte sono nascosti. La fiducia in sé, oltre che a dare consapevolezza, ci dà la possibilità di approfondire quelli che sono gli aspetti del nostro carattere che non ci piacciono, in modo tale da poterli migliorare.

 

Quest’aspetto importante del nostro carattere ci aiuta ad avere nuovi stimoli e a sopportare meglio le delusioni. Gli insuccessi, infatti, fanno parte della vita di ognuno di noi, però attraverso la fiducia in noi stessi possiamo trasformarle in successi, che sicuramente ci faranno diventare persone migliori.

 

Ci dovrebbero essere corsi che insegnino veramente ad avere fiducia in sé, in modo tale da ridurre tutte quelle patologie psicologiche che la fanno da padrone nell’ambito della medicina, che fanno solo male all’uomo rendendolo dipendente da medicine, che la maggior parte delle volte si potrebbero evitare.

 

Sono altresì convinto che un popolo con maggiore fiducia in se stesso potrebbe essere un popolo migliore, più felice e sorridente e più ragionevole.

 

Per essere persone migliori basta essere persone più fiduciose facendo girare le rotelle più fiduciosamente.

Le conoscenze del Web

 

Se si usa bene il web e soprattutto i social si possono fare incontri veramente interessanti, ma questo deve essere unito a una ricerca di base molto importante. Se si incontra, infatti, qualcuno attraverso qualche video, prima di fare qualsiasi azione, bisogna capire chi è e quale ne sia la caratura che possa avere, rispetto a quello che gli vogliamo proporre, in modo tale da non incorrere in delusioni precoci.

 

Sono altresì convinto che tutto quello che possa servire a far crescere le nostre conoscenze e la nostra cultura sia ben accetto, perché la cultura deve essere sempre in divenire.

 

Proprio l’altro giorno mi è capitato di incontrare su tik tok una persona che mi ha cambiato il modo di vedere le cose e mi ha dato sempre più forza per continuare nel mio percorso di scrittura e conseguentemente di vita.

 

Siamo, però, in un mondo pieno di gente strana, quindi l’analisi preventiva è molto importante, non bisogna essere avventati.

 

In fin dei conti basta solo far girare più prudentemente le rotelle.

Quanto è importante lavorare su se stessi

 

Il lavoro di introspezione e di analisi dei propri pregi, delle proprie attitudini, ma anche dei propri difetti, avviene con il passare del tempo, perché, man mano che si cresce, si fanno esperienze e si può capire quale sia la propria personalità.

 

La personalità è ciò che ci distingue dalle altre persone, ed è la cosa più bella del mondo perché, essendo appunto distintiva, ci rende diversi gli uni dagli altri. Lavorare su di essa, appunto, ci consente di essere persone migliori, migliorare così nei nostri pregi e nei nostri difetti. Sono estremamente convinto che tutti dovremmo fare questo tipo di introspezione psicologica per essere una società migliore e una collettività aperta e degna di questo paese.

 

Solo così l’Italia tornerà ad essere il paese che tutti conosciamo: leader nel mondo e le sue qualità torneranno a risplendere di luce propria.

 

In fin dei conti, basterebbe solamente far girare le rotelle più introspettivamente.

 

L’importanza di sapersi comportare

 

Il sapersi comportare, il galateo, l’educazione è una cosa che si deve imparare da piccoli e deve essere insegnata, sia dalla famiglia che dalla scuola. Ci deve essere quindi una collaborazione sinergica atta a far capire ai giovani quanto sia importante essere retti nel comportamento.

 

In Italia, purtroppo, si sta assistendo a un declino dei vari comportamenti, poiché questa azione sinergica sta venendo a mancare sempre di più.

 

Le cause sono tante ma, sappiamo tutti che il problema è l’evolversi della società che si concentra più sulle nuove tecnologie e il loro smodato uso, che sull’educazione tradizionale e le nuove forme educative sull’uso delle nuove tecnologie.

 

Tanto si sta facendo in questo senso, ma purtroppo è troppo poco.

 

Concausa ne è il fatto che anche i formatori non sono formati del tutto, perché lo Stato investe poco in questo settore preferisce investire nella guerra e in armamenti, che non portano nulla, se non distruzione e progressivo declino ancora più marcato dei valori di pace e fratellanza.

 

In fin dei conti, basterebbe solamente far girare di più le rotelle in maniera pacifista per essere persone migliori.

L’importanza di crederci sempre nella vita e non arrendersi mai

 

Ho capito che la vita riserva sempre grandi emozioni e grandi sorprese, che a loro volta magari sono generate da situazioni di sconforto. Basti vedere chi ha magari della disabilità e però proviene da una situazione di normodotato. Ci sono, infatti, molti esempi di questo genere; mi vengono sempre i brividi se penso che tanti sono così per situazioni esogene, anche dalle valutazioni del pericolo stesso.

 

Ciò sta a significare che nella vita bisogna godersi ogni momento, istante per istante, senza sprecare un minuto di più non che l’essere disabile sia un di meno, anzi magari molte volte è un di più perché come nel mio caso ti permette di vedere la vita da subito con altri occhi, senza sapere come potrebbe essere stato, ma è con il migliorare sempre che ti dà la possibilità di approcciare e apprezzare la vita sempre in maniera diversa e più bella.

 

Infatti, io miglioro sempre grazie a tutti i sacrifici che faccio, che mi costano molto, ma mi danno ogni giorno grandi soddisfazioni. Questo grazie ai miei genitori, ai miei amici che mi sostengono sempre senza i quali non potrei essere la persona che sono. Sono estremamente convinto che, anche la maggior parte di chi è diventato disabile dopo essere stato normodotato a causa di qualunque tipo di incidente, apprezzi la vita e ne colga l’importanza.

 

A questi concetti non ci penso molto spesso perché sono la base del mio pensiero.

 

Comunque, a volte mi capita di pensarci perché mi imbatto in storie straordinarie che mi fanno pensare quanto la vita sia preziosa e sempre pregna di belle realtà. Se potrò un giorno vi parlerò della bellissima storia di sport e di vita che mi sta colpendo in questo periodo e mi sta aiutando a essere una persona sempre migliore. Ritengo che per me sia una ispirazione e penso e spero di poterla conoscere al più presto.

 

In fin dei conti, nella vita basta solo accontentarsi volendosi però sempre migliorare. In fondo basta accettarsi per quello che si è, ma lavorare su se stessi per poter essere persone sempre migliori, dimostrando che la vita è un turbinio di emozioni dalle quali a volte non bisogna mai staccarsi per essere persone sempre diverse e emozionanti.

L’importanza della tutela dell’educazione nel contesto sociale

 

L’educazione è un valore che col tempo si sta perdendo perché non vi sono più quei principi educativi che partono dalla scuola, passando dalla famiglia per poi portarsi nella vita di ognuno caratterizzando, così, tutto lo scorrere della vita, per poi arrivare a una vita adulta dove bisogna educare le nuove generazioni.

 

Questo declino dipende dal fatto che non vi siano più principi cardine sine qua non, il primo è la libertà di punire, 2º la possibilità di poter stilare delle regole da rispettare, il 3º il timore che gli studenti o i figli potevano avere dei genitori. Questo deterrente deriva sicuramente dal non rispettare le regole, il 4º sicuramente è il fatto che si tende più a pensare se stessi che agli altri, in quanto la società è diventata individualistica.

 

Possiamo, però, vedere come anche le comunicazioni sono cambiate e il modo di educare non si è adattato a questo cambiamento, si tende molto di più a denunciare perché fa notizia, perché importante sentir parlare di casi di cronaca, non è più importante, però, essere una società educata e rispettosa, in quanto non farebbe notizia.

 

Gran parte della non educazione è dato dal fatto che oramai si vuole tutti avere clamore e quindi si tende a andare oltre le righe per avere 5 minuti di gloria. Ritengo altresì che tutto questo sia colpa dei media, invece di fare programmi educativi fanno dei programmi diseducativi, tutto per lo share.

 

In definitiva, ritengo che per una società migliore ci voglia una meditazione migliore e una educazione all’uso delle tecnologie della comunicazione rimodernata, in maniera tale da poter comunicare con i giovani in modo più efficace.

 

In definitiva, basta solo far girare di più le rotelle educando al rispetto.

CON LA SPERANZA DI FAR FUNZIONARE BENE LE ROTELLE